Cremonese bella di Coppa
L'impresa con la Roma è ancora fresca. E va ad aggiungersi a quella con il Napoli. E fa certamente strano vedere una
Cremonese situata in fondo alla classifica della massima serie e finora un po' in credito con la fortuna riuscire ad avere la meglio sull'elite del calcio. Forse la dea bendata sta restituendo ai grigiorossi in Coppa Italia quello che in Campionato non ha dato loro.
Effetto Ballardini
Tu chiamalo, se vuoi, "Ballardini (Davide) effect". Se Massimiliano Alvini aveva tutto sommato svolto un lavoro egregio non adeguatamente ripagato dai risultati in campo, Ballardini sembra avere dato un'ulteriore spinta motivazionale che ha favorito, almeno in Coppa, l'accoppiamento prestazioni-risultati.
Dopo Napoli e Roma la Fiorentina?
E ora spazio alle semifinale con la Fiorentina. Si gioca in aprile e i grigiorossi avranno certamente tempo di ricaricare le pile e di cercare di mettere anche i birilli bene in fila in campionato. Obiettivo salvezza. Si può mai credere ormai fuori dai giochi una squadra che ha regalato lacrime all'Urbe e a Partenope?Nel 1986-87 la Cremonese arrivò tra le prime quattro di Coppa. In semifinale l'Atalanta le mostrò la porta d'uscita dalla competizione imponendosi per 2-0 a Bergamo e pareggiando poi a reti bianche allo "Zini". Comunque un'impresa. Ma stavolta Dessers e compagni vogliono compiere il passo in più. E nelle teste dei giocatori della Cremonese ronza come un fausto auspicio l'antico adagio non c'è il due senza il tre. Il Napoli è finito al tappeto, la Roma pure. Adesso i Ballardini boys auspicano di stendere anche il giglio fiorentino. E non è detto che la loro sia una chimera.