Con Girelli non si tratta più di contare i gol o gli assist.
Ciò che con il tempo abbiamo iniziato ad apprezzare maggiormente nelle sue partite, è il suo modo di leggere le situazioni e il sacrificio che è in grado di mettere sistematicamente a servizio della squadra.
Spesso associamo il concetto di sacrificio a momenti fuori dall’ordinario, a situazioni difficili e particolari che richiedono rinunce altrettanto difficili e particolari.
La realtà è che nel caso di Girelli, il sacrificio rientra in un livello ordinario di cose e la rinuncia è il mezzo attraverso cui, partita dopo partita, diventa la miglior versione di sé.
Un’attitudine che sembra applicare con naturalezza, come se fosse l’evoluzione naturale del suo ruolo come giocatrice, ma anche come persona, all’interno della Juventus".
Ennesimo premio per una ragazza, donna e calciatrice che non sarà l'ultimo.
Immensa soddisfazione in casa Juventus.






