L'ex centravanti di Palermo e Nazionale, Luca Toni, è arrivato a Riyad per assistere alla finale di Supercoppa Italiana Inter-Milan, dando un suo pronostico.
L'ex centravanti della Nazionale e del
Palermo Luca Toni è arrivato a Riyad per assistere stasera ad
Inter-Milan, finale della
Supercoppa Italiana.
Toni ha dato un suo possibile pronostico all'incontro e inoltre ha parlato delle due semifinaliste perdenti, ovvero
Juventus e
Atalanta.
Inter-Milan, Toni: "E' chiaro, l'Inter è più forte e al Milan è arrivato un allenatore nuovo. Però nella partita secca può succedere di tutto"
L'ex centravanti del Palermo e della
Nazionale, Luca Toni, è arrivato a Riyad per assistere alla finale di stasera tra Inter e
Milan di
Supercoppa Italiana. Uno degli eroi del
Mondiale del 2006, ha parlato della sfida tra nerazzurri e rossoneri, con un suo possibile pronostico.
Toni ha parlato soprattutto di uno dei possibili protagonisti di questa partita,
Lautaro Martinez: "Ogni partita può essere quella degli attaccanti. L'argentino sta mancando un po' in zona gol, ma lavora tanto per la squadra. Gli manca davvero solo la rete: alcune volte ha sbagliato lui, altre ha fatto delle grandi parate il portiere. Ci sono periodi in cui un attaccante fa più fatica a fare gol, ma poi sono le partite come quella di stasera che possono far ricredere tante persone".
Poi il suo pronostico di questa finale: "E' chiaro, l'
Inter è più forte e al Milan è arrivato un allenatore nuovo. Però nella partita secca può succedere di tutto. L'Inter ha una squadra più forte e un allenatore che è lì da tanti anni, mentre
Conceicao è nuovo. Però il portoghese ha avuto il merito di responsabilizzare subito i giocatori e ha dato più grinta. Vediamo, in novanta minuti può succedere di tutto".
Infine una considerazione sulle due semifinaliste perdenti, Juventus e Atalanta: "Dalla Juve sicuramente ci si aspettava qualcosa di più. Magari non credeva di andare fuori, di averla già vinta, e il Milan è stato bravo a non mollare e a recuperare. L'Atalanta ha fatto giocare un po' le seconde linee ma in certe competizioni devono giocare gli uomini più in forma del momento. Poi se
Gasperini ha visto che erano quelli è un altro discorso, ma per me nelle partite decisive devono giocare i migliori" ha concluso.