Calciomercato
Calciomercato Salernitana: al lavoro per un attaccante svincolato
Calciomercato Salernitana: la dirigenza è al lavoro per aggiudicarsi lo svincolato Cedric Gondo.
Con il calciomercato ormai finito c’è chi ancora pensa a rinforzare la propria rosa. Questo è il caso della Salernitana che in queste ore è al lavoro per il ritorno di Cedric Gondo. L’attaccante ivoriano è attualmente svincolato, non avendo rinnovato il contratto con la Lazio. Si tratterebbe appunto di un ritorno in quanto il calciatore ha già giocato per i campani nelle stagioni cha vanno da Agosto 2019 a Giugno 2021. La punta ivoriana andrebbe ad arricchire il reparto offensivo e potrebbe ritornare alla corte di Fabrizio Castori già nei prossimi giorni, approfittando della sosta per le nazionali per reintrodurlo nei meccanismi di gioco.
Calciomercato Salernitana, Cedric Gondo
Il calciatore classe ’96 ha vestito la maglia della Salernitana nelle ultime due stagioni in cui ha collezionato 11 gol e 9 assist in 54 presenze. Formatosi nella primavera della Fiorentina, la carriera del calciatore ha avuto luogo principalmente tra la Serie B e la C, oltre che a una breve parentesi nella prima divisione greca con l’Asteras Tripolis. Si tratterebbe della sua prima esperienza in A.
Calciomercato
Barcelona, Balde da 47 presenze a zero: Liverpool e Manchester United osservano
Il terzino aveva scelto di restare per riconquistare spazio, ma Flick non lo ha ancora utilizzato nelle prime sei gare ufficiali. La Premier segue una gerarchia completamente cambiata.

ALEJANDRO BALDE, TERZINO SINISTRO DEL BARCELONA E DELLA SPAGNA, DURANTE IL RISCALDAMENTO (FOTO DI JOSE BRETON/PICS ACTION/NURPHOTO VIA GETTY IMAGES)
Da 47 presenze in una stagione a zero minuti nelle prime sei gare ufficiali del 2026/27: è il dato che racconta meglio il nuovo status di Alejandro Balde al Barcelona. Hansi Flick non lo ha ancora utilizzato e il cambio di gerarchie ha riaperto inevitabilmente il mercato, con Liverpool e Manchester United pronti a seguire la situazione.
Nel 2024/25 Balde aveva disputato 47 partite ufficiali, segnando un gol e servendo otto assist. Nel 2025/26 aveva ancora raccolto 28 presenze in Liga e otto in Champions League.
Oggi, invece, il contatore è fermo a zero.
Balde è rimasto, ma il Barcelona ha cambiato gerarchie
La situazione pesa ancora di più perché il classe 2003 aveva scelto di restare in Catalogna nonostante le possibilità emerse durante il mercato estivo.
Il Manchester United si era mosso sul giocatore valutando soprattutto una formula in prestito con opzione di acquisto. I blaugrana, invece, preferivano ragionare su una cessione definitiva.
Balde ha deciso di continuare a giocarsi il posto con Flick.
Il tecnico tedesco gli aveva già chiesto maggiore convinzione nella lotta per una maglia. Da allora il terzino è rimasto regolarmente nel gruppo, ma senza trovare spazio in campo.
Espart e Cancelo hanno cambiato la fascia sinistra
La principale novità è stata la crescita di Xavi Espart.
Il giovane prodotto della cantera ha guadagnato terreno nelle scelte di Flick, mentre João Cancelo rappresenta un’altra soluzione sulla corsia. Il risultato è una gerarchia molto diversa rispetto alle stagioni precedenti.
Balde era stato uno dei riferimenti del Barcelona nel 2024/25. Nel 2025/26 il suo minutaggio era già diminuito, ma aveva comunque mantenuto una presenza importante tra Liga e Champions.
Il passaggio da 47 presenze a 36 gare nelle due competizioni principali, fino agli attuali zero minuti, fotografa una perdita di centralità evidente.
Liverpool osserva il nuovo status di Balde
Nelle ultime ore è tornato a muoversi soprattutto il Liverpool.
Il club inglese monitora il laterale spagnolo in vista delle prossime finestre di mercato e considera interessante un profilo che, a 22 anni, ha già accumulato esperienza ad alto livello ma ha perso improvvisamente spazio nel proprio club.
Il contratto con il Barcelona scade nel 2028 e contiene una clausola rescissoria da un miliardo di euro.
Il punto centrale, però, è il cambio di status sportivo: rispetto all’estate, Balde è oggi un giocatore molto meno centrale nelle rotazioni di Flick.
Manchester United ci aveva già provato
I Reds non sono il primo club inglese ad aver sondato il terzino.
Ad agosto il Manchester United aveva già valutato una formula in prestito con diritto o opzione di acquisto, mentre il Barcelona preferiva una cessione definitiva.
Il mancato accordo e la volontà del giocatore di restare avevano fermato il dossier.
Ora, però, il quadro è diverso: Balde è rimasto per riconquistare spazio, ma le prime sei gare ufficiali sono trascorse senza un minuto.
È questa la variabile che rende il suo nome nuovamente interessante anche per lo United.
Anche il Milan conosce già il dossier
La situazione interessa indirettamente anche la Serie A.
Il Milan aveva già valutato Balde durante l’estate, quando il giocatore era stato proposto ai rossoneri. In quel momento il club non aveva voluto affrontare un investimento superiore ai 40 milioni di euro, preferendo proseguire con Pervis Estupiñán.
Come raccontato da CalcioStyle nella giornata di ieri, il quadro sulla fascia sinistra è però già cambiato e Balde è tornato tra i profili seguiti dal Milan per il futuro.
Resta comunque un dossier sullo sfondo rispetto alla nuova attenzione proveniente dalla Premier League.
Il contratto fino al 2028 lascia il controllo al Barcelona
Dal punto di vista contrattuale, i blaugrana mantengono una posizione forte.
Balde è legato al club fino al 30 giugno 2028 e la clausola da un miliardo tutela formalmente il Barcelona.
Il tema vero riguarda però il rapporto tra contratto e minutaggio.
Se il giocatore dovesse continuare a restare fuori dalle rotazioni, il suo status sul mercato potrebbe cambiare ulteriormente. E nell’estate 2027 entrerebbe nell’ultimo anno dell’accordo.
Per questo i prossimi mesi saranno decisivi per capire se Flick intenda recuperarlo stabilmente o se la nuova gerarchia sulla fascia sinistra sia destinata a consolidarsi.
Da 47 partite a zero minuti
Il mercato intorno a Balde nasce soprattutto da questa traiettoria: 47 presenze nel 2024/25, poi 36 gare tra Liga e Champions nel 2025/26, fino agli zero minuti del 2026/27.
Liverpool e Manchester United osservano perché vedono un giocatore ancora giovane che ha perso centralità in pochissimo tempo.
Balde aveva scelto il Barcelona per riprendersi il posto. Ora saranno le prossime decisioni di Flick a stabilire se riuscirà a riconquistarlo o se il suo futuro tornerà davvero al centro del mercato.
Calciomercato
Lazio, Noslin nel mirino degli Emirati Arabi Uniti: la formula che non convince i biancocelesti
Tre giorni dopo il gol al Milan, l’olandese torna al centro del calciomercato: un club degli Emirati Arabi Uniti avrebbe presentato una proposta in prestito con diritto di riscatto.

TIJJANI NOSLIN DURANTE LA SESSIONE DI ALLENAMENTO DELLA SS LAZIO AL CENTRO SPORTIVO DI FORMELLO (FOTO DI PAOLO BRUNO/GETTY IMAGES)
La Lazio ritrova Tijjani Noslin al centro delle voci di mercato: da un club degli Emirati Arabi Uniti sarebbe arrivata una proposta in prestito con diritto di riscatto, formula che non avrebbe convinto la dirigenza biancoceleste.
Il gol al Milan e la crescita nell’utilizzo
Sabato 12 settembre, all’Olimpico, Noslin ha giocato la sua prima partita da titolare in questa Serie A e al 39′ ha firmato il momentaneo 2-0 contro il Milan. La gara si è poi chiusa 2-2, con la doppietta di Diego Moreira nella ripresa a riportare in parità i rossoneri.
Dopo quattro giornate l’attaccante olandese conta 3 presenze, una da titolare, un gol e 106 minuti in campionato: 12 contro il Bologna, 38 con l’Udinese, poi la maglia dal 1′ contro il Milan. Nel post partita Noslin ha parlato anche del rapporto con Gennaro Gattuso, sottolineando che il tecnico ha creduto in lui fin dall’inizio e gli ha dato fiducia. L’olandese ha inoltre spiegato di poter agire a destra, a sinistra o da centrale, una duttilità che offre a Gattuso più soluzioni nel reparto offensivo.
La proposta dagli Emirati, tra prestito e diritto di riscatto
Le indiscrezioni emerse il 15 settembre parlano di un’offerta proveniente dagli Emirati Arabi Uniti sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Mancano però ancora diversi elementi per parlare di trattativa avanzata: non è noto il nome del club interessato, così come non sono state indicate né la cifra del prestito né quella dell’eventuale riscatto, e non risultano comunicazioni ufficiali della Lazio o del giocatore sull’operazione.
Il mercato negli Emirati resterà aperto fino al 28 settembre, mentre in Italia la sessione estiva si è chiusa il 1° settembre. La Lazio potrebbe quindi ancora cedere Noslin a un club emiratino, ma avrebbe margini molto più ridotti per sostituirlo.
Il precedente Monaco e il vero nodo della formula
Il tema del diritto di riscatto era già emerso nel mercato di gennaio, quando il Monaco aveva lavorato per Noslin con un’operazione complessiva vicina ai 20 milioni di euro. In quell’occasione la Lazio aveva cercato di inserire un obbligo di riscatto, senza arrivare alla chiusura del trasferimento.
Il precedente non significa che la posizione del club sia oggi necessariamente la stessa, ma aiuta a leggere la nuova indiscrezione. Un diritto di riscatto lascia infatti al club acquirente la decisione finale sull’acquisto, mentre l’obbligo garantisce maggiori certezze economiche a chi cede il giocatore.
Perché la situazione di Noslin è cambiata
La differenza rispetto a gennaio è soprattutto sportiva: Noslin arriva dalla sua prima titolarità stagionale in Serie A, ha appena segnato contro il Milan e sta trovando più spazio nella Lazio di Gattuso. Una partenza nelle prossime due settimane avrebbe inoltre un effetto immediato sulla rosa, perché con il mercato italiano chiuso i biancocelesti non potrebbero sostituirlo attraverso una normale operazione con un altro club: resterebbero solo le risorse già in rosa e il mercato degli svincolati.
La pista che porta agli Emirati va quindi seguita senza anticiparne gli sviluppi: oggi c’è un’indiscrezione su un prestito con diritto di riscatto, non ancora gli elementi per parlare di un addio imminente. Staremo a vedere.
Calciomercato
Raphinha, il 2028 non basta al Barcelona: Chelsea e Arsenal alla finestra
Il brasiliano è legato ai blaugrana fino al 2028, ma il nuovo status da capitano e riferimento offensivo spinge Deco a lavorare su un altro rinnovo.

RAPHINHA DEL FC BARCELONA SEGNA SOTTO PRESSIONE DI TSUYOSHI WATANABE DEL FEYENOORD (FOTO DI ALEX CAPARROS/GETTY IMAGES)
Raphinha ha un contratto con il Barcelona fino al 30 giugno 2028, ma il club catalano pensa già a prolungare nuovamente il rapporto. L’interesse di Chelsea e Arsenal aggiunge pressione attorno al suo futuro, mentre la scelta del Barça nasce soprattutto da ciò che è cambiato dopo l’ultimo rinnovo: il brasiliano è diventato capitano, riferimento offensivo e uno degli uomini decisivi della squadra di Hansi Flick.
Deco ha già aperto pubblicamente a un nuovo accordo. I blaugrana vogliono continuare a lungo con Raphinha e tra le possibilità c’è quella di spostare la scadenza fino al 2030.
Cosa è cambiato dal rinnovo del 2025
L’ultimo rinnovo è stato ufficializzato il 22 maggio 2025, quando il Barcelona ha prolungato il contratto del brasiliano fino al 30 giugno 2028.
A poco più di un anno di distanza, però, la sua posizione all’interno della squadra è cambiata. Raphinha è diventato il primo capitano del Barcelona per la stagione 2026/27 e il suo peso nel progetto di Flick è aumentato.
Deco ha spiegato che il club vuole continuare con lui per molti anni, sottolineando anche l’importanza della meritocrazia e dell’equilibrio tra i contratti dei giocatori dello stesso livello. Il nuovo rinnovo servirebbe quindi ad adeguare l’accordo alla gerarchia raggiunta dall’esterno.
C’è anche una questione di tempi. Senza una nuova intesa, nell’estate del 2027 Raphinha entrerebbe nell’ultimo anno di contratto, e il Barça vuole evitare di arrivare a quel momento con uno dei suoi giocatori più importanti vicino alla scadenza.
Otto gol e tre assist in sei partite
L’inizio della nuova stagione ha rafforzato ulteriormente la posizione del capitano.
Raphinha ha segnato 8 gol nelle prime cinque partite ufficiali, trovando la rete in ognuna. Con la doppietta contro il Feyenoord in Champions League ha raggiunto un dato che al Barcelona mancava dai tempi di Sándor Kocsis nel 1958/59: otto reti nelle prime cinque gare stagionali.
Contro il Levante, il 13 settembre, la serie di gol si è interrotta, ma il brasiliano ha servito due assist nella vittoria per 4-2.
Il suo bilancio aggiornato è quindi di 8 gol e 3 assist in sei partite ufficiali, per un totale di 11 partecipazioni dirette al gol.
Da esterno a riferimento offensivo di Flick
Anche il ruolo di Raphinha è cambiato.
Flick gli concede maggiore libertà nell’ultimo terzo di campo, permettendogli di partire dall’esterno ma anche di occupare zone più centrali e avvicinarsi alla porta. Una soluzione che ha aumentato la sua presenza in area e il suo peso nella fase offensiva.
Alla crescita tattica si aggiunge quella nelle gerarchie. Il brasiliano è il primo capitano, davanti a Pedri, mentre Eric Garcia, Frenkie de Jong e Lamine Yamal completano il gruppo scelto per la stagione.
Il Barcelona si trova quindi a valutare il contratto di un giocatore con uno status diverso rispetto a quello che aveva al momento della firma del 2025.
Chelsea e Arsenal seguono Raphinha
La crescita dell’esterno ha attirato nuovamente l’attenzione della Premier League.
Chelsea e Arsenal seguono Raphinha e sono pronti a offrirgli condizioni economiche migliori per riportarlo in Inghilterra. Un interesse che aumenta il valore strategico della mossa del Barcelona, deciso a rafforzare la propria posizione sul futuro del giocatore.
Non sarebbe la prima volta che i due club londinesi provano ad arrivare al brasiliano. Chelsea e Arsenal lo avevano già seguito nel 2022, prima del suo trasferimento dal Leeds ai blaugrana.
Per il Barça, però, il rinnovo non rappresenta soltanto una risposta all’interesse inglese. È soprattutto una conseguenza della crescita avuta dal giocatore all’interno del progetto di Flick.
Perché il 2028 non basta più
Il contratto fino al 2028 garantisce ancora al Barcelona un margine importante, ma non riflette più completamente il nuovo status di Raphinha.
Dal rinnovo del maggio 2025 il brasiliano è diventato primo capitano, ha assunto maggiori responsabilità offensive e ha aperto la stagione con 8 gol e 3 assist in sei partite. Aspettare il 2027 significherebbe entrare nell’ultimo anno dell’accordo proprio con uno dei giocatori centrali della squadra.
Chelsea e Arsenal aumentano la pressione dall’esterno, ma il punto principale resta interno al Barcelona: il Raphinha di oggi ha un peso diverso rispetto a quello che firmò fino al 2028. Ed è proprio per questo che il Barça vuole intervenire di nuovo sul suo contratto.
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