Il campionato di Serie B, come sottolineato da una nota ufficiale, è un torneo italiano e giovane: ben il 75% dei tesserati è italiano, il 32% è Under 23.
Il campionato di Serie B è un torneo italiano e giovane: come sottolineato in una nota ufficiale, il 75% dei tesserati dei 20 club del campionato cadetto è di nazionalità italiana, ed il 32% è Under 23. Una buona notizia sul discorso valorizzazione dei vivai dei club.
Serie B, il campionato cadetto è italiano e giovane: il 75% dei tesserati è del nostro paese il 32% è Under 23
La
Serie B quest'anno si può definire in due parole: un campionato italiano e giovane. Secondo una nota ufficiale della Lega del campionato
cadetto, il 75% dei tesserati delle 20 squadre che compongono il torneo è di nazionalità italiana, di cui il 32% è Under 23. Una buona notizia soprattutto in chiave vivai, visto la crisi che il nostro calcio sta attraversando, con la possibilità che nasca qualche talento che possa poi, chissà arrivare in Nazionale.
Da sempre, il torneo cadetto ha espresso giovani italiani che poi sarebbero diventati grandi campioni: tra gli esempi, ci sono senza dubbio
Paolo Rossi e Andrea Pirlo, che giovanissimi hanno iniziato le loro rispettive carriere a Vicenza e Brescia e poi sarebbero diventati campioni del mondo. Quindi, il torneo di quest'anno conferma la tradizione, nei numeri: su 582 tesserati, 439 sono italiani, quindi circa i due terzi dei giocatori schierabili dai tecnici.
Il dato giovani è quello più importante, visto che gli Under 23 sono 263 tesserati, ben 208 sono italiani. Un dato che segna che le società del campionato cadetto hanno valorizzato i vivai, l'unico neo sarebbe l'età media dei giocatori, che si attesta sui 25, 2 anni, un pò in calo rispetto lo scorso anno.
Quindi davvero buone notizie, con la speranza che sboccino talenti che diventino grandi campioni come lo sono stati, oltre
Rossi e Pirlo, anche
Bruno Conti, Tardelli, Altobelli, Verratti, Pio Esposito e così via, visto che nel calcio italiano attuale c'è davvero bisogno.