Il 24enne svedese è seguito dai due club italiani dopo un ottimo avvio di stagione. Terzino, quinto e braccetto: la duttilità è il suo principale valore aggiunto.
DANIEL SVENSSON DEL BORUSSIA DORTMUND CONTROLLA IL PALLONE (FOTO DI HARRY LANGER/DEFODI IMAGES/DEFODI VIA GETTY IMAGES)
Milan e Juventus seguono Daniel Svensson, uno dei profili più interessanti del Borussia Dortmund: il 24enne svedese non è soltanto un terzino sinistro, ma può giocare da quinto e da braccetto mancino, caratteristiche che offrono soluzioni differenti alle due big italiane e che hanno contribuito a portare le valutazioni sul suo cartellino nella fascia dei 35-45 milioni di euro.
Svensson è seguito anche in Premier League, con Arsenal e Manchester United sulle sue tracce.
Per Milan e Juventus, però, il punto centrale è la capacità del nazionale svedese di adattarsi a strutture diverse e interpretare più ruoli sul lato sinistro.
Milan, Svensson è più di un terzino
I rossoneri hanno inserito lo svedese tra i profili osservati per il lato sinistro della difesa. Mancino, dinamico e abituato a partecipare alla costruzione, il giocatore del BVB può partire più basso oppure avanzare sulla corsia.
In Germania viene utilizzato da quinto, ma sa anche stringere la propria posizione e contribuire alla prima costruzione. Per il Milan rappresenta quindi un profilo capace di offrire più soluzioni sulla fascia sinistra, combinando intensità, progressione e qualità nel palleggio.
Questa duttilità permette inoltre di modificare l'assetto senza cambiare interprete, uno dei motivi che hanno aumentato l'interesse attorno a Svensson.
Juventus, il valore aggiunto è il ruolo da braccetto
Per la Juventus pesa soprattutto un'altra caratteristica: lo svedese può essere impiegato anche come centrale sinistro in una difesa a tre.
Il Dortmund lo ha utilizzato in quella posizione contro l'Hamburg il 30 agosto. Svensson ha disputato tutti i 90 minuti, completando il 90% dei passaggi e ricevendo anche i complimenti di Gregor Kobel al termine della partita.
La stessa duttilità è emersa il 5 settembre contro l'Hoffenheim. Il 24enne aveva iniziato sulla corsia sinistra, ma l'infortunio di Filippo Mané ha portato Niko Kovac a modificare la struttura e ad arretrarlo nella linea a tre.
Per i bianconeri è proprio la possibilità di alternare il ruolo di esterno a quello di braccetto a rendere il suo profilo particolarmente interessante.
Dal Mondiale al Dortmund, Svensson continua a crescere
Il 2026 ha ulteriormente alzato il profilo del nazionale svedese, che ha disputato tre delle quattro partite della Svezia al Mondiale, trovando spazio anche nella fase a eliminazione diretta.
Il buon momento è proseguito con il Borussia Dortmund. Nel Franz Beckenbauer Supercup contro il Bayern Monaco ha servito l'assist per Fabio Silva, mentre il 1° settembre ha segnato nel 5-0 di DFB-Pokal contro l'HEBC Hamburg.
Tre giorni prima, contro l'Hamburg in Bundesliga, aveva invece giocato per 90 minuti da centrale mancino. In poche settimane Svensson ha quindi mostrato concretamente la capacità di incidere sulla fascia e di arretrare nella linea difensiva.
Borussia Dortmund, contratto fino al 2029 e prezzo in crescita
Milan e Juventus devono fare i conti anche con la posizione del Borussia Dortmund.
Svensson è arrivato dal Nordsjælland nel febbraio 2025, inizialmente in prestito. Nel maggio dello stesso anno il BVB lo ha acquistato a titolo definitivo, legandolo al club con un contratto fino al 30 giugno 2029.
Transfermarkt attribuisce oggi al giocatore un valore di circa 22 milioni di euro, mentre le valutazioni emerse attorno a una possibile cessione si collocano tra 35 e 45 milioni.
Il contratto lungo permette ai tedeschi di gestire il futuro dello svedese da una posizione favorevole, mentre il rendimento e la capacità di coprire più ruoli ne hanno aumentato ulteriormente il peso nella rosa.
Milan e Juventus, stesso nome per esigenze diverse
Il doppio interesse italiano nasce quindi da caratteristiche concrete. Milan e Juventus guardano allo stesso giocatore, ma possono valorizzarne qualità differenti.
Per i rossoneri Svensson offre dinamismo, costruzione e più soluzioni sulla corsia sinistra. Per i bianconeri aggiunge anche la possibilità di essere utilizzato da braccetto, ruolo che ha già interpretato con il Borussia Dortmund.
Il prezzo è già salito fino alla fascia dei 35-45 milioni e la concorrenza internazionale aumenta il peso dell'operazione. Il motivo dell'interesse italiano, però, è soprattutto tecnico: Svensson permette di coprire più ruoli difensivi con un solo giocatore.
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