Premier League
All Eyes On Me – il focus sul 32° turno di Premier League
Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della trentaduesima giornata del campionato più seguito al mondo.
Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.
Trentaduesimo turno: l’Arsenal e il City proseguono nella loro marcia. Il Liverpool inciampa a Manchester. Altra penalizzazione per l’Everton.
BRIGHTON 0-3 ARSENAL (33′ (rig.) Saka, 62′ Havertz, 86′ Trossard)
L’Arsenal passa di forza all’Amex Stadium, mandando un chiarissimo messaggio alle dirette concorrenti per il titolo.
Il predominio dei Gunners risulta talmente tanto evidente nell’arco dei novanta minuti da far apparire il Brighton come una squadra sprovveduta, quasi impotente davanti all’imprevedibilità e al dinamismo dell’undici di Arteta.
In seguito a due clamorose palle gol sciupate gli ospiti mettono la freccia al 33′ con il calcio di rigore causato dal fallo di Lamptey su Gabriel Jesus e trasformato da Bukayo Saka, quattordicesimo centro in campionato, il quinto dagli undici metri.
I Seagulls accennano una reazione ad inizio ripresa, ma la veemenza dell’Arsenal si dimostra spaventosa: al 62′ Jorginho scappa via sulla destra e serve al centro dell’area lo smarcatissimo Havertz che non riscontra difficoltà nel punire Verbruggen siglando il nono gol nel torneo (record personale in Premier League).
Il finale di gara vede protagonista ancora il trequartista tedesco, bravo nel lanciare Trossard a campo aperto; il belga scavalca Verbruggen con un dolcissimo tocco sotto che vale il definitivo 0-3, nonché la rete dell’ex, l’ottava della sua campagna 2023-24.
I rossi di Londra tornano, dunque, in testa seppur a pari merito con il Liverpool, confermandosi sia miglior attacco che miglior difesa. La formazione di De Zerbi, invece, prosegue nella sua carestia realizzativa: sono solamente tre le realizzazioni arrivate negli ultimi sette match complessivi disputati, con conseguenti quattro sconfitte e sole due vittorie.
MANCHESTER UNITED 2-2 LIVERPOOL (23′ L. Diaz, 50′ B. Fernandes, 67′ Mainoo, 84′ (rig.) Salah)
Altro match spettacolare ad Old Trafford tra Manchester United e Liverpool dopo lo straordinario 4-3 in FA Cup dello scorso 17 marzo.
Se in quel caso sono stati i Red Devils a prevalere, comunque dopo centoventi minuti, questa sfida termina senza vincitori né vinti, sulla falsariga dello 0-0 del girone d’andata con i trentaquattro tiri totali dei Reds ed i conseguenti 3,08 punti di xG accumulati. Questa volta le conclusioni dei Reds risultano essere ventotto, con 3,67 di xG, le reti realizzate due, ma il segno X finale resta.
L’ottava stoccata in campionato di Luis Diaz al 23′ sembra incanalare la disputa sui giusti binari per la formazione di Klopp che, in seguito, spreca di tutto nei pressi di Onana e, di fatto, regala il pari con il grossolano errore in impostazione di Quansah che mette in moto Bruno Fernandes, bravo a centrare la porta da quaranta metri abbondanti sorprendendo Kelleher.
I Red Devils si portano addirittura in vantaggio al 67′ con il secondo, fantastico gol in campionato di Mainoo . Il classe 2005 si inventa una conclusione a giro sul secondo palo partendo spalle alla porta degna dei più navigati attaccanti che manda in visibilio la parte rossa di Manchester. Il 2-2 finale arriva su un molto discusso calcio di rigore assegnato da Taylor agli ospiti per un intervento di Wan–Bissaka su Elliott, e trasformato con freddezza da Salah, al suo centro numero 209 con la maglia del Liverpool.
Nonostante il prezioso punto guadagnato la formazione di Ten Hag vede allontanarsi ad undici punti la zona Champions, mentre i ragazzi di Klopp vengono agganciati in vetta dall’Arsenal.
CRYSTAL PALACE 2-4 MANCHESTER CITY (4′ Mateta, 13′, 70′ De Bruyne, 47′ Lewis, 66′ Haaland, 86′ Edouard)
Seconda uscita consecutiva con quattro gol all’attivo per il Manchester City che dopo aver spazzato via l’Aston Villa nel segno di Foden, rimonta e dilaga anche in casa del Crystal Palace, vendicando il 2-2 dell’andata.
Le Eagles si portano immediatamente avanti con il settimo gol in campionato di Mateta, perfettamente imbeccato in profondità da Wharton, ma vengono raggiunti dopo poco meno di dieci minuti dall’immaginifico acuto di De Bruyne che la piazza di interno destro sotto l’incrocio da posizione defilata.
I Citizens danno una tangibile sterzata alla gara ad inizio ripresa con il sorpasso firmato Rico Lewis, che bissa la gioia dell’andata, smarcato dal panoramico cross di Grealish, arricchita dalle reti ravvicinate di Haaland, tornato a segnare in campionato dopo un mese, e ancora De Bruyne, che sale a quota tre nella classifica marcatori.
Nel finale c’è spazio solo per il 2-4 di Edouard, che rompe il digiuno realizzativo dopo quattro mesi, che non evita, comunque, il settimo ko interno al Palace. I ragazzi di Guardiola, invece, si proiettano al meglio al quarto di finale di Champions League contro il Real Madrid, accorciando, peraltro, le distanze dalla testa della classifica.
TOTTENHAM 3-1 NOTTINGHAM FOREST (15′ (aut.) Murillo, 27′ Wood, 52′ Van de Ven, 58′ Pedro Porro)
Arriva il tanto agognato aggancio al quarto posto per il Tottenham che liquida il Nottingham con un secco 3-1 che vale il diciottesimo successo in campionato.
In seguito al grande spavento causato dalla conclusione da centrocampo di Murillo, gli Spurs si portano in vantaggio all’altezza del quarto d’ora del primo tempo grazie all’autogol proprio del difensore brasiliano, provocato dal cross teso di Werner. Il Forest dell’ex dal dente avvelenato Espirito Santo, però, non demorde e perviene al pareggio poco prima della mezz’ora con un grande sviluppo sulla destra sull’asse Neco Williams–Elanga, trasformato in gol da Wood, al quarto centro consecutivo.
Vicario tiene in piedi i suoi con un doppio, miracoloso intervento su Yates e Wood ad inizio ripresa, e al 52′ arriva puntuale il 2-1 con la prima gioia casalinga per Micky Van de Ven che dal limite dell’area butta giù la porta con un potente collo mancino. Sei minuti dopo matura anche il 3-1, propiziato dall’iniziativa larga di Maddison, il cui cross viene spizzato da Bentancur e messo in porta dal destro di prima di Pedro Porro, al primo acuto in questa Premier.
La vittoria consente alla formazione di Postecoglou di ottenere il dodicesimo successo interno in campionato, oltre che raggiungere quota sessanta punti. Il Nottingham, invece, si vede agganciato dal Luton al terzultimo posto.
ASTON VILLA 3-3 BRENTFORD (38′, 80′ Watkins, 46′ Rogers, 59′ Jorgensen, 61′ Mbeumo, 68′ Wissa)
L’Aston Villa frena ancora, questa volta in casa contro il Brentford incassando una rimonta sintomo del periodo di difficoltà.
Dopo un avvio difficile i Villans la sbloccano con il solito Watkins, al ritorno al gol in campionato dopo un mese, che svetta di testa sul traversone arcuato di McGinn al minuto trentotto, e raddoppiano all’alba della ripresa con il primo centro con la nuova maglia di Morgan Rogers, arrivato a gennaio dal Middlesbrough, abile nel piazzare il sinistro nell’angolino, tagliando fuori Flekken.
Quando la sfida sembra virtualmente chiusa gli ospiti mettono in atto una rimonta epocale in appena nove minuti: al 59′ Jorgensen sporca quasi involontariamente la conclusione di Damsgaard e sigla il 2-1, al 61′ Mbeumo si esibisce in un’apprezzabile acrobazia per mettere in porta il cross di Reguilon, e al 69′ Wissa fissa il 2-3 appoggiando in porta un altro assist del terzino spagnolo ex Manchester United.
La formazione di Emery, piuttosto scossa, riesce quantomeno ad evitare la sconfitta grazie ad un altro colpo di testa di Watkins, che fa diciotto in campionato, lesto nel prendere il tempo a Flekken proteso in uscita alta.
La squadra di Birmingham prosegue, dunque, nel proprio periodo negativo (solamente una vittoria nelle ultime cinque), mentre le Bees vedono ridotto il gap di vantaggio sulla zona salvezza a quattro punti.
WOLVERHAMPTON 1-2 WEST HAM (33′ (rig.) P. Sarabia, 73′ (rig.) Paquetà, 84′ Ward-Prowse)
Il West Ham torna a sorridere dopo quattro gare senza vittorie, e lo fa su un campo tutt’altro che semplice: il Molineux di Wolverhampton.
Al netto di un primo tempo giocato meglio dai padroni di casa, portatisi in vantaggio con il rigore provocato dall’intervento in ritardo di Emerson Palmieri su Ait–Nouri e trasformato con il brivido da Pablo Sarabia, e ancora in seria difficoltà in termini di defezioni, gli Hammers riescono a portare a casa l’intera posta.
Il ribaltamento della partita avviene tra il 73′ e l’84’: Paquetà, ancora dal dischetto dopo il tocco di mano di Kilman sul cross di Emerson Palmieri, mette a segno il quarto gol in campionato e la pareggia, Ward–Prowse, invece, consegna i tre punti ai suoi con una rete da antologia direttamente da corner.
Nel finale il Var annulla il pareggio di Kilman a causa dell’azione di disturbo di Traoré su Fabianski facendo terminare il match sull’1-2 che mette la formazione di Moyes sulla scia del Manchester United in ottica sesto posto e condanna quella di O’Neil al terzo ko nelle ultime quattro.
FULHAM 0-1 NEWCASTLE (81′ B. Guimaraes)
La spunta il Newcastle a Craven Cottage in una gara intensa, equilibrata e dalle poche occasioni da gol prodotte.
Nella prima frazione le due squadre sostanzialmente si annullano riuscendo rarissimamente ad entrare nell’area avversaria, mentre nella ripresa, complice l’aumentata distanza tra i reparti, i due attacchi risultano maggiormente protagonisti.
Il Fulham sfiora il vantaggio in due occasioni prima con Willian ed Andreas Pereira, mentre i Magpies lo trovano al 78′ da corner con Schar che, però, vede la propria esultanza strozzata in gola complice l’intervento del Var che revoca lo 0-1 a causa di un fallo di Burn su Bassey. La formazione di Howe non si arrende e sull’onda d’urto provocata dal ritrovato Barnes crea i presupposti per sfondare il muro dei Cottagers che crolla all’81’ sotto il colpo da fuori area di Bruno Guimaraes, a secco dallo scorso 10 febbraio, che vale la vittoria.
La quarta affermazione in trasferta permette al Newcastle di avvicinarsi sensibilmente al sesto posto e condanna l’undici di Marco Silva al terzo ko nelle ultime cinque.
SHEFFIELD UNITED 2-2 CHELSEA (11′ T. Silva, 32′ Bogle, 66′ Madueke, 93′ McBurnie)
Dopo aver vinto una gara al cardiopalma contro il Manchester United, stavolta i minuti finali risultano fatali al Chelsea, costretto al pareggio contro l’ultima in classifica.
I Blues si portano avanti all’11’ con il terzo gol in campionato del rientrante Thiago Silva che di destro mette in porta il corner di Gallagher, ma vengono raggiunti al 32′ dal pari di Bogle, a secco dal 27 agosto, sul cui tentativo in diagonale appaiono evidenti le responsabilità di Petrovic, reo di farsi bucare sul primo palo.
In seguito a diverse chances sprecate la formazione di Pochettino rimette la testa avanti a metà ripresa con il terzo centro in questa Premier di Madueke, bravo a prendere in controtempo Grbic con il suo mancino tagliente, ma al 93′ la zampata di McBurnie (terzo acuto stagionale nei minuti di recupero) scrive il 2-2 sul tabellone luminoso e toglie due punti di vitale importanza dalla classifica dei blu di Londra, ora fermi al nono posto.
Le Blades si portano a quota sedici punti in graduatoria, ma restano in ultima posizione, ben lontani dalla zona salvezza.
LUTON 2-1 BOURNEMOUTH (52′ Tavernier, 73′ Clark, 90′ Morris)
Colpo di coda del Luton che per l’ennesima volta in questo torneo guadagna punti nel finale di gara. Questa volta a farne le spese è il Bournemouth, che vede interrotta la propria striscia di risultati positivi composta da quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque.
La sfida entra nel vivo nella ripresa dopo una prima frazione di studio: le Cherries mettono la freccia al 52′ con il bel mancino da fuori di Marcus Tavernier, a secco in campionato dal 25 novembre, ma vengono riprese al 73′ dal primo centro in questa Premier di Jordan Clark che batte Neto con un destro secco dal limite dell’area.
Gli Hatters, ancora orfani di Adebayo, si affidano per l’ennesima volta al loro capitano, Carlton Morris che sul traversone di Woodrow al 90′ prende il tempo a Zabarnyi e piazza la zampata che fa esplodere Kenilworth Road. Il nono gol in campionato del 9 inglese permette ai ragazzi di Edwards di ritrovare il feeling con la vittoria, smarrito dal 30 gennaio, ed impone al Bournemouth un pesante stop in ottica rincorsa all’Europa.
EVERTON 1-0 BURNLEY (47’pt Calvert-Lewin)
Scatto salvezza dell’Everton che trova il primo successo in campionato nel 2024 nel delicatissimo scontro con il Burnley, reduce da quattro risultati utili consecutivi.
La rete decisiva che indirizza le sorti del match porta la firma dell’uomo in foto, Calvert–Lewin, al secondo centro consecutivo dopo il pesante penalty siglato nel finale a St. James’ Park valso l’1-1. Stavolta, però, il numero 9 dei Toffees per andare a segno si limita ad ostacolare il tentativo di rinvio di Muric che lo colpisce in pieno, osservando poi il pallone insaccarsi lemme lemme alle proprie spalle.
Le velleità di rimonta dei Clarets vengono definitivamente stroncate al 67′ quando O’Shea atterra McNeil con un intervento killer che gli costa il rosso diretto. Nonostante i tre punti i ragazzi di Dyche sorridono a metà: è di pochi minuti fa, infatti, l’ufficialità riportante la notizia che certifica un’ulteriore penalizzazione di due punti comminata nei loro confronti sempre a causa del mancato rispetto dei criteri di sostenibilità imposti dalla FA.
Classifica e prossimo turno
| 1 |
Arsenal* |
71 | 31 | 22 | 5 | 4 | 75:24 | +51 |
| 2 |
Liverpool* |
71 | 31 | 21 | 8 | 2 | 72:30 | +42 |
| 3 |
Manchester City* |
70 | 31 | 21 | 7 | 3 | 71:31 | +40 |
| 4 |
Tottenham* |
60 | 31 | 18 | 6 | 7 | 65:45 | +20 |
| 5 |
Aston Villa |
60 | 32 | 18 | 6 | 8 | 62:44 | +18 |
| 6 |
Manchester United * |
49 | 31 | 15 | 4 | 12 | 45:46 | -1 |
| 7 |
West Ham |
48 | 32 | 13 | 9 | 10 | 52:56 | -4 |
| 8 |
Newcastle* |
47 | 31 | 14 | 5 | 12 | 65:52 | +13 |
| 9 | Chelsea** | 44 | 30 | 12 | 8 | 10 | 55:52 | +3 |
| 10 | Brighton* | 43 | 31 | 11 | 10 | 10 | 51:49 | +2 |
| 11 | Wolverhampton* | 42 | 31 | 12 | 6 | 13 | 44:49 | -5 |
| 12 |
Bournemouth* |
41 | 31 | 11 | 8 | 12 | 45:55 | -10 |
| 13 |
Fulham |
39 | 32 | 11 | 6 | 15 | 47:51 | -4 |
| 14 |
Crystal Palace* |
30 | 31 | 7 | 9 | 15 | 36:54 | -18 |
| 15 |
Brentford |
29 | 32 | 7 | 8 | 17 | 45:58 | -13 |
| 16 |
Everton* |
27 | 31 | 9 | 8 | 14 | 32:42 | -10 |
| 17 |
Nottingham Forest |
25 | 32 | 7 | 8 | 17 | 40:56 | -16 |
| 18 |
Luton Town |
25 | 32 | 6 | 7 | 19 | 45:65 | -20 |
| 19 |
Burnley |
19 | 32 | 4 | 7 | 21 | 32:67 | -35 |
| 20 |
Sheffield United* |
16 | 31 | 3 | 7 | 21 | 30:82 | -52 |
– Everton 8 punti di penalizzazione
– Nottingham Forest 4 punti di penalizzazione
* Una partita in meno
** Due partite in meno
Prossimo turno:
Sabato 13 aprile
Newcastle 13:30 Tottenham
Brentford 16:00 Sheffield United
Manchester City 16:00 Luton
Nottingham Forest 16:00 Wolverhampton
Burnley 16:00 Brighton
Bournemouth 18:30 Manchester United
Domenica 14 aprile
Liverpool 15:00 Crystal Palace
West Ham 15:00 Fulham
Arsenal 17:30 Aston Villa
Lunedì 15 aprile
Chelsea 21:00 Everton
Premier League
Liverpool, Chiesa bocciato: fuori dalla lista Champions
Chiesa tagliato da Iraola nella lista Champions del Liverpool. Insieme a Endo resta ai margini, riaprendo gli scenari di mercato a gennaio.

Federico Chiesa of Liverpool during the Premier League match Liverpool vs Bournemouth at Anfield, Liverpool, United Kingdom, 21st September 2024
(Photo by Cody Froggatt/News Images)
Liverpool, Iraola lo esclude dalla lista Champions
Non cambia la musica per Federico Chiesa ad Anfield. Nonostante l’avvicendamento in panchina e l’arrivo del nuovo tecnico Andoni Iraola, l’attaccante italiano continua a trovarsi ai margini del progetto tecnico del Liverpool. La conferma ufficiale è arrivata con la consegna della lista per la fase a gironi della UEFA Champions League, nella quale il nome dell’ex Juventus spicca tra gli esclusi illustri insieme a quello del centrocampista Wataru Endo.
Per il reparto avanzato, il manager dei Reds ha preferito puntare su Alexander Isak, Cody Gakpo, Hugo Ekitike e il nuovo innesto estivo Bradley Barcola. Un verdetto pesante che rispecchia una gerarchia rigida e penalizzante per il calciatore azzurro, relegato a semplice alternativa di ripiego per le sole competizioni nazionali.
Il parallelo con la gestione Slot e gli scenari di mercato per gennaio
La decisione di Iraola ricalca fedelmente quanto accaduto un anno fa sotto la gestione di Arne Slot. Nella passata stagione, Chiesa fu inizialmente depennato ed entrò in lista unicamente a causa del grave infortunio subito dal giovane difensore Giovanni Leoni. Il bilancio europeo della scorsa annata si chiuse con appena 5 apparizioni per un totale di 78 minuti giocati e una rete firmata nel netto 6-0 contro il Qarabag. Quest’anno Leoni torna a far parte dell’elenco ufficiale, chiudendo definitivamente ogni porta ad un eventuale ripescaggio per l’attaccante.
L’ennesima bocciatura stride fortemente con le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Chiesa a fine luglio, quando si diceva pronto ad affrontare un nuovo capitolo ed a mettersi a disposizione del nuovo allenatore dopo i troppi panchina-show dell’anno prima. Questa nuova esclusione apre di fatto le porte ad un possibile addio durante la finestra invernale di calciomercato a gennaio, con diverse società pronte a riportare il giocatore in Serie A o a offrirgli spazio da titolare altrove.
Calciomercato
Liverpool, accordo con Ngumoha: contratto fino al 2031 e ingaggio rivisto
Il Liverpool ha trovato l’intesa di principio con Rio Ngumoha: manca soltanto la firma sul nuovo contratto a lungo termine.
L’annuncio è questione di settimane
Secondo quanto riferito da Graeme Bailey per TEAMtalk, l’accordo è stato raggiunto in linea di principio e restano da limare solo i dettagli. Il club spera di annunciare il rinnovo nelle prossime settimane.
Di ufficiale, però, non c’è ancora nulla: il condizionale resta d’obbligo finché non arriverà la nota di Anfield.
Perché il rinnovo arriva soltanto adesso
Ngumoha ha compiuto 18 anni il 29 agosto e solo da quel momento può legarsi a un accordo di lunga durata, perché i minorenni non possono firmare oltre i tre anni. Il primo contratto da professionista, del 25 settembre 2025, scade infatti nel 2028.
Le informazioni di Paul Joyce per il Times indicano un quinquennale fino al 2031 con un forte adeguamento dell’ingaggio. Capology colloca lo stipendio attuale sui 25.000 sterline a settimana, tra i più bassi dell’intera rosa.
Bayern, Real e Barcellona: da qui nasce la fretta
A inizio estate il Bayern Monaco si è mosso concretamente sull’esterno, come riferito da Christian Falk, mentre TEAMtalk indica in Real Madrid e Barcellona due grandi ammiratrici del giocatore. I Reds non hanno mai aperto alla cessione, respingendo le voci su un’intesa già trovata tra i bavaresi e l’entourage.
Il passaggio dal Chelsea nel 2024 aveva incrinato i rapporti tra i due club: il 5 febbraio 2026 un tribunale del PFCC ha stabilito che il Liverpool deve versare ai londinesi almeno 2,8 milioni di sterline per la formazione del ragazzo.
Barcola e Munoz alzano la concorrenza sulle corsie
L’estate ha portato ad Anfield l’arrivo di Barcola dal Paris Saint-Germain e Victor Munoz dall’Osasuna per 34,5 milioni di sterline, entrambi più a loro agio a sinistra come Ngumoha. A questo si aggiunge la permanenza di Cody Gakpo, con il domino sulle fasce che alla fine non si è sbloccato.
Ad agosto il diretto interessato ha spiegato che l’obiettivo è essere imprevedibile su entrambe le corsie: a sinistra lo conoscono tutti, a destra sente di stare migliorando. Andoni Iraola lo considera un elemento fisso delle proprie rotazioni offensive, utilizzabile su una fascia come sull’altra.
I numeri e i record dietro al nuovo accordo
Nella stagione 2025-26 l’esterno ha messo insieme 29 presenze, nove da titolare, con i gol contro Newcastle e Fulham in Premier League. Il salto di qualità è arrivato tutto in un anno, da osservato speciale tra i giovani del calcio inglese.
L’11 gennaio 2025 era diventato il più giovane calciatore a partire titolare in una gara del Liverpool, a 16 anni e 135 giorni contro l’Accrington Stanley. Il 25 agosto 2025, al debutto in Premier League, ha deciso al 100′ la sfida di Newcastle: più giovane marcatore nella storia del club.
L’11 aprile 2026 è arrivato il primo gol ad Anfield, contro il Fulham, a 17 anni e 225 giorni, battendo il record di Raheem Sterling. Il 6 giugno, a Tampa, è entrato nella ripresa dell’1-0 contro la Nuova Zelanda: quinto debuttante più giovane dei Three Lions e Player of the Match.
Ora resta da capire quando arriverà la comunicazione ufficiale: staremo a vedere.
Calciomercato
Como-Liam Delap, il Chelsea e il dettaglio che cambia la trattativa
Il Como valuta Liam Delap per rinforzare l’attacco: un dettaglio sulle origini del contatto con il Chelsea può però cambiare la lettura dell’operazione.
Como-Delap, chi ha mosso il primo passo
Secondo Fabrizio Romano, il Como avrebbe già effettuato un primo approccio per Delap. L’attaccante sarebbe in alto nella lista dei profili valutati per rinforzare il reparto offensivo di Cesc Fàbregas.
Inoltre, gli ottimi rapporti con il Chelsea, ulteriormente consolidati dalla recente operazione Trevoh Chalobah, potrebbero agevolare eventuali negoziati tra i due club.
La ricostruzione di Gianluca Di Marzio introduce però un dettaglio importante: Delap sarebbe stato proposto alla dirigenza del Como, che avrebbe poi iniziato a valutare la fattibilità di un trasferimento in prestito.
La differenza può sembrare minima, ma cambia gli equilibri dell’operazione e soprattutto il peso delle parti al tavolo.
Delap come opportunità di mercato per il Como
Se l’iniziativa fosse arrivata dall’esterno, Delap non sarebbe necessariamente un obiettivo da prendere a ogni costo. Il suo profilo potrebbe invece rappresentare un’opportunità di mercato, legata alle condizioni tecniche ed economiche dell’affare.
Anche la formula del prestito si inserirebbe bene in questo scenario. Il 23enne è reduce da una stagione complicata al Chelsea dopo aver impressionato con la maglia dell’Ipswich Town.
Delap è legato ai Blues da un contratto fino al 2031 ed è stato acquistato soltanto la scorsa estate per circa 35,5 milioni di euro.
Dopo una prima stagione poco brillante a Stamford Bridge, una cessione immediata alle condizioni economiche desiderate potrebbe risultare complicata. Un trasferimento temporaneo, invece, potrebbe garantirgli maggiore continuità e la possibilità di recuperare valore sul mercato.
Il Como tiene aperte più strade per l’attacco
Delap non sembra essere l’unica soluzione valutata dalla dirigenza. Il suo nome continua infatti a essere affiancato a quello di Moise Kean, altro profilo seguito dal club lombardo per completare il reparto offensivo di Fàbregas.
Questo elemento rende ancora più significativo capire da quale parte sia arrivata la spinta iniziale. Se Delap fosse stato realmente proposto al Como, il club potrebbe avere maggiore margine nella discussione sulla formula del prestito e sulle condizioni economiche dell’accordo.
La trattativa resta quindi da seguire: capire chi abbia maggiore interesse a chiudere l’operazione potrebbe incidere direttamente sui prossimi negoziati.
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