L'Inter vince, seppur ai rigori, l'amichevole casalinga contro il Monza. Un test utile a Chivu per capire lo stato di forma dei suoi giocatori, anche mentale
È vero che è stata solo un'amichevole e che non ha valore per fini di classifica di Campionato o di premi che contano ma - come test - ha permesso di farsi un'idea più precisa sullo stato di forma delle due squadre, soprattutto, dell'Inter.
I nerazzurri di Cristian Chivu, infatti, hanno chiuso la partita con un pareggio (un 2-2) che sa un po' di sconfitta considerando che si è realizzato in rimonta da parte del Monza ma che, poi, è terminata conta vittoria della squadra big ai calc di rigore.
Cristian Chivu avrà certamente notato lo scintillare di un tale Francesco Pio Esposito che ha mostrato il proprio talento con il goal del parziale vantaggio interista avvenuto con un meraviglioso colpo di tacco. Insomma, una partitella che ha permesso all'allenatore rumano di cogliere gli spunti, i guidi dei suoi in campo ma che evidenzia, anche, uno stato di forma - soprattutto mentale - ancora da migliorare e che non potrebbe arginare una squadra lanciata come il Napoli (a citarne una a caso!).
PIO ESPOSITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In breve, la partita Monza-Inter e le parole di uno dei protagonisti
L'Inter si mostra ancora molto incisiva sui calci piazzati; esempi sono stati le due prime occasioni da goal entrambe generate su calcio d'angolo e si è avuta la conferma dell'esplosività di Bonny che si è ripetuto nella solita accelerazione verso la porta (questa volta innescato da Dimarco) e che, per poco, non a avrebbe centrato la porta.
Ma è il Monza a sbloccare il risultato con il vantaggio (siamo al 32') che arriva da sinistra, cn un cross che Curria mette in rete. Il vantaggio dura poco perché l'Inter pareggia anche se aiutata da un autogol di Birindelli che prende in pieno la sua porta.
Il secondo tempo inizia rilassato ma è al 52' che l'Inter raddoppia e si porta in vantaggio quando arriva ai piedi di Francesco Pio Esposito il pallone e lui devia con un colpo di tacco e fa goal. Ma la felicità sul colto di Chivu si eclissa quando Azzi segna il 2-2. La partita è terminata con una vittoria ai rigori a favore dei nerazzurri per 3-5.
Certamente qualcosa va rivisto nell'Inter perché la squadra non ha ancora la mentalità giusta per poter impensierire squadre apparentemente più organizzate, prima tra tutte il Napoli che appare davvero una squadra di alieni rispetto a questa Inter. Certo è che qualcosa si può dire: Bonny resta un giocatore esplosivo ed è comprensibile il desiderio dell'allenatore di averlo in squadra e poi c'è la conferma di Francesco Pio Esposito.
Meno bene Lautaro Martinez che è entrato nel secondo tempo e non è ancora in stato di forma adatto per sostenere a pieno ritmo un'intera partita; ma su questo Chivu avrà certamente in mente una soluzione ad hoc in fase di preparazione.
Come bene (ma ancora non benissimo) Sucic che ha mostrato di avere dentro di sé qualcosa di brillante ma che, ancora, non riesce ad emergere del tutto anche a causa di una forma fisica ancora non al 100%.
Certo Esposito resta il vero successo di questo match e non esita a ringraziare il suo allenatore per il quale ha parole di profonda stima "Con lui ho vissuto la mia stagione principale di crescita. Il nostro legame è quello di tantissima riconoscenza e gratitudine da parte mia. Abbiamo un legame speciale dato che siamo cresciuti assieme. Il suo primo anno in panchina lo ha vissuto con me in Under 14, poi ci siamo ritrovati in Primavera e ora qui in prima squadra all'Inter".
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