Di certezze non ce ne sono ancora, ma i segnali indicano che Gian Piero Gasperini lascerà l'Atalanta a fine stagione.
Dopo nove anni di crescita costante, il tecnico che ha trasformato la Dea da squadra in lotta per la salvezza a una big del calcio italiano ed europeo potrebbe chiudere un’era irripetibile.
Dalla salvezza alla Champions: un ciclo storico
Sotto la guida di Gasperini, l’Atalanta ha raggiunto traguardi impensabili, passando dalle lotte per la permanenza in Serie A alle notti magiche di Champions League e alla recente storica vittoria dell’Europa League contro il Bayer Leverkusen. Ma la corsa non è ancora finita: la sfida scudetto contro l’Inter di questa sera è la conferma che la Dea può sognare il primo tricolore della sua storia.
Il merito va a un gruppo solido e ambizioso, guidato dalla lungimiranza della famiglia Percassi e da investimenti mirati. Oggi l’Atalanta non è solo una favola: è una grande realtà del calcio italiano, in grado di competere con i giganti storici come Inter, Milan e Juventus.
Un calcio spettacolare e vincente
GIAN PIERO GASPERINI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Gasperini ha imposto il suo stile: aggressività, pressing alto, uomo su uomo a tutto campo. Il suo è un calcio bello, coraggioso e soprattutto efficace, tanto da diventare un modello di riferimento per molti allenatori in Italia e in Europa.
L’Atalanta affronterà l’Inter con questa filosofia, consapevole che i precedenti non sono dalla sua parte: sette sconfitte consecutive negli scontri diretti e zero vittorie dal 2018. Ma il sogno scudetto è vivo, come ribadito dallo stesso Gasperini:
"La gente deve sognare, non bisogna mai togliere i sogni ai tifosi. Se ci credi fortemente, le cose possono diventare possibili."
Il futuro: Juventus, Roma, Napoli e le sirene europee
A giugno il tecnico farà le sue valutazioni. L'addio sembra probabile, ma la scelta della prossima destinazione sarà dettata sia da motivazioni sportive che economiche (attualmente guadagna 3 milioni netti a stagione). Juventus, Roma e Napoli sono alla finestra, così come diverse squadre all’estero.
Nel 2011 Gasperini non era pronto per una grande piazza come l’Inter, esperienza terminata dopo appena 73 giorni e cinque partite ufficiali. Oggi, invece, nessuno ha dubbi: è un allenatore da top club.
Gli infortuni di Alexis Saelemaekers e Pervis Estupiñán hanno spinto il Milan a guardare al mercato degli svincolati. Dani Carvajal è stato proposto ai rossoneri, ma mentre a Milano non è ancora partita una trattativa, il Getafe ha già aperto i contatti con lo spagnolo.
Il centrale classe 2006 è vicino al ritorno dopo oltre un anno di stop. Juventus e Inter continuano a seguirlo, mentre il Liverpool punta sul suo reinserimento: il minutaggio delle prossime settimane sarà decisivo per capire se a gennaio potrà aprirsi uno spazio di mercato.
In estate la richiesta di circa 40 milioni aveva frenato i rossoneri. Ora i 12 minuti in Liga del terzino del Barcellona e i problemi fisici di Estupiñán e Saelemaekers possono rimettere in discussione le valutazioni.