Venezia, il mister ha ottenuto la fiducia del club dopo la retrocessione. In arrivo la scelta definitiva. Intanto, possibili cessioni eccellenti per finanziare il rilancio.
Sono giorni di riflessione e attesa per il Venezia e i suoi tifosi. Dopo il primo confronto tra il General Manager Filippo Antonelli ed Eusebio Di Francesco, il club è vicino alla conferma definitiva del tecnico, ritenuto il profilo ideale per guidare la squadra verso un pronto ritorno in Serie A. La società ha infatti rinnovato piena fiducia all’allenatore, nonostante la retrocessione appena subita.
Venezia, inizia il mercato di rinnovamento
La ripartenza, però, passerà anche dal mercato, dove si profilano alcune cessioni importanti. Tra i giocatori più richiesti c’è il capitano Jay Idzes, seguito con interesse dal Bologna di Vincenzo Italiano. Stesso discorso per Hans Nicolussi Caviglia, che è nel mirino di Milan e Bologna, ma anche di club stranieri come PSV e Villarreal.
Hans Nicolussi Caviglia punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Filip Stankovic, portiere di proprietà dell’Inter, verrà riscattato nonostante l’infortunio che lo ha tenuto ai box per due mesi. In bilico invece il futuro di Daniel Fila, che ha fatto sapere dal ritiro con la Nazionale U21 ceca di trovarsi bene in laguna, ma che dopo l’Europeo potrebbe prendere altre strade.
Infine, Francesco Zampano sembra destinato all’addio. Il vice-capitano non ha infatti rinnovato il contratto e ha perso centralità nel progetto, rendendo difficile una sua permanenza.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.