Dopo la semifinale Primavera tra Fiorentina e Roma, Zaniolo è finito nel mirino della Procura Figc per un presunto episodio negli spogliatoi.
La Procura della Figc ha aperto un’indagine per far luce sull’episodio avvenuto lunedì sera al Viola Park dopo la semifinale del campionato Primavera tra Fiorentina e Roma. Nicolò Zaniolo, attualmente in prestito alla squadra viola, si sarebbe recato nello spogliatoio della Roma, sua ex squadra, al termine della partita vinta dai padroni di casa per 2-1.
Secondo quanto riportato dalla squadra giallorossa in un comunicato ufficiale, l’ex giallorosso avrebbe avuto un comportamento provocatorio nei confronti di alcuni giocatori della Primavera e due di loro sarebbero stati colpiti fisicamente. Una ricostruzione smentita da Zaniolo, che tramite il sito ufficiale della Fiorentina ha dichiarato di essere sceso negli spogliatoi solo per salutare i ragazzi, aggiungendo che sarebbe andato via quando ha ricevuto degli insulti per evitare ulteriori tensioni.
Intanto, sul tavolo del procuratore capo Giuseppe Chinè è già arrivato un fascicolo, e gli interrogatori potrebbero iniziare immediatamente.
Zaniolo, un altro capitolo di una parabola complicata
Qualunque sarà la verità dei fatti, l’episodio sembra aggiungersi a una lunga serie di episodi controversi che hanno segnato la carriera di Zaniolo. Da giovane talento promettente a caso nazionale: in pochi anni, l’ex Roma ha perso lo status di enfant prodige del calcio italiano e ora ricorda sempre più il percorso tormentato di Mario Balotelli.
In molti pensavano che l’arrivo all’Atalanta la scorsa estate potesse segnare un nuovo inizio, e lo stesso si era detto a gennaio con il passaggio alla Fiorentina. Ma né con la Dea né con la Viola è riuscito a trovare spazio e continuità. A fine stagione farà rientro al Galatasaray, club proprietario del suo cartellino, ma una permanenza in Turchia sembra fuori discussione.
NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serve tempo, serenità e silenzio
In attesa che venga chiarita la veridicità dell’accaduto, c’è un dettaglio che colpisce più di tutti: è facile crederci. Basta un giro sui social per notare come molti tifosi abbiano già condannato Zaniolo, quasi come se si aspettassero da lui certi comportamenti.
È questa la sconfitta più grande, non solo per il calciatore, ma per l’uomo. Zaniolo ha solo 24 anni e forse quello di cui ha davvero bisogno non è l’ennesima occasione sotto i riflettori, ma un contesto che lo protegga e lo metta nelle condizioni di ritrovare serenità, fiducia e passione. Prima che sia davvero troppo tardi.
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