Ieri nel pomeriggio c'è stata la presentazione alla stampa e alla città di
Dalbert, il terzino sinistro arrivato dall'Inter nello scambio con Biraghi.
Pradè ha spiegato la formula del
prestito secco, dovuto ad accordi tra l'Inter e il Nizza, precedente squadra del brasiliano, e che esiste un
accordo tra
Fiorentina, Inter e Dalbert di poter ridiscutere le modalità dell'accordo al termine della stagione. Quello che però ha colpito nella conferenza stampa di ieri sono state le parole dello stesso Pradè che in un certo senso ha freddato i sogni dei tifosi viola. Il dirigente è stato chiaro: non arriveranno nè De Paul, nè Raphinha, ma neppure Politano e Berardi i prezzi al momento sono alti e le società non vogliono privarsene. L'interesse per Pedro, centravanti brasiliano c'è, ma anche qui i costi e i tempi sono limitati.
Politano e Pedro

Non è chiaro se le parole di Pradè erano verità o strategia, sta di fatto che ormai manca pochissimo alla chiusura del mercato che sarà lunedì 1 settembre alle 22. Ieri
Sky rilanciava con forza un pressing della Viola per
Politano, ritenuto ancora incedibile da Conte nonostante l'arrivo di Sanchez.
Un'offerta da 30 milioni, una cifra che potrebbe far vacillare Marotta. L'accordo con l'ex Sassuolo ci sarebbe, forse con un altro paio di milioni si potrebbe chiudere l'affare. L'Inter ci sta pensando: intanto è stato bloccato
Ante Rebic, ex viola. L'Eintracht chiede 35 milioni. Un affare che potrebbe fare il gioco della Fiorentina: i viola hanno il diritto del 50% della vendita del croato, una cifra che permettere a Pradè e Barone di finanziare in gran parte l'ultimo colpo.
Sempre Sky ha rilanciato il fortissimo interesse per
Pedro Guilherme Abreu dos Santos, il giovane attaccante del Fluminense è sempre più vicino a vestire la maglia gigliata in
prestito oneroso da 3 milioni di euro con diritto di riscatto (obbligo una volta raggiunte determinate condizioni) a 15 milioni e una percentuale sulla futura rivendita del giocatore.