Bologna, interessante intervista stamane sull'edizione felsinea di Repubblica: il difensore Posch parla del momento.
Il difensore del Bologna
Posch, autore di un'ottima stagione con anche 5 gol realizzati sin qui, ha parlato dopo la partita persa con l'Empoli nell'ultimo turno, con un treno europeo che pare allontanarsi sempre di più.
Al giornalista che chiede cosa non ha funzionato, questa è stata la risposta del giocatore di
Motta, con un acccusa sulla poca concentrazione:
«L’autogol subito dopo mezzo minuto ha condizionato tutto. Poi ci hanno annullato due reti. Ma la verità è che nel primo tempo non eravamo concentrati. È successo anche altre volte, per esempio in casa del Torino e del Verona.
Non è la prima volta che sbagliamo l’approccio e sprechiamo 45 minuti. Non so perché. In casa partiamo al massimo fin dal calcio di inizio. Fuori casa invece ogni tanto non stiamo sul pezzo e non riesco a spiegarmelo».
La mancanza di obiettivi, un'Europa oggettivamente lontana, possono essere degli alibi?
«No, la mancanza di obiettivi non è un alibi. Dev’esserci dell’altro. Non sono le motivazioni che hanno fatto la differenza. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e mi auguro che i miei compagni non si rilassino. L’Europa ora è molto lontana, dobbiamo farcene una ragione.
La delusione c’è, è innegabile.
Ciò non toglie che in queste cinque partite che rimangono dobbiamo fare meglio perchiudere nella miglior maniera possibile. L’obiettivo è l’ottavo posto».