Il Cagliari è praticamente salvo. Nelle
giornate disputate nel post Covid-19, ha sciorinato un buon gioco e soprattutto una nuova
mentalità. Finalmente si vede una squadra propositiva e volenterosa, che gioca fino alla fine della gara. Alcuni elementi finiranno inevitabilmente sul mercato. Ip Cagliari, come
l'Atalanta, è un club che per rinforzarsi, ha necessariamente bisogno di passare per alcuni sacrifici. Il modello Dea è davvero importante in quest'ottica. La dirigenza
rossoblu sta cercando di seguire questa linea, per provare a crescere gradualmente ogni anno.
Cagliari, due cessioni per costruire
Per rinforzare la rosa, si dovranno operare una o due cessioni.
Nandez ha una clausola rescissoria da 36 milioni di euro. Ciò significa che, chiunque si presenti con tale somma, potrà portare via il centrocampista uruguaiano. Un vero affare a nostro giudizio. Nel suo ruolo, Naithan è uno dei migliori in assoluto. Su di lui si sono accesi i riflettori. Napoli e Inter su tutte, ma occhio alla
Juventus, alla ricerca di centrocampisti di livello. L'altro elemento sulla lista dei partenti è Joao Pedro. Autore di un grande campionato, con un'età che lo rende ancora appetibile, potrebbe lasciare la Sardegna. Per lui sono arrivate offerte dal Torino e dalla
Fiorentina. Giulini chiede (giustamente) almeno 20 milioni di euro per farlo partire. Potrebbe essere la volta buona. Con questi denari e quelli provenienti dalla seconda rata di Barella, si potrebbero riscattare i
calciatori in prestito, chiudere per Radja, e rinforzare la squadra. Solo in questo modo, le
cessioni avrebbero un senso. I tifosi attendono trepidanti.