Liga
Real Madrid, cambiamenti in porta: Courtois resta, Lunin?
Il Real Madrid guarda al futuro e monitora attentamente la situazione dei portieri. Diversi giocatori nel reparto, con destini molto diversi.
La recente estensione del contratto di Andriy Lunin con il Real Madrid fino al 2030 sembra più una mossa strategica che una conferma a lungo termine del suo ruolo in squadra.

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Real Madrid, la situazione dei portieri
Courtois è sempre più vicino al rinnovo con i Blancos. Per lui la titolarità è praticamente certa.
A 32 anni, il portiere belga sta vivendo una seconda giovinezza. Ha deciso di affidarsi a Jorge Mendes, cambiando così la gestione del suo procuratore per affrontare al meglio le prossime sfide della sua carriera.
Lunin è consapevole che il suo futuro potrebbe riservargli nuove opportunità lontano da Madrid. Da parte sua, il Real Madrid ha già una possibile alternativa: Kepa Arrizabalaga, che potrebbe diventare un’opzione concreta nel caso in cui l’ucraino dovesse lasciare il club.
Al momento, il portiere ucraino non sta cercando attivamente una nuova destinazione, ma è consapevole che, a partire dall’estate, le porte del Real Madrid potrebbero chiudersi definitivamente per lui.
Liga
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”
Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: “Tutta la squadra lo sostiene. L’obiettivo dell’Atlético resta vincere la Liga”.

JAN OBLAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez
In occasione del Media Day organizzato dall’Atlético Madrid alla vigilia dell’attesissima sfida casalinga contro il Real Madrid al Civitas Metropolitano, Jan Oblak è stato il primo tesserato dei colchoneros ad analizzare il momento della squadra. Il portiere e capitano sloveno ha voluto spendere parole di forte vicinanza e protezione verso Julián Álvarez, finito al centro di indiscrezioni e voci di mercato legate al Barcellona.
Oblak ha fugato ogni dubbio sulla compattezza del gruppo nei confronti del centravanti argentino, confermando la totale fiducia di compagni e ambiente: “È con noi, lo stiamo sostenendo e sta dando il massimo”. Spostando l’attenzione sulla stracittadina, l’estremo difensore ha invitato a mantenere equilibrio e lucidità, senza farsi schiacciare dalla pressione mediatica: “È una partita importante, ma non credo che domenica cambierà il percorso della stagione”.
L’elogio a Koke e l’obiettivo dichiarativo sulla Liga
Oltre alla gestione del caso Álvarez, il capitano biancorosso si è soffermato sul ruolo centrale ricoperto da Koke all’interno dell’organico guidato da Diego Simeone. Definendo il centrocampista spagnolo come una vera e propria leggenda di questo club, Oblak ha rimarcato come l’impiego costante del compagno sia il naturale frutto delle eccellenti prestazioni offerte quotidianamente in allenamento, oltre alla leadership morale che garantisce allo spogliatoio.
Infine, il portiere dell’Atlético ha tracciato con decisione la rotta da seguire per il prosieguo della campagna calcistica, fissando un traguardo ambizioso e chiaro a tutta la piazza: “Proveremo a vincere la Liga”. Un cammino lungo e privo di scorciatoie, nel quale i colchoneros dovranno misurarsi con la spietata concorrenza di Real Madrid e Barcellona mantenendo continuità di rendimento sia nei momenti favorevoli sia nelle inevitabili fasi di flessione.
Liga
Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23
Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua vittima preferita.

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Real Madrid, il gol all’Elche di Mbappe e il completamento del record spagnolo
Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio spagnolo a suon di numeri straordinari. Con la rete messa a segno nel successo per 3-2 contro l’Elche, l’attaccante del Real Madrid ha completato un record di efficienza realizzativa unico, riuscendo a punire tutte e 23 le formazioni affrontate dal suo arrivo nel campionato di Primera División.
Non si tratta del computo totale delle reti realizzate in maglia blanca, cifra che ha già toccato quota 94 centri complessivi tra tutte le competizioni, ma di un traguardo statistico che testimonia l’impatto devastante della stella francese in Spagna, capace di andare a segno contro ogni singola difesa incontrata nel torneo.
La classifica delle sue vittime preferite ne LaLiga
L’Elche rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una collezione di vittime distribuita in maniera costante contro l’intero tabellone della massima serie. Analizzando la classifica delle squadre più colpite dal numero 9 del Real Madrid, la Real Sociedad figura in vetta come bersaglio preferito: la compagine basca è stata punita per ben sette volte nel giro di appena quattro sfide dirette.
Subito dietro si posiziona il Villarreal, battuto in cinque occasioni dalle marcature del francese, seguito a ruota dal tandem composto da Rayo Vallecano e Barcellona. Sia i madrileños sia i rivali blaugrana hanno infatti incassato quattro reti a testa da Mbappé, confermando la sua regolarità nei momenti chiave del campionato.
Liga
Pedri e il provino al Real Madrid: “Mi scartarono”
Pedri svela a The Players’ Tribune il retroscena del provino al Real Madrid. Il no da adolescente fino a diventare stella del Barcellona.

Il retroscena di Pedri, il rifiuto del Real Madrid prima della gloria al Barcellona
La carriera di Pedri avrebbe potuto prendere una piega diametralmente opposta a quella che oggi lo vede affermato come uno dei centrocampisti più brillanti del panorama calcistico mondiale. Il talento ventitreenne del Barcellona e della selezione spagnola ha ripercorso, in un’intima intervista concessa ai microfoni di The Players’ Tribune, un retroscena risalente ai suoi primi anni da calciatore. Il provino sostenuto con la maglia del Real Madrid, conclusosi con una bocciatura da parte della società della capitale.
Prima di affermarsi come colonna portante dei blaugrana, il giovane centrocampista si era recato a Madrid accompagnato dal padre per vivere una settimana all’interno delle strutture del club merengue. Un’esperienza rivelatasi complessa sul piano umano e logistico, trascorsa in solitudine all’interno di un hotel cittadino anziché nelle residenze della cantera insieme agli altri giovani aggregati all’accademia.
La delusione del ritorno a casa e la spinta per la consacrazione blaugrana
Al termine dei sette giorni di prova, la dirigenza del Real Madrid comunicò la decisione di non tesserare il giovane calciatore, rispedendolo a casa. Un’amarezza bruciante che Pedri ha ricordato senza peli sulla lingua, evidenziando come la dirigenza madrilena lo avesse giudicato inadatto e non strutturato per i propri standard giovanili dell’epoca.
Il ritorno nel proprio ambiente domestico rappresentò un momento di dura prova psicologica per il giovane atleta, costretto a confrontarsi con il giudizio degli amici e della comunità locale dopo l’esito negativo della prova. Tuttavia, lo stesso Pedri ha sottolineato come quella bocciatura si sia trasformata in un passaggio fondamentale per la sua maturazione personale, restituendogli grande umiltà e la ferrea determinazione necessaria per costruire il percorso che lo avrebbe poi condotto a diventare un perno inamovibile del Barcellona.
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