Dopo la giornata di ieri che è vissuta sull'indiscrezione del Corriere Fiorentino sulla cena tra la dirigenza viola e Sarri, oggi la Gazzetta fa alcune riflessioni sul futuro della panchina gigliata.
Nonostante le smentite di rito da entrambe le parti, gli interessi reciproci nel prossimo giugno potrebbero trovare una strada comune.
Maurizio Sarri e la Fiorentina è un binomio che potrebbe intrecciarsi. Sarri vuole/vorrebbe la Fiorentina, la Fiorentina vuole/vorrebbe Sarri. Una stima reciproca, anche una passione sotto le vesti del professionista da parte del tecnico. Già quando la Viola decise di esonerare Iachini si provò per l'ex tecnico dell'Empoli, ma tutto si fermò perché Sarri non è più disposto a entrare alla guida di una squadra a stagione in corso, poi perché tra contratto in essere e penali previste dall’accordo della Juve ballavano diversi milioni. Però la risposta di Sarri fu evidentemente possibilista, aperta ad un futuro in gigliato.
Viola Park aiuta nella corsa a Sarri?
Nei giorni scorsi c'è stato il via ai lavori per quello che sarà il più bello e il più grande Centro Sportivo d’Italia, il Viola Park. Bagno a Ripoli, Comune dove sorgerà il Centro Sportivo è ad un pugno di chilometri da Figline, dove abita Sarri. Maurizio ha sempre sognato di avere un centro dove poter sviluppare 24 ore al giorno il suo credo calcistico. Con la possibilità di avere una visione complessiva anche di quello che propone, a livello di talenti, il settore giovanile. In più c’è la convinzione che Rocco Commisso abbia la forza economica per sviluppare un progetto triennale (perché è su queste basi di durata che si parla) in grado di riportare la Fiorentina in Europa.
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