Il Genoa, guidato da Sheva (per richiesta esplicita del tecnico ucraino) ha la necessità di rimpinzare i propri ranghi. Due ucraini messi nel mirino dai liguri
Il calciomercato dei
rossoblù deve necessariamente fornire delle risposte al nuovo allenatore, che ha richiesto alla dirigenza un importante
sforzo sul mercato, per ridare lustro ad una rosa che versa in condizioni di assoluta difficoltà (il 3 a 1 subito nel
derby contro i cugini blucerchiati è una prova tutt'altro che trascurabile).
Per potenziare dunque i ranghi della propria compagine l'ex bomber del
Milan, Shevchenko, ha espresso due desideri piuttosto precisi, per portare
due fedelissimi connazionali, coi quali ha già lavorato quando sedeva sulla panchina del proprio paese di appartenenza, quella
ucraina.
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Il primo nome fatto immediatamente presente dal tecnico ucraino alla dirigenza ligure, è quello di
Yarmolenko, connazionale del tecnico genoano che attualmente indossa la maglia del
West Ham. Un nome dunque piuttosto importante, seguito dalla volontà precisa di
Sheva di circondarsi di uomini fidati e di sicuro rendimento, con i quali risalire una classifica che adesso desta più di una remora.
Oltre al trentaduenne, l'allenatore rossoblù avrebbe parlato con la società anche di
Yaremchuk, attaccante ucraino che gioca in portogallo, nei ranghi del
Benfica.
Anche per la punta il discorso relativo ai fedelissimi e alla carenza di reti messe a segno fino a questo momento prende forza, concedendo dunque ragione e necessità seria all'ex tecnico della nazionale
gialloazzurra, che dopo la sconfitta maturata in campo contro una
Sampdoria ancora scossa dall'
arresto del proprio presidente, ha parlato a chiare lettere con i nuovi proprietari della compagine ligure, che ora saranno costretti a metter mano al portafogli.
Per prelevare
il primo dalla Premier League, sarà necessario un investimento pari a circa
4 milioni di euro, una cifra dunque alla portata. Completamente diverso invece il valore del cartellino della
punta di proprietà del Benfica, che sul proprio cartellino vede scritto un valore tutt'altro che irrisorio: almeno
17 milioni di euro.