Calciomercato
Milan, la fascia destra non convince: le mosse del Diavolo in estate
Milan, il mercato estivo potrebbe assumere dimensioni importanti qualora la squadra di Pioli dovesse centrare la qualificazione alla Champions League. Numerosi i temi sul tavolo della dirigenza. Andiamo a vedere quelli relativi alla fascia destra.
Il cammino del Milan durante la presente stagione è senz’altro positivo. La squadra di Stefano Pioli staziona infatti al secondo posto in classifica a ridosso della capolista Inter battuta sabato sera nel derby per 2-1. I rossoneri hanno come obiettivo principale lo scudetto, traguardo che non vedono da parecchi anni e che coronerebbe due anni a ritmi altissimi.
Darebbe anche il via ad un mercato importante, come sembra vorrà fare il Fondo Elliott in estate, al verificarsi ovviamente della qualificazione alla Champions, conditio sine qua non per potere sognare finalmente in grande. Ad iniziare dalla fascia destra che non convince.
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Milan, si pensa ad un cambiamento
Il Milan vuole rinforzare al meglio la fascia destra. Se l’asse a sinistra sembra vincente con Theo Hernandez e Leao. a destra l’impressione è che manchi ancora qualcosa, nonostante l’ottimo Calabria a presidio della difesa. A stonare sono il trio di esterni avanzati Saelemaekers-Castillejo-Messias che non convincono appieno. Se lo spagnolo è destinato alla cessione in estate, nonostante un ecomiabile attaccamento alla maglia, il discorso è ancora aperto per gli altri due giocatori.
Messias probabilmente non verrà riscattato. L’impegno e la dedizione al lavoro, sia in campo che fuori, non vengono messi in discussione, ma il giocatore, al netto dei gol segnati, non garantisce quello che la dirigenza si aspetta da un giocatore del suo ruolo e, salvo sorprese, difficilmente lo vedremo in maglia rossonera durante la stagione 2022/2023.
E veniamo al discorso più spinoso, quello di Alexis Saelemaekers. Il giocatore belga è stato recentemente rinnovato fino al 30 giugno del 2026, addirittura è stato il primo contratto che la dirigenza rossonera ha deciso di prolungare. Ma sappiamo anche che il centrocampista offensivo ha ricevuto durante il mercato invernale un’offerta da 20 milioni di euro comunicatagli dalla stessa dirigenza.
Al momento non sappiamo la decisione del giocatore, anche se possiamo immaginare vorrà continuare con il Milan, ma abbiamo solide basi per ritenere che la dirigenza sta valutando con molta attenzione tale offerta in quanto anche Saelemaekers non sta riuscendo a sfondare, o meglio, quello fatto vedere durante l’attuale stagione non risulta ancora essere sufficiente.
Calciomercato
Pisa, Emanuel Vignato al Forte Virtus: la nuova sfida a Dubai
Il Pisa saluta Emanuel Vignato: l’esterno classe 2000 passa a titolo definitivo al Forte Virtus e riparte dalla UAE First Division, il secondo livello del calcio emiratino.

EMANUEL VIGNATO DELL’ITALIA U18 IN AZIONE (FOTO DI ALESSANDRO SABATTINI/GETTY IMAGES)
Si chiude il capitolo nerazzurro
L’operazione è ufficiale: il Pisa ha comunicato il trasferimento definitivo del classe 2000 al Forte Virtus FC di Dubai. Il club non ha reso note né la cifra dell’affare né la durata del nuovo contratto.
Vignato lascia i nerazzurri con 25 presenze complessive e un assist all’attivo. Il suo curriculum resta legato soprattutto alla Serie A, dove tra Chievo, Bologna, Empoli e Salernitana ha totalizzato 89 presenze, 3 gol e 8 assist.
Un’ultima stagione a due facce, tra Grecia e Cipro
Il percorso più recente racconta di un giocatore in cerca di continuità. Nel settembre 2025 il Pisa lo aveva ceduto in prestito all’AEL Larisa, in Grecia, prima del rientro a febbraio 2026 e del secondo prestito, questa volta all’Akritas Chlorakas, a Cipro.
Tra i due campionati Vignato ha raccolto appena otto presenze, una in Grecia e sette a Cipro. Il trasferimento negli Emirati arriva dunque dopo un’annata con poco spazio, e apre di fatto un nuovo capitolo.
Cosa significa davvero giocare nella UAE First Division
La denominazione del torneo può trarre in inganno. La UAE First Division League non è la massima serie degli Emirati Arabi Uniti: il vertice della piramide resta l’ADNOC Pro League, mentre la First Division rappresenta il secondo livello del sistema nazionale.
Il Forte Virtus ha aperto la stagione con 6 punti in tre giornate, frutto di due vittorie e una sconfitta: un contesto già competitivo, nel quale Vignato proverà a ritrovare continuità di rendimento. Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche del giocatore sulle ragioni della scelta, e mancano quindi elementi per attribuire il trasferimento a motivazioni economiche o personali.
Il Forte Virtus guarda sempre più al mercato italiano
L’arrivo dell’ex Pisa non è l’unico filo che lega il club emiratino al calcio italiano. Il 16 settembre, appena un giorno prima dell’ufficialità di Vignato, il Palermo aveva comunicato la cessione di Alessio Buttaro al Forte Virtus, in prestito con obbligo di acquisto.
Anche la panchina parla la stessa lingua: in panchina siede Andrea Tedesco, tecnico con esperienze alla Casertana e nel settore giovanile del Napoli. Due operazioni ravvicinate e un allenatore italiano disegnano un interesse concreto verso il nostro mercato, anche se il club non ha ancora definito questa linea come una strategia ufficiale.
Per Vignato il dato di partenza è concreto: a 26 anni porta a Dubai un bagaglio di 89 presenze in Serie A, ma arriva da una stagione chiusa con appena otto gettoni di campionato. La risposta più attesa arriverà dal campo, e dalla continuità che riuscirà a costruirsi con il Forte Virtus.
Calciomercato
Zalewski, l’Atalanta apre alla cessione: Milan e Napoli osservano, ma pesa l’arrivo di Rowe
Nicola Zalewski torna al centro del mercato: Milan e Napoli monitorano il 24enne dell’Atalanta, ma al momento non risultano offerte né trattative avviate.

NICOLA ZALEWSKI DELL’ATALANTA BC DURANTE L’AMICHEVOLE ESTIVA CONTRO LO SCHALKE 04 (FOTO DI RENE NIJHUIS/MB MEDIA VIA GETTY IMAGES)
La Dea valuterebbe una cessione tra i 35 e i 40 milioni
Secondo le ultime indiscrezioni, per aprire a una cessione l’Atalanta chiederebbe tra i 35 e i 40 milioni di euro, oltre a bonus e a una percentuale sulla futura rivendita. Il condizionale resta d’obbligo: la cifra non è stata confermata ufficialmente dal club bergamasco, e per ora si tratta di una valutazione di mercato, non di un prezzo fissato.
Rowe aumenta la concorrenza nelle rotazioni offensive
C’è un elemento che rende interessante il momento in cui il nome di Zalewski torna a circolare. Jonathan Rowe è arrivato dal Bologna il 1° settembre, in prestito con diritto di riscatto e obbligo al verificarsi di determinate condizioni, e ha aggiunto un concorrente diretto nel reparto offensivo di Maurizio Sarri.
Presentandolo pochi giorni dopo, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli lo ha definito “un tassello molto importante nello scacchiere di mister Sarri”. Le prime scelte del tecnico offrono già un dato concreto sulle gerarchie in attacco.
I numeri di Zalewski nelle prime giornate
Nelle prime quattro giornate di Serie A, Zalewski ha raccolto tre presenze, 120 minuti, un assist e nessun gol. Contro il Cagliari, il 12 settembre, il polacco è rimasto in panchina per tutta la gara, mentre Rowe è partito titolare insieme a Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca.
Un singolo match non basta per parlare di bocciatura o di uscita dal progetto. Mostra però quanto sia cresciuta la concorrenza in una zona del campo dove Sarri dispone ora di diverse soluzioni.
Dai 17 milioni dell’estate 2025 alla richiesta attuale
Anche il lato economico merita attenzione. L’Atalanta ha acquistato Zalewski a titolo definitivo dall’Inter il 18 agosto 2025 per circa 17 milioni di euro, con un contratto quadriennale e un’opzione a favore del club per altre due stagioni.
Questa posizione contrattuale garantisce alla Dea un margine importante in qualsiasi eventuale negoziazione. Se la valutazione da 35-40 milioni venisse confermata in una futura trattativa, rappresenterebbe comunque più del doppio della cifra investita un anno fa.
Milan e Napoli, due piste con storie diverse
Il nome del Napoli non compare per la prima volta: già nel gennaio 2026 Zalewski era stato inserito tra gli obiettivi azzurri, con contatti avviati per capire i margini dell’operazione.
Più articolato il precedente con il Milan. Ad agosto erano emerse valutazioni rossonere sul giocatore, seguite però da indicazioni di segno opposto, secondo cui Zalewski era stato proposto al club senza diventare un vero obiettivo di mercato. Da allora i rossoneri hanno aggiunto altri esterni alla rosa: Diego Moreira, preso a titolo definitivo dallo Strasburgo il 19 agosto, e Omari Hutchinson, arrivato dal Nottingham Forest in prestito con diritto di riscatto il 31 agosto. Moreira ha già inciso in campionato con una doppietta contro la Lazio il 12 settembre.
Il quadro consiglia dunque prudenza: monitorare un giocatore non equivale ad aver aperto una trattativa.
Il mercato è chiuso, si riparte a gennaio
La sessione estiva della Serie A si è chiusa il 1° settembre alle 20:00 e la prossima finestra italiana aprirà il 2 gennaio 2027. Per questo, oggi la vicenda Zalewski riguarda soprattutto osservazione e programmazione in vista dei prossimi mesi.
La concorrenza cresciuta a Bergamo e l’eventuale valutazione da 35-40 milioni restano i due elementi da seguire: solo l’arrivo di un’offerta trasformerebbe l’attuale interesse in una vera operazione di mercato.
Calciomercato
Inter, occhi su Robinson del Southampton: dal debutto a San Siro al monitoraggio nerazzurro
L’Inter osserva Jay Robinson: l’esterno classe 2007 del Southampton, in prestito al Monza fino al 30 giugno 2027, è finito nei report nerazzurri a meno di un mese dal suo esordio in Serie A.

JAY ROBINSON DELL’AC MONZA IN AZIONE (FOTO DI LUCA AMEDEO BIZZARRI/GETTY IMAGES)
Inter-Robinson, per ora solo osservazione
Secondo le indiscrezioni emerse il 15 settembre, sul 19enne inglese sarebbero già arrivate le prime relazioni, con il club nerazzurro intenzionato a seguirne le prestazioni nel corso della stagione. Il condizionale è d’obbligo: non risultano offerte né trattative con il Southampton, e l’Inter non ha fornito conferme ufficiali su un possibile trasferimento. Il dossier, insomma, resta nella fase dello scouting puro.
Dal debutto contro l’Inter al gol al Parma
A rendere particolare la vicenda è proprio il debutto di Robinson in campionato, arrivato il 22 agosto a San Siro. Ivan Juric lo ha mandato in campo all’82’ di Inter-Monza, terminata 4-1: i primi minuti italiani del giovane inglese sono maturati contro il club che ora lo osserva da vicino.
Lo spazio è cresciuto rapidamente nelle settimane successive. Il 1° settembre Robinson ha giocato titolare nella vittoria per 1-0 sul Torino in Coppa Italia, colpendo anche un palo nella ripresa. Cinque giorni dopo è arrivata la prima da titolare in Serie A e, insieme, il primo gol: contro il Parma, al 38′, si è accentrato dalla sinistra e ha battuto il portiere con un destro sul secondo palo. Juric lo ha confermato dal 1′ anche il 13 settembre contro il Lecce.
Il bilancio dopo quattro giornate parla di 3 presenze, 2 da titolare, 151 minuti, un gol e nessun assist: un campione ancora ridotto, ma sufficiente a fotografare la velocità con cui Robinson è entrato nelle rotazioni brianzole.
Il cartellino resta al Southampton
C’è poi un dettaglio decisivo per qualsiasi sviluppo di mercato: Robinson non è di proprietà del Monza. Il club brianzolo lo ha prelevato dal Southampton il 7 agosto con un prestito fino al 30 giugno 2027, senza un diritto di riscatto specificato nei comunicati ufficiali dell’operazione.
Il Southampton, dal canto suo, tiene il giocatore sotto contratto fino al 2029: Robinson aveva firmato il rinnovo nell’aprile 2025, pochi giorni dopo il debutto in Premier League contro l’Aston Villa. Cresciuto nell’Academy dei Saints, dove era arrivato a 12 anni e aveva esordito con l’Under 21 già a 15, nella stagione 2025/26 ha collezionato 26 presenze e 2 gol in Championship. Qualora l’interesse dell’Inter dovesse in futuro trasformarsi in qualcosa di concreto, la posizione del club inglese diventerebbe centrale in ogni discorso.
Il prossimo appuntamento arriva già venerdì 18 settembre, quando il Monza ospiterà il Sassuolo al Brianteo: un’altra occasione per aggiungere minuti a una stagione che, partita da San Siro, ha già acceso i radar nerazzurri.
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