I dettagli del piano dell'Atletico Madrid per l'erede di Griezmann
Il direttore sportivo dei Colchoneros, Mateu Alemany, ha individuato nel classe '94 il profilo perfetto, per carisma ed eclettismo tattico, per raccogliere l'eredità di Antoine Griezmann nel cuore della manovra di Diego Simeone. I contatti con l'agente del giocatore, Jorge Mendes, hanno subito una forte accelerazione nelle ultime ore sulla base di una proposta contrattuale molto strutturata. Contratto garantito fino al 2028 e clausola di prolungamento automatico a favore del club fino al 2029.
Il vero nodo da sciogliere resta quello legato all'ingaggio. Al Manchester City il portoghese percepiva circa 18 milioni di euro a stagione, cifre fuori portata per il tetto salariale dei madrileni. Tuttavia, l'addio di Griezmann e l'assenza del costo del cartellino permetteranno all'Atletico di formulare un'offerta top superiore ai 10 milioni di euro più ricchi bonus alla firma che renderebbe Bernardo Silva il giocatore più pagato della rosa insieme a Jan Oblak.
L'inserimento della Juventus: lo zampino di Mendes
La partita, però, non si è ancora conclusa. Sullo sfondo resta caldissimo l'interesse della Juventus, determinata a regalare un colpo da novanta a parametro zero per innalzare il tasso tecnico del proprio centrocampo.
I bianconeri non hanno alcuna intenzione di arrendersi e hanno già pianificato un incontro diretto con Jorge Mendes nel corso di questa settimana. La dirigenza della Continassa cercherà di capire i margini di manovra economici per sferrare il contro-sorpasso, facendo leva sulla centralità assoluta che Bernardo Silva avrebbe nel nuovo scacchiere tattico bianconero e sui vantaggi fiscali ancora applicabili. La concorrenza della Juventus terrà l'Atletico Madrid col fiato sospeso fino alla firma sui contratti.
L'ingaggio di un fuoriclasse come Bernardo Silva a parametro zero sposterebbe gli equilibri sia in Liga che in Serie A. Pensi che per un giocatore con le sue caratteristiche tecniche, votate al palleggio e alla gestione del ritmo, la destinazione ideale sia il calcio intenso di Simeone all'Atletico o si integrerebbe meglio come leader totale nel percorso di ricostruzione della Juventus?







