Dopo il no della Juventus a gennaio, il ritorno di Perin al Genoa può tornare d’attualità: ma il rinnovo di Bijlow cambia tutto.
MATTIA PERIN IN CAMPO DURANTE JUVENTUS-GENOA, MATCH DI SERIE A 2025/2026 DISPUTATO A TORINO IL 6 APRILE 2026. (FOTO DI LORIS ROSELLI/NURPHOTO VIA GETTY IMAGES)
Perin-Genoa, una pista che può riaprirsi
Mattia Perin e il Genoa, una storia mai davvero chiusa. Dopo la trattativa sfumata a gennaio, il ritorno del portiere della Juventus in rossoblù può tornare d’attualità in estate. Ma oggi c’è un ostacolo pesante: Justin Bijlow.
A gennaio il Genoa aveva provato a riportare Perin al Ferraris. L’operazione, però, si è fermata davanti alla posizione della Juventus, che ha scelto di non privarsi del portiere a stagione in corso.
Il contratto di Perin con i bianconeri scade il 30 giugno 2027. Il rinnovo era arrivato nell’ottobre 2024, con una frase significativa dello stesso giocatore: “Sto parlando con la Società e c’è voglia di continuare da entrambe le parti. Sono molto felice”.
Perché il ritorno resta credibile
Il legame tra Perin e il Genoa non è una semplice suggestione di mercato. Il portiere ha iniziato la propria carriera nel club rossoblù, ha debuttato in Serie A con il Grifone e ci è già tornato in prestito tra gennaio 2020 e l’estate 2021.
Per questo, se dovesse lasciare la Juventus, Genova resterebbe una delle destinazioni più naturali. Non solo per motivi tecnici, ma anche per storia personale, conoscenza dell’ambiente e rapporto con la piazza.
La Juventus, dal canto suo, in estate potrà ragionare con tempi diversi rispetto al mercato invernale. Se il club bianconero dovesse modificare la gerarchia dei portieri o aprire a una cessione, Perin diventerebbe un nome da monitorare con attenzione.
Il vero nodo: Bijlow è stato blindato
Il punto nuovo, però, è Bijlow. Il Genoa lo ha acquistato dal Feyenoord il 20 gennaio 2026 e il 5 giugno lo ha confermato fino al 2029. Una scelta che pesa molto sulla possibile pista Perin.
Il portiere olandese ha chiuso la stagione con 5 clean sheet in 16 partite, guadagnandosi la fiducia del club. Diego Lopez, Chief of Football rossoblù, ha spiegato la scelta così: “Siamo contenti di dare continuità e stabilità a livello difensivo, in un ruolo fondamentale come quello del portiere”.
Anche Bijlow ha mandato un messaggio chiaro: “Sono felice di poter continuare a vestire questa maglia. Mi sono sentito subito a casa qui a Genova”.
Perin sì, ma solo a certe condizioni
Per questo il possibile ritorno di Perin va letto con prudenza. L’operazione avrebbe senso solo se il Genoa volesse aggiungere esperienza e leadership al reparto, oppure se cambiasse qualcosa nelle gerarchie interne.
Perin, però, difficilmente lascerebbe la Juventus senza una prospettiva tecnica chiara. Tornare al Genoa avrebbe valore emotivo, ma il ruolo sarebbe decisivo nella scelta finale.
La pista resta viva perché il rapporto tra Perin e il Genoa è reale. Ma rispetto a gennaio lo scenario è cambiato: allora il Grifone cercava un nuovo riferimento per la porta, oggi ha appena blindato Bijlow fino al 2029.
Il mercato estivo può riaprire il discorso, ma serviranno tre incastri: via libera della Juventus, volontà concreta del Genoa e garanzie tecniche per Perin. Senza questi elementi, il ritorno resterà più una possibilità suggestiva che una trattativa pronta a decollare.
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