Giulini pareva si fosse già rassegnato a perdere
Nainggolan a fine stagione, questo è ciò che era emerso appena ieri. L'intervista rilasciata da Radja pareva infatti allontanare ogni possibilità di
vederlo anche la prossima stagione in maglia rossoblu. Il belga infatti ha dichiarato di avere un contratto cin i nerazzurri e di volerlo rispettare. Lui stesso sa però che a Milano per lui non ci sarà spazio, finché sulla
panchina interista vi sarà Conte. Traducendo questo concetto, il significato è semplice. Radja dovrà cercare una destinazione altrove.
Le possibili destinazioni di Nainggolan
Nainggolan ha detto di voler giocare ancora ad alti livelli. Il
Cagliari può garantirglielo? In attesa di una risposta Radja ha ammicato con la Roma, dicendo che un ritorno in
giallorosso potrebbe essere un'idea gradita. Bisognerà comprendere se Fonseca e l'eventuale nuova proprietà del club capitolino avranno la stessa idea. Qualcuno ha addirittura vociferato circa un suo possibile trasferimento in
Premier League al Tottenham. Voci e voci che si rincorrono, Giulini invece pare abbia un'idea concreta.
Giulini ed il suo piano
Il presidente del Cagliari è uno che però non demorde. Sta studiando quindi un piano per provare a
trattenere Radja. Lo scoglio da superare è quello dell'ingaggio. Inutile nascondersi dietro un dito.
Ridurre il compenso del Ninja di oltre il 50%, pare un'operazione davvero molto improbabile.
Giulini aveva dichiarato di potersi spingere fino a non oltre i 2 milioni di euro. Nainggolan ne guadagna 4,5 e vorrebbe guadagnarli per gli altri due anni di contratto. Impossibile per le casse del club isolano e non solo.
L'idea del presidente pare dia quella di acquistare per circa 20 milioni di euro il cartellino del belga (facendo di fatto un favore si nerazzurri). Per l'ingaggio invece intenderebbe allungare il contratto da un biennale ad un triennale, spalmando comunque l'attuale ingaggio.
Un triennale da 3 milioni di euro, con 2 milioni a carico dei rossoblu e 1 a carico di Suning. Staremo a vedere, il mercato non pare, ma è sempre in movimento, ed alcune trattative risultano essere più lunghe e tortuose di altre.