Dall'arrivo in panchina di Paolo Vanoli, il Venezia ha incominciato a macinare risultati. La zona calda è alle spalle, ma la i veneti non possono permettersi di dormire sonni tranquilli.
Il paziente non è guarito, ma risponde bene alle cure. Il
Venezia del nuovo corso targato
Paolo Vanoli sembra aver ritrovato il filo con il calcio, macinando risultati.
Dopo l'inizio di stagione con
Javorcic in panchina, e gli arancioneroverdi
fermi al terz'ultimo posto, il Venezia ha svoltato grazie all'ex assistente di Antonio Conte.
Dieci punti in cinque partite sono il bottino del
Venezia recente. Un gioco finalmente fluido, idee chiare e un nuovo bomber venuto dalla Scandinavia per alzare il livello offensivo.
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Venezia, operazione risalita
Grazie ai risultati dell'ultimo mese e mezzo,
il Venezia ha risalito la china fino al 15mo posto, appena fuori dalla zona playout. Complice la classifica corta, inoltre,
la zona spareggi promozione dista appena quattro punti.
Senza scordare che il pericolo è sempre dietro l'angolo, il
Venezia può ora guardare con maggiore serenità alla propria strada. Un percorso la cui prossima tappa sarà lunedì prossimo, allo stadio Curi contro l'ultima della classe, il
Perugia.
Un'occasione per dimostrare alla cadetteria che il peggio è alle spalle e il paziente
Venezia è ormai guarito.