Milan e Bologna vedono sfumare due trattative per lo stesso motivo: il tempo per trovare sostituti. Lucumí intanto resta un caso aperto.
Nella stessa settimana, seppur per due squadre diverse e con ruoli differenti all’interno delle trattative, Milan e Bologna si sono visti negare due trasferimenti per lo stesso motivo. Per i rossoneri, dopo il mancato benestare medico per rendere ufficiale l’operazione Boniface, era stato scelto Harder come nuova punta. Tuttavia, nonostante il previo accordo tra le parti, il trasferimento non è stato reso ufficiale a causa della tempistica: lo Sporting Lisbona non avrebbe avuto il tempo necessario per trovare un sostituto. Una scelta comprensibile, considerando che i lusitani nello stesso mercato si sono già privati di un’altra prima punta, con la cessione di Gyökeres all’Arsenal.
Situazione simile, anche se a ruoli invertiti, per il Bologna: rischia infatti di saltare l’approdo di Jhon Lucumí al Sunderland. Una trattativa inseguita praticamente per tutta l’estate, che ora rischia di essere posticipata a data da destinarsi, a causa della preoccupazione di Sartori e Di Vaio: senza il tempo sufficiente per reperire un sostituto, il club rossoblù non intende privarsi del difensore colombiano. Infatti, proprio come lo Sporting, il Bologna si ritroverebbe ai nastri di partenza della nuova stagione senza Beukema, già passato al Napoli, e ora con il rischio di trovarsi privi anche di Lucumì.
Postulata la questione legata alla trattativa, rimane difficile comprendere la scelta di lasciare in panchina contro il Como lo stesso Lucumí, in favore del nuovo arrivato Heggem. Che si sia trattato di malumori interni, nati dalla volontà del numero 26 di trasferirsi in Inghilterra, o di una decisione tecnica che lascia presagire una sua imminente cessione, la realtà resta difficile da decifrare.
Privarsi senza apparente motivo di uno dei tuoi migliori difensori per schierare colui che potrebbe presto diventarne il sostituto, e farlo per di più contro una delle squadre che ha dimostrato maggiore solidità in questo avvio di stagione, sembra una scelta dettata da ragioni non ancora del tutto chiare, ma che potrebbe presto trovare una degna spiegazione.
Bologna, ecco l'esito delle trattative per il post-Lucumì
Rimanendo invece su quanto è stato chiarito, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i nomi fino ad oggi sondati dalla dirigenza del Bologna non sembrerebbero aver portato a nulla. A partire dal costo del cartellino di Morato del Nottingham Forest, giudicato eccessivo, passando per le richieste d’ingaggio di Salisu, ritenute altrettanto elevate. Stessa sorte anche per Brassier, che ha deciso di rifiutare la destinazione, preferendogli l Rennes.
Resta ora da capire se la volontà del giocatore sarà congrua alle esigenze del club che ha alimentato tutte queste attenzioni: si attendono dunque nuovi aggiornamenti.







