Oramai sembra un abitudine in casa viola. Tutto è iniziato con i Della Valle quando questi, in seguito al dimissionario Stefano Pioli e alle prese con gli ultimi mesi da proprietari della Fiorentina, hanno deciso di richiamare dopo ben 4 stagioni Vincenzo Montella.
Con l'arrivo di Commisso, oltre alla conferma dell'aeroplanino, è seguito il ritorno del ds Daniele Pradé - forse anche suggerito dagli stessi imprenditori marchigiani, rimasti in ottimi rapporti con lui - affiancato da quello, questa volta nei panni di Supervisore dell'Area Tecnica, di Dario Dainelli.
Per non bastare, è ritornato Milan Badelj, dopo un addio che aveva diviso e non poco la città. Ci sono anche altri ex giocatori che sono stati accostati più volte nel corso di questa finestra di mercato, da Giuseppe Rossi alla suggestione Borja Valero, passando per Manuel Pasqual, il quale sembrerebbe voler aspettare ancora una chiamata dai viola. Adesso, gli uomini di mercato avrebbero messo nuovamente gli occhi su Nikola Kalinic, attaccante croato di 31 anni che proprio due stagioni fa annunciava di voler andare via dal capoluogo toscano.
Dopo Firenze il grande flop
Quando arrivò al Milan - tra l'altro sotto esplicita richiesta di Montella - tanti tifosi avrebbero scommesso su di lui, tanto che si caricò sulle spalle la maglia numero 7 di un certo Ševčenko, ma fu lo stesso attaccante a deludere le aspettative con solo 6 reti in 41 presenze, quest'ultime contando anche le coppe. Nella stagione successiva all'Atletico Madrid non riuscirà a riscattarsi ,anzi, farà ancora peggio con 4 goal in 24 presenze tra campionato e coppe: unica consolazione la Supercoppa Europea ottenuta nell'agosto dello scorso anno dopo sei giorni dal suo arrivo in Spagna.
Roma e Bologna su di lui
Kalinic, dopo qualche timido sondaggio da parte di Atalanta e Sampdoria, sarebbe stato richiesto sopratutto sia dalla Roma, intenzionata a sostituire Dzeko nel caso in cui non dovesse comprare Icardi, che dal Bologna, pronto a fare un regalo in attacco a mister Mihajlović.