Il Cagliari sta disputando una stagione molto al di sotto delle proprie possibilità
Le motivazioni sono riconducibili a fattori di diversa natura. La prima però è quella di non aver mostrato un gioco. Il vero assente è "l'essere squadra".
Questo è certamente responsabilità del tecnico e del suo staff.
Un fallimento totale. I tifosi rossoblu vorrebbero essere smentiti al più presto, ma al momento non si vede la luce in fondo al tunnel.
Retrocessione e inizio di campionato balbettante, hanno dato l'ennesimo colpo di grazia alle casse del club. Ci spieghiamo meglio.
Cagliari: altro brutto colpo
La rosa della squadra in serie A, era certamente differente rispetto a quella attuale. Fare un paragone sarebbe operazione alquanto difficoltosa.
Un dato però è molto chiaro. La rosa della scorsa stagione aveva un valore complessivo di 134 milioni di euro. Quella attuale, seppur diversa, si ferma a 45. Un terzo in meno. Certo c'è da dire che è calato in maniera significativa il monte ingaggi, ed inoltre le numerose cessioni hanno portato in cassa numerosi milioni di euro.
C'è però un dato inconfutabile da analizzare. Un calciatore come Nathan Nandez, aveva un valore di mercato di 18 milioni di euro. Nella serie cadetta il suo cartellino vale 9 milioni di euro, esattamente la metà.
Stesso discorso, per i reduci della serie A. Pavoletti, Deiola, Altare, Rog, sono calciatori che hanno, inevitabilmente, perso valore.
Il Cagliari in B, in termini di valore assoluto, è la quarta rosa del torneo. È preceduta da Genoa, Parma e Venezia.
Una riflessione inevitabile
Questi dati dovrebbero far riflettere il presidente Tommaso Giulini. Urge tornare ad essere competitivi fin da subito. Dovesse servire, anche passando dal cambio dell'allenatore,
reo di non aver dato un'identità alla squadra.

Non tornare nel massimo campionato, rischierebbe di far crollare definitivamente il valore della rosa, e conseguentemente del club. La Sardegna, non può permettersi di perdere una delle poche industrie che funziona.