Il rinnovo di Calhanoglu viene considerato come un priorità, la dirigenza rossonera nonostante però i ripetuti incontri con l'agente del giocatore non sta arrivando alla tanto aspettata fumata bianca.
Rinnovo Calhanoglu, una questione spinosa che non sta trovando una soluzione nonostante i ripetuti sforzi da parte della dirigenza la quale è in continui contatti con l'agente
Gordon Stipic. Ancora troppe distanze tra le parti, sempre le stesse, difficili da sanare se una delle due non fa un passo indietro nella loro ferma intenzione, ricordiamo che la richiesta del procuratore è di un ingaggio fisso di
5 milioni di euro, mentre la proposta rossonera è di massimi
4 milioni eventualmente incrementabili con l'inserimento di alcuni
bonus al raggiungimento di determinate condizioni.
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L'infortunio del trequartista e di fatto uno scarso apporto in termini di prestazioni da parte dello stesso giocatore sta alimentando dubbi da parte della dirigenza che ricordiamo essere ancora del tutto
convinta di rinnovare il contratto, ma ferma sulla sua posizione. Durante la fase di recupero dall'
edema ai flessori mediali il Milan valuterà con estrema attenzione
Brahim Diaz mantenendo al contempo un filo diretto con il
Porto per
Otavio che si libererà a fine stagione a
parametro zero.
Con queste premesse ne esce un quadro davvero confuso, vero che
Calhanoglu vorrebbe rimanere a Milano, ma gli affari si fanno in due e se - come detto - una delle due parti in gioco non indietreggerà, sarà davvero difficile arrivare ad una soluzione consensuale a maggior ragione che starebbero arrivando
preoccupanti sirene inglesi da parte del
Manchester United che da diverse settimane avrebbe bussato a Casa Milan per chiedere informazioni sul turco.