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Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli

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Tutte le probabili formazioni e i fanta-consigli della 31°giornata di Serie A, con inizio venerdì con l’anticipo tra Hellas Verona e Bologna.

Hellas Verona vs Bologna (Venerdì 20:45)

Serie A

Zaffaroni ritrova Magnani e Veloso dopo la squalifica. Il primo troverà posto da 1′, affiancato da Hien e Ceccherini. Il portoghese, invece, si accomoderà in panchina. A centrocampo, assieme a Tameze, troverà spazio ancora Abdilgaard. Djuric dovrebbe guidare l’attacco, supportato da Duda e Lasagna.

Thiago Motta ritrova Orsolini dopo la squalifica, ma il fantasista partirà dalla panchina. Al suo posto Aebischer troverà una maglia da titolare sulla linea della trequarti, dove ci saranno anche Ferguson e Barrow. In attacco ancora una volta Sansone come prima punta.

PROBABILE FORMAZIONE HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Abdilgaard, Depaoli; Duda, Lasagna; Djuric.

PROBABILE FORMAZIONE BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Soumaoro, Lucumi, Kyriakopoulos; Schouten, Dominguez; Aebischer, Ferguson, Barrow; Sansone.

Le scelte per il fantacalcio di Calciostyle sono rivolte verso Duda (T) per l’Hellas Verona e Sansone (A) per il Bologna.

Salernitana vs Sassuolo (Sabato 15:00)

Serie A

Paulo Sousa, al sesto pareggio consecutivo, vuole tornare alla vittoria e chiudere definitivamente il discorso salvezza. Per riuscirci schiera l’undici tipo di Torino, con il ballottaggio tra Mazzocchi e Kastanos. Il cipriota, nonostante abbia fatto bene, potrebbe accomodarsi in panchina a discapito dell’esterno napoletano. In base a chi gioca, cambia la posizione di Candreva, se da esterno a tutta fascia o sulla trequarti. Il recuperato Troost-Ekong insidia Daniliuc nel terzetto difensivo. Torna Lassana Coulibaly a centrocampo, dopo aver scontato il turno di squalifica.

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Per Dionisi pesa l’assenza ancora una volta di Berardi. Defrel insidia Bajrami, dopo il gol vittoria contro la Juventus, a completare il tridente con Laurientè e Pinamonti. Per il resto di formazione, Matheus Henrique è in vantaggio su Harroui per completare il centrocampo con Frattesi e Maxime Lopez.

PROBABILE FORMAZIONE SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Gyomber, Troost-Ekong, Pirola; Mazzocchi, L.Coulibaly, Vilhena, Bradaric; Candreva, Dia; Piatek.

PROBABILE FORMAZIONE SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Ruan, Erlic, Rogerio; Frattesi, M.Lopez, M.Henrique; Defrel, Pinamonti, Laurientè.

I nostri consigli sono: Bradaric (Ds/E) per i campani e Frattesi (C) per i neroverdi.

Lazio vs Torino (Sabato 18:00)

Serie A

Per Sarri più di qualche dubbio. Casale è tornato, ma fino all’ultimo sarà in ballottaggio con Patric, mentre Vecino, nonostante il problema al ginocchio, è in vantaggio su Marcos Antonio per sostituire lo squalificato Cataldi e Immobile dopo l’incidente stradale lascerà di nuovo spazio al tridente leggero.

Juric vuole capire le condizioni di Ricci, che contro la Salernitana si è infortunato, ma anche qualora dovesse essere convocato saranno Linetty e Vlasic a giocarsi una maglia da titolare accanto a Ilic, vecchio pupillo biancoceleste. Importante ritorno al centro della difesa di Schuurs, dopo aver scontato il turno di squalifica.

PROBABILE FORMAZIONE LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; S.Milinkovic-Savic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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PROBABILE FORMAZIONE TORINO (3-4-2-1): V.Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Rodriguez; Singo, Linetty, Ilic, Lazaro; Radonjic, Miranchuk; Sanabria.

I nostri consigli: Provedel (Por), una garanzia tra i pali e Sanabria (Pc), uno degli attaccanti più caldi di questo periodo.

Sampdoria vs Spezia (Sabato 20:45)

Serie A

Una Samp spacciata prova nel miracolo di fermare lo Spezia nell’unico derby ligure della stagione, e ridurre a sette punti la quota salvezza. Per riuscirci, la squadra di Stankovic ha solo la vittoria a disposizione. Gabbiadini è il trascinatore per questa impresa e guida l’attacco, probabilmente con Lammers e Djuricic sulla trequarti. Da monitorare le condizioni di Nuytinck, pre allertato Gunter.

Semplici perde Ampadu per squalifica e Zurkowski per un risentimento all’adduttore. L’attacco è affidato nelle spalle di Nzola, coadiuvato da Gyasi e Verde, in vantaggio su Daniel Maldini. Torna Agudelo in mezzo al campo, facendo scivolare in panchina Esposito. In difesa con la squalifica del difensore gallese, nuova chance per Wisniewski accanto a Nikolaou.

PROBABILE FORMAZIONE SAMPDORIA (3-4-2-1): Ravaglia; Zanoli, Nuytinck, Amione; Leris, Winks, Rincon, Augello; Djuricic, Lammers; Gabbiadini.

PROBABILE FORMAZIONE SPEZIA (4-3-3): Dragowski; Amian, Wisniewski, Nikolaou, Reca; Ekdal, Bourabia, Agudelo; Gyasi, Nzola, Verde.

I nostri consigli sono Gabbiadini (A) per i doriani e Reca (Ds/E) per gli spezzini.

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Empoli vs Inter (Domenica 12:30)

Serie A

Zanetti deve fare i conti con l’assenza di De Winter, oltre che con quella di Vicario. Pochi dubbi di formazione per l’ex mister del Venezia. Tra i pali ancora Perisan, protetto da Ebuehi, Ismajli, Luperto e Parisi. A centrocampo la freschezza di Fazzini farà da contraltare a Marin e Bandinelli. In avanti Piccoli affiancherà Caputo, entrambi supportati da Bandanzi.

Reduce dalla conquista della semifinale di Champions League, l’Inter punta a confermarsi in campionato. In difesa dovrebbe esserci una chance per D’Ambrosio, mentre a centrocampo è pronto il ritorno dal 1′ di Calhanoglu. In avanti è probabile la coppia CorreaLukaku.

PROBABILE FORMAZIONE EMPOLI (4-3-3): Perisan; Ebuehi, Ismajli, Luperto, Parisi; Fazzini, Marin, Bandinelli,; Baldanzi; Piccoli, Caputo.

PROBABILE FORMAIZIONE INTER (3-5-2): Onana; D’Ambrosio, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Gosens; Correa, Lukaku.

I consigli del fantacalcio di Calciostyle sono puntati su Bandanzi (T/A) per l’Empoli e su Lukaku (Pc) per l’Inter.

Monza vs Fiorentina (Domenica 15:00)

Serie A

Dopo l’impresa di San Siro, la squadra di Palladino vuole continuare a sorprendere battendo avversari di blasone. Al Brianteo arriva la Fiorentina, tra le squadre più in forma di questo periodo, alla ricerca di tre punti per avvicinarsi nelle zone europee. Palladino riconferma Caldirola, dopo il gol vittoria contro l’Inter, nel terzetto difensivo insieme a Marì e Izzo. Nuovo stop per Sensi, chance per Machin in mezzo al campo, con Pessina schierato sulla trequarti. Tornano titolari Caprari e Petagna.

La Viola dopo aver conquistato la semifinale di Conference League è pronta a continuare il suo cammino in campionato. Infortunato Bonaventura, Barak si candida ad una maglia da titolare, anche se Castrovilli è apparso tra i più in forma. Tornano Dodò e Milenkovic, dopo il riposo in Coppa. In attacco Cabral sarà il titolare insieme a Nico Gonzalez e Saponara, in vantaggio su tutti gli altri esterni offensivi.

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PROBABILE FORMAZIONE MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Marì, Caldirola; Ciurria, Machin, Rovella, Carlos Augusto; Pessina, Caprari; Petagna.

PROBABILE FORMAZIONE FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Igor, Biraghi; Barak, Amrabat, Mandragora; N.Gonzalez, Cabral, Saponara.

I nostri consigli sono Ciurria (T/A) per i padroni di casa e Cabral (Pc), sempre più determinante nell’attacco viola.

Udinese vs Cremonese (Domenica 15:00)

Serie A

Una sola assenza di rilievo per Sottil, con Arslan che non sarà del match. La formazione sarà quella tipo, con Silvestri in porta e davanti a lui Becao, Bijol e Perez. Pereyra agirà a centrocampo, assieme a Walace e Lovric. Sulle fasce esterne Ehizibue e Udogie. In avanti Success appoggerà Beto, alla ricerca di un finale di stagione ricco di gol.

Solo Chiriches e Ciofani saranno gli indisponibili di Ballardini. Le principali novità si troveranno in attacco, con Tsadjout che dovrebbe partire dall’inizio e affiancherà Dessers e sarà supportato da Buonaiuto. L’esperienza di Castagnetti e la dinamicità di Meite troveranno la titolarità al centro della linea mediana. In difesa il solito terzetto LochoshviliBianchettiFerrari davati a Carnesecchi.

PROBABILE FORMAZIONE UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Bijol, Perez; Ehizibue, Pereyra, Walace, Lovric, Udogie; Success; Beto.

PROBABILE FORMAZIONE CREMONESE (3-4-1-2): Carnesecchi; Lochoshvili, Bianchetti, Ferrari; Valeri, Castagnetti, Meite, Sernicola; Buonaiuto; Tsajout, Dessers.

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I consigli del fantacalcio propendono per Beto (Pc) dell’Udinese, che vuole regalare ai friulani un successo e incrementare il proprio bottino di gol stagionali. Per la Cremonese, invece, ci affidiamo all’imprevedibilità di Sernicola (Ds/Dc/E) sulla fascia.

Milan vs Lecce (Domenica 18:00)

Serie A

Pioli pronto a qualche modifica di formazione dopo la semifinale europea  raggiunta. Nel 4-2-3-1 sarà assente per squalifica Calabria.
Davanti a Maignan, agiranno Kalulu e Theo Hernandez (capitano) come terzini, Tomori e Thiaw (più di Kjaer) centrali di difesa.
Conferme a centrocampo per Tonali e Krunic, con Bennacer ancora trequartista. Ballottaggio Diaz-Saelemaekers sull’out di destra, Leao a sinistra. Davanti potrebbe esserci Rebic più di Origi, da valutare Giroud dopo l’affaticamento rimediato a Napoli.

Nei pugliesi, Baroni schiererà i suoi uomini col 4-3-3. Falcone in porta, linea a 4 composta da Gendrey, Baschirotto, Umtiti e Gallo.
Juan Gonzalez, Hjulmand e Blin a centrocampo.
Strefezza, Ceesay e Di Francesco proveranno a far male in attacco.
Dalla panchina l’ex di turno, Colombo.

PROBABILE FORMAZIONE MILAN (4-2-3-1): Maignan; Kalulu, Tomori, Thiaw, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Brahim Diaz, Bennacer, Leao; Rebic.

PROBABILE FORMAZIONE LECCE (4-3-3):  Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Gonzalez, Hjulmand, Blin; Strefezza, Ceesay, Di Francesco.

I nostri consigli sono: Maignan (Por), certezza per i rossoneri e Hjulmand (M/C), pronto a riprendersi il centrocampo salentino dopo qualche opaca prestazione.

Juventus vs Napoli (Domenica 20:45)

Serie A

Due squadre in difficoltà, ma con umori decisamente opposti. La Juventus, conquistata la semifinale di Europa League, si è rivista parzialmente assegnare i 15 punti di penalizzazione. I bianconeri sono apparsi però stanchi, dopo le ultime prestazioni. Allegri deve monitorare le condizioni di Bremer, uscito malconcio nella sfida di Lisbona. De Sciglio, ormai recuperato, insidia Cuadrado sulla fascia destra. Milik potrebbe scalare Vlahovic nelle gerarchie, apparso in netta difficoltà.

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In casa Napoli regna la delusione, dopo l’uscita dalla Champions. In più Spalletti ha perso tre uomini chiave nel suo scacchiere per infortunio: Rrahmani, Mario Rui e Politano. Spazio per Juan Jesus, che stavolta verrà affiancato da Kim, con Olivera sulla sinistra. In attacco torna Lozano dall’inizio, insieme a Osimhen e Kvaratshkelia. Zielinski in vantaggio su Elmas.

PROBABILE FORMAZIONE JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Gatti, Alex Sandro; De Sciglio, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria, Milik.

PROBABILE FORMAZIONE NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim Min-Jae, Juan Jesus, Olivera; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratshkelia.

I nostri consigli sono orientati su Di Maria (A) e Osimhen (Pc).

Atalanta vs Roma (Lunedì 20:45)

Serie A

Tegola Lookman per Gasperini, che dunque non sarà della partita. Non ci srà nemmeno Ruggeri, che non è recuperato. Questo obbliga il mister di Grugliasco a optare per l’attacco pesante composto da Hojlund e Zapata. A centrocampo Zappacosta e Maehle occuperanno le corsie esterne, con al centro De Roon ed Ederson interni. In porta ci sarà ancora una chance per Sportiello, mentre Musso si accomoderà in panchina.

José Mourinho riparte dopo l’impegno di Europa League con due indisponibili, ovvero Smalling e Wijnaldum, entrambi infortunati contro il Feyenoord. La formazione dovrebbe prevedere una linea difensiva composta da Mancini, Llorente e Ibanez a posizionarsi davanti a Rui Patricio. La linea mediana vedrà Zalewski ed El Shaarawy esterni, con Matic e Cristante al centro. Abraham sarà il puntero offensivo, supportato da Pellegrini e da Dybala.

PROBABILI FORMAZIONI ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, De Roon, Ederson, Maehle; Koopmeiners; Zapata, Hojlund.

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PROBABILE FORMAZIONE ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Abraham.

I fantaconsigli di Calciostyle puntano su Hojlund (Pc) per l’Atalanta, che cercherà i gol vittoria per la Dea. Per la Roma, invece, guardiamo alla fantasia di Dybala (A).

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Serie A

Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso

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Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso

Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso-2

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)

Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.

Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.

Un punto in quattro giornate cambia lo scenario

I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.

I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.

Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».

Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.

Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi

Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.

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Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.

Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.

Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.

Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028

Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.

La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.

Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.

Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.

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Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino

Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.

Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.

Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.

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Serie A

Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole

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Domenico Tedesco

Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di poche ore: alla fiducia filtrata in mattinata è seguita, nel pomeriggio, una serie di valutazioni interne sulla sua posizione. Nessun esonero, però, è stato ufficializzato.

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DOMENICO TEDESCO, CT DEL BELGIO, DURANTE LA PARTITA DI UEFA NATIONS LEAGUE TRA ITALIA E BELGIO (FOTO DI EMMANUELE CIANCAGLINI/GETTY IMAGES)

Bologna-Tedesco, cosa cambia nel giro di poche ore

La mattinata del 15 settembre si è aperta con il confronto previsto a Casteldebole tra il tecnico e i vertici rossoblù. Sul tavolo l’avvio negativo in campionato e, soprattutto, la prestazione offerta nella sconfitta contro il Napoli.

Le prime indiscrezioni descrivevano ancora una società intenzionata ad analizzare la crisi insieme al proprio allenatore, senza mettere subito in discussione la panchina. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, lo scenario è diventato più delicato: sarebbero emerse valutazioni sulla posizione di Tedesco all’interno del club.

Il condizionale resta d’obbligo su questo punto. Il tecnico non è stato esonerato e, al momento della pubblicazione, non esiste un comunicato ufficiale del Bologna che annunci una separazione.

Un punto in quattro giornate: i numeri della crisi rossoblù

A spiegare l’aumento della pressione è soprattutto la classifica. Dopo quattro giornate di Serie A 2026/27, il Bologna occupa il 16° posto con un punto, senza vittorie e con appena 2 gol segnati.

Il percorso è netto: 0-1 contro la Lazio, 0-1 con l’Atalanta, 2-2 contro il Sassuolo e 0-1 a Napoli. Tre sconfitte di misura, ma anche tre gare chiuse senza segnare.

Il dato offensivo resta il più evidente. Le uniche reti rossoblù sono arrivate nel pareggio con il Sassuolo, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.

Dopo il ko del Maradona, anche il vice allenatore Andrea Tarozzi ha riconosciuto il problema: «Abbiamo creato troppo poco, anche rispetto alle nostre ultime partite».

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Le parole di Fenucci, undici giorni prima

Il possibile cambio di scenario pesa ancora di più alla luce di quanto dichiarato dal club a inizio settembre. Il 4 settembre l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva definito la stagione un anno di ricostruzione, indicando la top 10 come possibile traguardo e chiedendo pazienza per il nuovo corso.

Sul tecnico, in particolare, era stato chiaro: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà». Tedesco, del resto, è arrivato a Bologna soltanto il 2 giugno 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per un’ulteriore stagione.

Un eventuale cambio dopo quattro giornate rappresenterebbe quindi una svolta molto anticipata rispetto al progetto impostato appena tre mesi fa.

Il Torino sullo sfondo, ma prima la scelta su Tedesco

Il prossimo impegno di campionato sarà Bologna-Torino, sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara. Tedesco, sulla carta, deve ancora scontare la seconda delle due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione contro il Sassuolo, sanzione accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro.

Dopo quanto emerso il 15 settembre, però, il primo interrogativo non riguarda più soltanto la sua presenza fisica in panchina contro i granata. Il Bologna deve prima decidere se proseguire con l’allenatore a cui, undici giorni fa, aveva pubblicamente promesso tempo, oppure cambiare strada dopo un avvio da un punto in quattro giornate.

La posizione di Tedesco è ormai un tema concreto in casa rossoblù. L’esonero, invece, resta al momento un’ipotesi e non un fatto ufficiale.

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Como-Parma, le probabili: Kean dal 1′ dopo la Champions

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Fiorentina-Cagliari

Le probabili formazioni di Como-Parma. Fabregas applica il turnover con Kean e Rodriguez, Cuesta conferma la difesa a tre. 

Como-Parma

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Turnover Como, Fabregas ruota gli uomini dopo l’Europa

Archiviata la storiche e dispendiosa serata di Champions League, il Como si rituffa nel campionato con la necessità di gestire le energie psicofisiche dell’organico. Cesc Fabregas ha predisposto una serie di avvicendamenti in tutti i reparti per affrontare il Parma. In difesa, davanti all’estremo difensore Butez, Kempf si candida a far rifiatare Chalobah al fianco di Ramon, mentre le corsie esterne vedranno il probabile debutto dal primo minuto del giovane Kaiki a sinistra e l’impiego di Smolcic a destra.

In mediana si ricompone la cerniera composta da Perrone e Da Cunha per garantire equilibrio. Sulla trequarti, a supporto della punta centrale Moise Kean, agira il tridente formato da Jesus Rodriguez al posto di Diao, Nico Paz al centro e la conferma dell’ispirato Baturina sulla fascia sinistra.

Le scelte del Parma, Cuesta insiste sulla difesa a tre

Sul fronte opposto, il tecnico del Parma Carlos Cuesta appare orientato a proseguire con il modulo tattico a tre difensori. A protezione del portiere Corvi agirà la linea composta da Troilo al centro, affiancato da Delprato sul centro-destra e da Diego Carlos sul centro-sinistra, con quest’ultimo in vantaggio nel ballottaggio con Valenti.

La linea di centrocampo vedrà Britschgi e Valeri presidiare le corsie esterne, mentre la regia sarà affidata all’alternanza tra Keita e Ordonez, con Fabbian a garantire gli inserimenti offensivi. In attacco restano aperti i dubbi principali. Lo staff emiliano valuta l’impiego del tandem formato da Romero e Toure, pur mantenendo viva l’ipotesi di confermare dal primo minuto l’ottimo stato di forma di Lontani.

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