Premier League
All Eyes On Me – il focus sul 33° turno di Premier League
Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della trentatreesima giornata del campionato più seguito al mondo.
Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.
Trentatreesimo turno: il City balza in testa grazie alle contemporanee sconfitte di Liverpool ed Arsenal. Aston Villa e Newcastle si rilanciano.
MANCHESTER CITY 5-1 LUTON (2′ (aut.) Hashioka, 64′ Kovacic, 76′ (rig.) Haaland, 81′ Barkley, 87′ Doku, 93′ Gvardiol)
Il Manchester City torna di prepotenza in vetta alla Premier League. Dopo il pirotecnico 3-3 in casa del Real Madrid nei quarti di Champions League i campioni in carica ne rifilano cinque al malcapitato Luton, che nella gara d’andata aveva creato numerosi grattacapi alla formazione di Guardiola.
La sfida si sblocca dopo appena due minuti con la seconda autorete nelle ultime tre partite di Hashioka provocata dalla rovesciata di Haaland, a cui, però, i padroni di casa non riescono a dare continuità in termini realizzativi. Il raddoppio, infatti, arriva al 64′ con il primo centro in campionato di Kovacic, irrobustito dal calcio di rigore guadagnato da Doku e trasformato da Haaland.
Negli ultimi dieci minuti di gioco vengono realizzati altri tre gol: Barkley sigla quello della bandiera per gli ospiti, mentre Doku, a secco in Premier dal 4 novembre, e Gvardiol, al secondo acuto consecutivo dopo quello del Bernabeu, arricchiscono risultato finale e differenza reti, criterio molto rilevante in caso di arrivo a pari punti di due o più squadre.
Sedici reti messe a referto nelle ultime quattro uscite complessive per i Citizens, ora attesi dal ritorno con il Real e dalla semifinale di FA Cup con il Chelsea nel prossimo weekend. Gli Hatters, invece, restano a -1 dalla salvezza e nel prossimo turno affronteranno in casa il Brentford.
ARSENAL 0-2 ASTON VILLA (84′ Bailey, 87′ Watkins)
L’Aston Villa bissa il successo dell’andata contro l’Arsenal e si riporta a +3 sul Tottenham in ottica quarto posto. I Villans, dopo il 2-1 casalingo con il Lille nei quarti di Conference League, ottengono un’altra importante vittoria, la diciannovesima in campionato che coincide con il record per il club in un singolo torneo.
La formazione dell’ex di turno Emery tende nuovamente una trappola ai Gunners che creano svariati presupposti per passare in vantaggio senza concretizzarli, concedendo, al contempo, diverse chances in contropiede. E proprio da una fulminea ripartenza scaturisce il palo pieno colpito da Watkins, poi bissato nella ripresa dal clamoroso doppio montante centrato dal destro a giro di Tielemans.
Il vantaggio degli ospiti arriva al minuto 84 grazie al cross tagliato di Digne spinto in porta da Bailey, già giustiziere del Manchester City lo scorso dicembre, mentre a scrivere il definitivo 0-2 sul tabellone dell’Emirates ci pensa il solito Watkins, ventitreesimo centro stagionale, bravo a superare con un dolce scavino l’uscita bassa di Raya.
L’undici di Arteta, dunque, torna a perdere in campionato dopo undici gare, per la terza volta in stagione davanti al proprio pubblico e per la terza volta con uno 0-2. Ora i Gunners sono attesi dal ritorno con il Bayern dopo il 2-2 dell’andata.
LIVERPOOL 0-1 CRYSTAL PALACE (14′ Eze)
In appena quattro giorni il Liverpool perde sia l’imbattibilità interna nel complessivo dopo più di un anno sia l’imbattibilità interna nel territorio nazionale dopo un anno e mezzo (l’ultima sconfitta era datata 29 ottobre 2022 contro il Leeds).
I Reds patiscono il contraccolpo psicologico dello strabiliante 0-3 incassato dall’Atalanta lo scorso giovedì cadendo ad Anfield contro un Crystal Palace che in trasferta non vinceva dal 4 novembre, 0-2 rifilato al Burnley.
L’avvio non è, di certo, dei più semplici per la formazione di Klopp che al 14′ va sotto complice la settima realizzazione in campionato di Eze, lasciato colpevolmente ed incredibilmente solo nel ricevere l’assist a centro area di Mitchell. Le Eagles vanno vicine addirittura al raddoppio qualche minuto dopo con Mateta che sente il proprio urlo strozzarsi in gola in seguito al clamoroso salvataggio di Robertson sulla linea di porta.
Dopo lo shock il Liverpool reagisce e a cavallo tra i due tempi crea e spreca molto con Nunez, Endo e Jones schermati prima da Henderson e poi dalla traversa. Nel finale ci prova anche Salah ma la giornata è tra le più nere, dato che Clyne si esibisce in un acrobatico intervento quasi sulla riga di porta.
I rossi del Merseyside, dunque, scivolano sulla consueta buccia di banana ritrovandosi a -2 dal Manchester City avendo, inoltre, fortemente compromesso il proprio cammino europeo. Con questi tre punti, invece, la squadra di Glasner mette quasi al sicuro la salvezza.
NEWCASTLE 4-0 TOTTENHAM (30′, 51′ Isak, 32′ Gordon, 87′ Schar)
Il Newcastle strapazza il Tottenham nella gara d’apertura del 33° turno centrando la terza vittoria nelle ultime quattro partite che vale il sorpasso in classifica al West Ham e l’aggancio al Manchester United in ottica sesto posto.
I Magpies dominano dal primo minuto al novantesimo nonostante il solo 27% di possesso palla indirizzando la sfida tra il 30′ ed il 32′ con Isak e Gordon, che taglia il traguardo della doppia cifra realizzativa, entrambi bravi a battere Vicario da posizione ravvicinata, sfruttando il posizionamento decisamente rivedibile della retroguardia Spurs.
La formazione di Howe chiude definitivamente i giochi in apertura di ripresa nuovamente con l’attaccante svedese che sale a quota diciassette in classifica marcatori e cala il poker a ridosso del novantesimo grazie al colpo di testa di Schar, quarto acuto nel 2024, sul traversone di Gordon.
I bianconeri raggiungono, dunque, quota 50 punti in graduatoria, mentre l’undici di Postecoglou incassa l’ottava sconfitta in campionato, la più pesante in termini di risultato, scivolando nuovamente a -3 dall’Aston Villa seppur con una gara in meno.
BOURNEMOUTH 2-2 MANCHESTER UNITED (16′ Solanke, 31′, 65′ (rig.) B. Fernandes, 36′ Kluivert)
Terzo pareggio negli ultimi quattro incontri per il Manchester United, il secondo consecutivo per 2-2 dopo quello ad Old Trafford contro il Liverpool.
Al Vitality Stadium i Red Devils vanno sotto per due volte: al 16′ Solanke piazza il suo diciassettesimo gol in campionato con un poderoso destro da fuori area, al 36′ Kluivert sigla il 2-1 con un destro a giro imprendibile per Onana.
In entrambe i casi gli ospiti vengono risollevati da capitan Bruno Fernandes, quattro centri nelle ultime quattro gare, che sigla l’1-1 al 31′ di mancino al volo ed il definitivo 2-2 al 65′ su rigore, causato dal tocco di mano di Smith sulla conclusione di Mainoo.
Con questo pari la formazione di Ten Hag viene definitivamente risucchiata nella lotta Europa-Conference League, mentre le Cherries riescono a mantenere l’imbattibilità casalinga ormai in auge da due mesi.
WEST HAM 0-2 FULHAM (9′, 72′ A. Pereira)
Cade nuovamente il West Ham dopo il 2-0 incassato nei quarti di Europa League dal Bayer Leverkusen, non riuscendo a dare continuità alla vittoria ottenuta sul campo del Wolverhampton la scorsa settimana.
Il Fulham bissa lo storico 5-0 del match d’andata con uno 0-2 al London Stadium griffato Andreas Pereira, a secco dal 26 agosto, che la sblocca al 9′ sfruttando la corta respinta di Mavropanos sul tentativo in profondità di Iwobi e mette in ghiaccio il risultato al 72′ tramutando in rete l’assist, stavolta diretto, dell’ex Arsenal ed Everton.
I ragazzi di Moyes, dunque, scendono all’ottavo posto, mentre i Cottagers, che tornano a centrare i tre punti in trasferta dopo due mesi, e provano ad inserirsi nuovamente nella corsa all’Europa.
CHELSEA 6-0 EVERTON (13′, 18′, 29′, 64′ (rig.) Palmer, 44′ Jackson, 90′ Gilchrist)
Strabiliante 6-0 del Chelsea nel segno del solito Cole Palmer che dopo la tripletta al Manchester United ne rifila quattro all’Everton nel monday night raggiungendo Haaland in vetta alla classifica cannonieri a quota venti reti.
L’ex Manchester City la sblocca al 13′ con un gol poetico per la costruzione e la finalizzazione, mettendone a referto altri due nei successivi sedici minuti di gioco. Al 64′ sigla anche il rigore, il nono sui nove calciati, del 5-0, accompagnato dal decimo acuto in campionato di Jackson e dal primo centro in carriera nel massimo torneo d’oltremanica del 2003 Gilchrist.
I Blues ottengono, così, l’ottavo risultato utile consecutivo avvicinandosi sensibilmente alla zona Europa, mentre la situazione dei Toffees inizia a farsi preoccupante: una sola vittoria nelle ultime quindici giornate, solamente due punti di vantaggio sulla zona rossa e quel -8 che pesa come un macigno.
BURNLEY 1-1 BRIGHTON (74′ Brownhill, 79′ (aut.) Muric)
Il Brighton ha sensibilmente frenato la propria rincorsa europea. La sola vittoria di misura contro il Nottingham dello scorso 10 marzo a fronte di tre pareggi e tre sconfitte non può certamente lasciare soddisfatto De Zerbi.
A Turf Moor contro il Burnley i Seagulls non riescono ad andare oltre l’1-1 uscendo, peraltro, dal campo con la consapevolezza di potersi ritenere fortunati per il risultato finale viste le numerose occasioni cestinate dai padroni di casa e la modalità con cui scaturisce l’1-1.
Il pari ospite, infatti, arriva su gentile concessione del portiere dei Clarets Muric, non nuovo a svarioni simili, che sfiora soltanto il retropassaggio di Berge nel tentativo di controllarlo, lasciando entrare il pallone lemme lemme in porta. Ad onor del vero va anche evidenziato come anche la rete di Brownhill, arrivata cinque minuti prima, fosse frutto di un clamoroso errore di Baleba in disimpegno che, a sua volta, costringe Verbruggen a centrare il capitano del Burnley sul tentativo di rinvio lungo.
Il punto a testa non serve a nessuno: il Brighton resta al decimo posto, così come la squadra di Kompany al diciannovesimo a -6 dalla salvezza.
NOTTINGHAM FOREST 2-2 WOLVERHAMPTON (40′, 62′ M. Cunha, 46’pt Gibbs-White, 57′ Danilo)
Quarto match senza vittoria per il Wolverhampton che impatta sul 2-2 al City Ground contro il Nottingham.
I Wolves mettono la freccia al 40′ grazie ad una prodezza nello stretto di Matheus Cunha che supera in un colpo solo Omobamidele e Yates prima di piazzare la sfera sul palo lungo con il destro, ma vengono ribaltati tra il 46′ ed il 57′.
Gibbs–White la pareggia da corner, Danilo, al secondo centro in campionato, sigla il 2-1 risolvendo una mischia in area generata da un assolo del numero 10 di casa. Il definitivo 2-2 arriva al 62′ ancora con Matheus Cunha, alla seconda doppietta stagionale, il più lesto a mettere in porta il corner calciato da Pablo Sarabia.
Punto prezioso del Forest in ottica salvezza, meno utile, invece, per i lupi d’oltremanica in ottica europea.
BRENTFORD 2-0 SHEFFIELD UNITED (63′ (aut.) Arblaster, 93′ Onyeka)
Torna a sorridere dopo due mesi il Brentford che in casa sconfigge il fanalino di coda Sheffield United non senza qualche difficoltà.
Due reti, tutte nel secondo tempo per le Bees che passano in vantaggio al 63′ grazie alla decisiva deviazione di Arblaster sul tentativo di cross di Damsgaard e raddoppiano nel recupero con il primo centro in campionato di Onyeka che batte Grbic da distanza ravvicinata con il destro.
Tre punti pesanti per gli uomini di Frank che si portano a +8 sul terzultimo posto, mentre le Blades sembrano ormai spacciate.
Classifica e prossimo turno
| 1 |
Manchester City* |
73 | 32 | 22 | 7 | 3 | 76:32 | +44 |
| 2 |
Arsenal* |
71 | 32 | 22 | 5 | 5 | 75:26 | +49 |
| 3 |
Liverpool* |
71 | 32 | 21 | 8 | 3 | 72:31 | +41 |
| 4 |
Aston Villa |
63 | 33 | 19 | 6 | 8 | 68:49 | +19 |
| 5 |
Tottenham* |
60 | 32 | 18 | 6 | 8 | 65:49 | +16 |
| 6 |
Newcastle* |
50 | 32 | 15 | 5 | 12 | 69:52 | +17 |
| 7 |
Manchester United* |
50 | 32 | 15 | 5 | 12 | 47:48 | -1 |
| 8 |
West Ham |
48 | 33 | 13 | 9 | 11 | 52:58 | -6 |
| 9 | Chelsea** | 47 | 31 | 13 | 8 | 10 | 61:52 | +9 |
| 10 | Brighton* | 44 | 32 | 11 | 11 | 10 | 52:50 | +2 |
| 11 | Wolverhampton* | 43 | 32 | 12 | 7 | 13 | 46:51 | -5 |
| 12 |
Fulham |
42 | 33 | 12 | 6 | 15 | 49:51 | -2 |
| 13 |
Bournemouth* |
42 | 32 | 11 | 9 | 12 | 47:57 | -10 |
| 14 |
Crystal Palace* |
33 | 32 | 8 | 9 | 15 | 37:54 | -17 |
| 15 |
Brentford |
32 | 33 | 8 | 8 | 17 | 47:58 | -11 |
| 16 |
Everton* |
27 | 32 | 9 | 8 | 15 | 32:48 | -16 |
| 17 |
Nottingham Forest |
26 | 33 | 7 | 9 | 17 | 42:58 | -16 |
| 18 |
Luton Town |
25 | 33 | 6 | 7 | 20 | 46:70 | -24 |
| 19 |
Burnley |
20 | 33 | 4 | 8 | 21 | 33:68 | -35 |
| 20 |
Sheffield United* |
16 | 32 | 3 | 7 | 22 | 30:84 | -54 |
– Everton 8 punti di penalizzazione
– Nottingham Forest 4 punti di penalizzazione
* Una partita in meno
** Due partite in meno
Prossimo turno:
Sabato 20 aprile
Luton 16:00 Brentford
Sheffield United 16:00 Burnley
Wolverhampton 20:30 Arsenal
Domenica 21 aprile
Everton 14:30 Nottingham Forest
Crystal Palace 16:00 West Ham
Aston Villa 16:00 Bournemouth
Fulham 17:30 Liverpool
MATCH RINVIATI PER LE SEMIFINALI DI FA CUP
Martedì 14 maggio
Tottenham 21:00 Manchester City
Mercoledì 15 maggio
Brighton 20:45 Chelsea
Manchester United 21:00 Newcastle
Premier League
Liverpool, Chiesa bocciato: fuori dalla lista Champions
Chiesa tagliato da Iraola nella lista Champions del Liverpool. Insieme a Endo resta ai margini, riaprendo gli scenari di mercato a gennaio.

Federico Chiesa of Liverpool during the Premier League match Liverpool vs Bournemouth at Anfield, Liverpool, United Kingdom, 21st September 2024
(Photo by Cody Froggatt/News Images)
Liverpool, Iraola lo esclude dalla lista Champions
Non cambia la musica per Federico Chiesa ad Anfield. Nonostante l’avvicendamento in panchina e l’arrivo del nuovo tecnico Andoni Iraola, l’attaccante italiano continua a trovarsi ai margini del progetto tecnico del Liverpool. La conferma ufficiale è arrivata con la consegna della lista per la fase a gironi della UEFA Champions League, nella quale il nome dell’ex Juventus spicca tra gli esclusi illustri insieme a quello del centrocampista Wataru Endo.
Per il reparto avanzato, il manager dei Reds ha preferito puntare su Alexander Isak, Cody Gakpo, Hugo Ekitike e il nuovo innesto estivo Bradley Barcola. Un verdetto pesante che rispecchia una gerarchia rigida e penalizzante per il calciatore azzurro, relegato a semplice alternativa di ripiego per le sole competizioni nazionali.
Il parallelo con la gestione Slot e gli scenari di mercato per gennaio
La decisione di Iraola ricalca fedelmente quanto accaduto un anno fa sotto la gestione di Arne Slot. Nella passata stagione, Chiesa fu inizialmente depennato ed entrò in lista unicamente a causa del grave infortunio subito dal giovane difensore Giovanni Leoni. Il bilancio europeo della scorsa annata si chiuse con appena 5 apparizioni per un totale di 78 minuti giocati e una rete firmata nel netto 6-0 contro il Qarabag. Quest’anno Leoni torna a far parte dell’elenco ufficiale, chiudendo definitivamente ogni porta ad un eventuale ripescaggio per l’attaccante.
L’ennesima bocciatura stride fortemente con le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Chiesa a fine luglio, quando si diceva pronto ad affrontare un nuovo capitolo ed a mettersi a disposizione del nuovo allenatore dopo i troppi panchina-show dell’anno prima. Questa nuova esclusione apre di fatto le porte ad un possibile addio durante la finestra invernale di calciomercato a gennaio, con diverse società pronte a riportare il giocatore in Serie A o a offrirgli spazio da titolare altrove.
Calciomercato
Liverpool, accordo con Ngumoha: contratto fino al 2031 e ingaggio rivisto
Il Liverpool ha trovato l’intesa di principio con Rio Ngumoha: manca soltanto la firma sul nuovo contratto a lungo termine.
L’annuncio è questione di settimane
Secondo quanto riferito da Graeme Bailey per TEAMtalk, l’accordo è stato raggiunto in linea di principio e restano da limare solo i dettagli. Il club spera di annunciare il rinnovo nelle prossime settimane.
Di ufficiale, però, non c’è ancora nulla: il condizionale resta d’obbligo finché non arriverà la nota di Anfield.
Perché il rinnovo arriva soltanto adesso
Ngumoha ha compiuto 18 anni il 29 agosto e solo da quel momento può legarsi a un accordo di lunga durata, perché i minorenni non possono firmare oltre i tre anni. Il primo contratto da professionista, del 25 settembre 2025, scade infatti nel 2028.
Le informazioni di Paul Joyce per il Times indicano un quinquennale fino al 2031 con un forte adeguamento dell’ingaggio. Capology colloca lo stipendio attuale sui 25.000 sterline a settimana, tra i più bassi dell’intera rosa.
Bayern, Real e Barcellona: da qui nasce la fretta
A inizio estate il Bayern Monaco si è mosso concretamente sull’esterno, come riferito da Christian Falk, mentre TEAMtalk indica in Real Madrid e Barcellona due grandi ammiratrici del giocatore. I Reds non hanno mai aperto alla cessione, respingendo le voci su un’intesa già trovata tra i bavaresi e l’entourage.
Il passaggio dal Chelsea nel 2024 aveva incrinato i rapporti tra i due club: il 5 febbraio 2026 un tribunale del PFCC ha stabilito che il Liverpool deve versare ai londinesi almeno 2,8 milioni di sterline per la formazione del ragazzo.
Barcola e Munoz alzano la concorrenza sulle corsie
L’estate ha portato ad Anfield l’arrivo di Barcola dal Paris Saint-Germain e Victor Munoz dall’Osasuna per 34,5 milioni di sterline, entrambi più a loro agio a sinistra come Ngumoha. A questo si aggiunge la permanenza di Cody Gakpo, con il domino sulle fasce che alla fine non si è sbloccato.
Ad agosto il diretto interessato ha spiegato che l’obiettivo è essere imprevedibile su entrambe le corsie: a sinistra lo conoscono tutti, a destra sente di stare migliorando. Andoni Iraola lo considera un elemento fisso delle proprie rotazioni offensive, utilizzabile su una fascia come sull’altra.
I numeri e i record dietro al nuovo accordo
Nella stagione 2025-26 l’esterno ha messo insieme 29 presenze, nove da titolare, con i gol contro Newcastle e Fulham in Premier League. Il salto di qualità è arrivato tutto in un anno, da osservato speciale tra i giovani del calcio inglese.
L’11 gennaio 2025 era diventato il più giovane calciatore a partire titolare in una gara del Liverpool, a 16 anni e 135 giorni contro l’Accrington Stanley. Il 25 agosto 2025, al debutto in Premier League, ha deciso al 100′ la sfida di Newcastle: più giovane marcatore nella storia del club.
L’11 aprile 2026 è arrivato il primo gol ad Anfield, contro il Fulham, a 17 anni e 225 giorni, battendo il record di Raheem Sterling. Il 6 giugno, a Tampa, è entrato nella ripresa dell’1-0 contro la Nuova Zelanda: quinto debuttante più giovane dei Three Lions e Player of the Match.
Ora resta da capire quando arriverà la comunicazione ufficiale: staremo a vedere.
Calciomercato
Como-Liam Delap, il Chelsea e il dettaglio che cambia la trattativa
Il Como valuta Liam Delap per rinforzare l’attacco: un dettaglio sulle origini del contatto con il Chelsea può però cambiare la lettura dell’operazione.
Como-Delap, chi ha mosso il primo passo
Secondo Fabrizio Romano, il Como avrebbe già effettuato un primo approccio per Delap. L’attaccante sarebbe in alto nella lista dei profili valutati per rinforzare il reparto offensivo di Cesc Fàbregas.
Inoltre, gli ottimi rapporti con il Chelsea, ulteriormente consolidati dalla recente operazione Trevoh Chalobah, potrebbero agevolare eventuali negoziati tra i due club.
La ricostruzione di Gianluca Di Marzio introduce però un dettaglio importante: Delap sarebbe stato proposto alla dirigenza del Como, che avrebbe poi iniziato a valutare la fattibilità di un trasferimento in prestito.
La differenza può sembrare minima, ma cambia gli equilibri dell’operazione e soprattutto il peso delle parti al tavolo.
Delap come opportunità di mercato per il Como
Se l’iniziativa fosse arrivata dall’esterno, Delap non sarebbe necessariamente un obiettivo da prendere a ogni costo. Il suo profilo potrebbe invece rappresentare un’opportunità di mercato, legata alle condizioni tecniche ed economiche dell’affare.
Anche la formula del prestito si inserirebbe bene in questo scenario. Il 23enne è reduce da una stagione complicata al Chelsea dopo aver impressionato con la maglia dell’Ipswich Town.
Delap è legato ai Blues da un contratto fino al 2031 ed è stato acquistato soltanto la scorsa estate per circa 35,5 milioni di euro.
Dopo una prima stagione poco brillante a Stamford Bridge, una cessione immediata alle condizioni economiche desiderate potrebbe risultare complicata. Un trasferimento temporaneo, invece, potrebbe garantirgli maggiore continuità e la possibilità di recuperare valore sul mercato.
Il Como tiene aperte più strade per l’attacco
Delap non sembra essere l’unica soluzione valutata dalla dirigenza. Il suo nome continua infatti a essere affiancato a quello di Moise Kean, altro profilo seguito dal club lombardo per completare il reparto offensivo di Fàbregas.
Questo elemento rende ancora più significativo capire da quale parte sia arrivata la spinta iniziale. Se Delap fosse stato realmente proposto al Como, il club potrebbe avere maggiore margine nella discussione sulla formula del prestito e sulle condizioni economiche dell’accordo.
La trattativa resta quindi da seguire: capire chi abbia maggiore interesse a chiudere l’operazione potrebbe incidere direttamente sui prossimi negoziati.
-
Calciomercato16 ore faTottenham-Gibbs-White, ora cambia tutto: Forest senza clausola
-
Calciomercato17 ore faManchester United su Branthwaite: l’Everton più forte rispetto al 2024
-
Calciomercato19 ore faTorino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate
-
Calciomercato21 ore faJuventus, idea Palmisani per gennaio: il Milan resta sullo sfondo
-
Calciomercato23 ore faLecce-Tiago Gabriel, il rinnovo vale più di 20 milioni
-
Saudi Pro League23 ore faCori su Diogo Jota, bufera in Arabia: “Inaccettabile”
-
Notizie23 ore faInter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
-
Nations League24 ore faZoma, dalla Serie C alla Nazionale: il Norimberga blinda il bomber osservato da Mancini