Liga
Real Madrid, Ancelotti: “72 ore di riposo o non giochiamo”
Carlo Ancelotti attacca La Liga: “Vogliamo almeno 72 ore di riposo fra una partita e l’altra o il Real Madrid non giocherà più”.
Ancelotti si scaglia contro il calendario della Liga
Il tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, ha espresso il suo disappunto nei confronti del calendario della Liga, sottolineando come la squadra abbia giocato una partita senza avere a disposizione le 72 ore di riposo previste. Ancelotti ha dichiarato che questa sarà l’ultima volta che la squadra affronterà una situazione simile e ha avvertito che, se si ripetesse, il Real Madrid si rifiuterà di scendere in campo.
L’allenatore ha inoltre rivelato di aver chiesto due volte alla Liga di modificare l’orario della partita, senza però ottenere alcun cambiamento. Questa dichiarazione arriva dopo che Ancelotti ha sottolineato l’importanza del riposo per i calciatori, soprattutto in una stagione intensa come quella attuale.
La reazione del Real Madrid e le possibili conseguenze
La presa di posizione di Ancelotti potrebbe avere ripercussioni significative sul calendario della Liga. Se il Real Madrid dovesse effettivamente rifiutarsi di giocare, potrebbero sorgere problemi organizzativi e disciplinari. La situazione mette in luce le tensioni esistenti tra club e organizzatori del campionato, in un contesto già carico di impegni internazionali e nazionali.
Nel frattempo, i tifosi del Real Madrid supportano il loro allenatore, sottolineando l’importanza della salute e del benessere dei giocatori. La questione potrebbe spingere la Liga a riconsiderare la gestione del calendario, per evitare ulteriori polemiche e garantire il rispetto delle esigenze delle squadre.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano.
🚨⚠️ Ancelotti: “This is the last time we played a game without 72 hours of rest”.
“We will NOT show up and NOT play if it happens again”.
“We asked La Liga to change the time of the game TWICE. But nothing”. pic.twitter.com/NoDJuUWTMu
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) March 15, 2025
Liga
Pedri e il provino al Real Madrid: “Mi scartarono”
Pedri svela a The Players’ Tribune il retroscena del provino al Real Madrid. Il no da adolescente fino a diventare stella del Barcellona.

Il retroscena di Pedri, il rifiuto del Real Madrid prima della gloria al Barcellona
La carriera di Pedri avrebbe potuto prendere una piega diametralmente opposta a quella che oggi lo vede affermato come uno dei centrocampisti più brillanti del panorama calcistico mondiale. Il talento ventitreenne del Barcellona e della selezione spagnola ha ripercorso, in un’intima intervista concessa ai microfoni di The Players’ Tribune, un retroscena risalente ai suoi primi anni da calciatore. Il provino sostenuto con la maglia del Real Madrid, conclusosi con una bocciatura da parte della società della capitale.
Prima di affermarsi come colonna portante dei blaugrana, il giovane centrocampista si era recato a Madrid accompagnato dal padre per vivere una settimana all’interno delle strutture del club merengue. Un’esperienza rivelatasi complessa sul piano umano e logistico, trascorsa in solitudine all’interno di un hotel cittadino anziché nelle residenze della cantera insieme agli altri giovani aggregati all’accademia.
La delusione del ritorno a casa e la spinta per la consacrazione blaugrana
Al termine dei sette giorni di prova, la dirigenza del Real Madrid comunicò la decisione di non tesserare il giovane calciatore, rispedendolo a casa. Un’amarezza bruciante che Pedri ha ricordato senza peli sulla lingua, evidenziando come la dirigenza madrilena lo avesse giudicato inadatto e non strutturato per i propri standard giovanili dell’epoca.
Il ritorno nel proprio ambiente domestico rappresentò un momento di dura prova psicologica per il giovane atleta, costretto a confrontarsi con il giudizio degli amici e della comunità locale dopo l’esito negativo della prova. Tuttavia, lo stesso Pedri ha sottolineato come quella bocciatura si sia trasformata in un passaggio fondamentale per la sua maturazione personale, restituendogli grande umiltà e la ferrea determinazione necessaria per costruire il percorso che lo avrebbe poi condotto a diventare un perno inamovibile del Barcellona.
Liga
Barcellona, Cancelo: record assoluto nei top campionati
Joao Cancelo da record con il Barcellona: è il primo calciatore a vincere 4 dei 5 top campionati europei.

Torino, 24th March 2021 . Joao Cancelo of Portugal during the FIFA World Cup 2022 Qualifiers match between Portugal and Azerbaijan.
Barcellona, Cancelo da leggenda: 4 titoli su 5
Arrivato a sorpresa nella sessione di gennaio dall’Al-Hilal, dopo un lungo corteggiamento dell’Inter che sembrava pronta a riportarlo a San Siro, il portoghese ha scelto il Barcellona per cambiare la storia. Come riportato da Sky Sport, grazie a questo trionfo nella Liga, Cancelo è diventato il primo giocatore nella storia capace di vincere il campionato in quattro dei cinque principali tornei europei.
La bacheca del terzino classe 1994 vanta ora:
Serie A (con la Juventus)
Premier League (con il Manchester City)
Bundesliga (con il Bayern Monaco)
La Liga (con il Barcellona)
Lo status di vincente seriale
A 31 anni, Cancelo conferma uno status da talismano assoluto. Ovunque sia approdato, ha lasciato il segno, integrandosi perfettamente negli schemi tattici dei più grandi allenatori al mondo. Ora, per completare lo straordinario “Slam” dei top campionati europei, gli manca soltanto la Ligue 1. Considerando la sua carriera nomade e la fame di successi, non è affatto escluso che il francese possa essere il suo prossimo terreno di conquista in futuro.
La beffa per l’Inter e il trionfo blaugrana
Il successo del Barcellona assume un sapore ancora più dolce per il club catalano, che è riuscito a soffiare il portoghese alla concorrenza nerazzurra proprio a metà stagione. L’innesto di Cancelo ha dato quella spinta tecnica e d’esperienza necessaria per chiudere i conti in campionato proprio contro il Real Madrid, trasformando una stagione di transizione in un’annata storica.
Liga
Atletico Madrid agli USA: il fondo Apollo rileva il 55%
Svolta all’Atletico Madrid. Il fondo USA Apollo acquisisce il 55% del club. Gil Marín scende al 10%, Cerezo resta presidente. Tutti i dettagli del closing

Antoine Griezmann ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atletico Madrid, i dettagli del closing e la nuova struttura societaria
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Expansion, il fondo Apollo prenderà ufficialmente il controllo del 55% dei Colchoneros entro questa settimana. L’accordo, le cui basi erano state gettate già nello scorso novembre, prevede una ridefinizione totale degli assetti proprietari. Miguel Ángel Gil Marín, storico amministratore delegato, ridurrà drasticamente la sua quota scendendo a circa il 10%, mentre la società britannica Quantum Pacific di Idan Ofer si posizionerà come secondo azionista con il 25%.
Continuità al vertice e nuovi ingressi nel CDA
Nonostante il passaggio di mano, la gestione sportiva e istituzionale non subirà scossoni immediati. Il presidente Enrique Cerezo manterrà il suo 3% e resterà saldamente alla guida del club. I patti parasociali stabiliti con il fondo americano prevedono infatti che sia Cerezo che Gil Marín rimangano nei loro ruoli per almeno i prossimi tre anni, periodo durante il quale vigerà il divieto di vendere le proprie quote residue. Contestualmente, i rappresentanti di Apollo faranno il loro ingresso nel Consiglio di Amministrazione per supervisionare la nuova fase finanziaria del club.
Una nuova era finanziaria per i Colchoneros
L’ingresso di Apollo garantisce all’Atletico Madrid una solidità economica rinnovata, necessaria per competere con i giganti d’Europa e sostenere i costi di una rosa di alto livello. La chiusura formale dell’operazione è prevista per il 12 marzo, data in cui il fondo diventerà a tutti gli effetti il nuovo proprietario di maggioranza. Resta da capire come questa nuova potenza di fuoco si tradurrà sul mercato e se la filosofia del “Cholo” Simeone sposerà i nuovi obiettivi della proprietà americana.
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