La Fiorentina cade a Sassuolo, un gol di Pinamonti ad inizio gara induce la squadra di Italiano alla sesta sconfitta nel girone d'andata.
La classifica è ottima, la
Viola di Italiano gira quarta al termine del girone d'andata in piena bagarre per un posto Champions per la prossima stagione.
La sconfitta di Sassuolo, però, porta un grido d'allarme, nel pur ottimo momento dei viola: dietro le linee dei cosidetti titolari c'è pochissimo, se la società e la squadra hanno messo nel mirino un posto nell'Europa che conta per la prossima stagione.
Mandragora, Brekalo, Ikoné,
Nzola sono apparsi per l'ennesima volta in questa stagione evanescenti. Se si aggiungono le difficoltà al primo anno in Italia di
Beltran, è evidente che in attacco non manchi solo un esterno da fare compagnia a
Nico Gonzalez, unico giocatore viola in grado di scombinare i piani delle difese avversarie, ma anche un attaccante centrale.
Anche a centrocampo la coperta si è fatta incredibilmente corta: le uniche certezze su cui può contare il mister sono
Arthur e
Duncan. Dopo il buon
Mandragora della scorsa stagione, in questa prima metà raramente ha conquistato la sufficienza, l'ex Sassuolo
Maxi Lopez per il momento è un corpo estraneo alla squadra. Per non parlare di
Infantino, impiegato pochissimo e destinato ad andare a giocare in prestito.
Per la seconda parte di stagione aleggiano anche le condizioni di
Barak, per i motivi conosciuti, mai incisivo in questa prima parte di stagione.
La società
Fiorentina, se davvero crede ad un piazzamento europeo di prestigio, deve alimentare tutto ciò anche sul mercato, intervento richiesto anche da
Italiano nel dopo gara di Reggio Emiia:
"Davanti siamo numericamente pochi, mi auguro che presto si possa aggiungere qualcosa."