Il Verona ha iniziato preventivamente la propria, personalissima, sessione di mercato. Ufficialmente lo start è fissato il 3 gennaio, prima data utile per ufficializzare le prime operazioni in entrata ed in uscita, ma gli scaligeri hanno già messo a referto il primo colpo con tre giorni d'anticipo.
L'acquisto porta il nome di Fabio
Depaoli, terzino destro all'evenienza quinto di centrocampo di proprietà della
Sampdoria, reputato all'altezza della causa gialloblu da parte di mister
Tudor e del ds
D'Amico, rivelatosi ancora una volta un maestro in quanto a caparbietà ed abilità di persuasione.
L'
Hellas, dunque, avrà a disposizione il classe '97 già a partire dalla prima partita del 2022 contro lo
Spezia al Picco.
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Nel dettaglio

L'operazione che ha portato Fabio
Depaoli al
Verona è stata eseguita sottotraccia, senza lasciare indizi e, soprattutto, in maniera molto rapida. L'ormai ex
Sampdoria arriva in prestito con diritto di riscatto e, quantomeno all'inizio, ricoprirà il ruolo di vice-
Faraoni, costretto per troppo tempo a fare gli straordinari.
Dotato di grande duttilità, senso della posizione ed abnegazione sembra rispecchiare le caratteristiche del prototipo di calciatore ideale per l'idea di gioco di mister
Tudor che potrebbe decidere, all'evenienza, di schierarlo anche sulla sinistra in alternativa a Darko
Lazovic.
Per
Depaoli, nato a Riva del Garda, si tratta di un ritorno nella città di Verona, considerati gli 8 anni trascorsi nelle giovanili del
Chievo più altri tre in prima squadra. Con la maglia gialloblu clivense ha esordito in Serie A il 12 marzo 2017 in una partita vinta 4-0 contro l'
Empoli ed ha accumulato 61 presenze nel massimo campionato tra il 2016 ed il 2019, anno della retrocessione.
In seguito alla discesa in Serie B è arrivata la cessione, che ha portato in dote tre esperienze poco fortunate: quella di Genova con la maglia della
Sampdoria, costellata da molte panchine, ed i due prestiti dello scorso anno prima a Bergamo sponda
Atalanta e successivamente a
Benevento, avventura culminata con la mancata salvezza da parte delle streghe.
Mister
Tudor dovrà, dunque, lavorare molto sulla testa del calciatore, sceso in campo solamente 6 volte in questa prima parte di stagione.