Sono tempi bui per la Sampdoria: il club blucerchiato, retrocesso alla fine della scorsa stagione in Serie B, è nei guai. Anche giudiziari.
Non ci sono dubbi: la
Sampdoria ha attraversato periodi migliori. L'ultimo guaio è legato alla cessione della società: l'ex
trustee della società (persona incaricata di amministrare o di agire per conto di un'altra, ndr),
Gianluca Vidal, ha presentato un ricorso al Tribunale.
Il motivo: opporsi alla scalata della
Blucerchiati di
Matteo Manfredi e
Andrea Radrizzani, volta al cambio di maggioranza azionaria della Sampdoria.
Attualmente, Vidal è il socio unico di
Sport Spettacolo Holding (SSH), la società di
Massimo Ferrero che deteneva la proprietà del
club e che ha ceduto la maggioranza delle quote azionarie alla Blucerchiati nel 2023 stringendo con loro accordi.
Accordi che ora Vidal vuole che siano annullati, sulla base dell'
assenza di consenso da parte di SSH per la cessione delle azioni del club, della quale sarebbe responsabile l'ex amministratore unico della holding Massimo Ienca.
In questa battaglia, però, Vidal sta agendo da solo, senza aver prima consultato gli avvocati di Ferrero. Che dal canto suo afferma di non voler riavere la Sampdoria, ma di volere una compensazione economica per quello che considera essere stato un raggiro.
L'appuntamento con l'udienza è il 28 maggio alle 12.
Sampdoria, guai economici oltre che giudiziari
Non solo grane legali, per il club blucerchiato e la sua attuale dirigenza. La situazione economica è peggiore di quello che sembrava.
La nuova proprietà, al fine di garantire la continuità aziendale, dovrà immettere altri 20 milioni di euro di capitale, oltre a quelli già investiti.
E il mercato, purtroppo, risente della situazione difficile. Tra infortuni, squalifiche e un calciomercato che è pressoché immobile. E ora, all'orizzonte, c'è anche il possibile esonero dell'allenatore
Andrea Pirlo.
Per i blucerchiati, il 2024 ha un unico imperativo: salvare il possibile. E, soprattutto, la permanenza in
Serie B.