Con Antonin Barak al passo d'addio e con diverse squadre alla finestra per lui, Tottenham e Milan su tutte, il Verona ha trovato in questo trequartista classe 2001 il degno erede.
La squadra che lo ha cresciuto fino a farlo esordire tra i "grandi" è il Legia Varsavia, squadra dalla grande tradizione, ma il passaggio decisivo è avvenuto l'anno scorso con il trasferimento allo Slask Wroclaw.
Con lo Slask, Praszelik ha collezionato, il primo anno, 20 presenze e un gol mentre, quest'anno, con 15 partite 4 gol e 3 assist nel campionato nazionale, è salito in cattedra fino a diventare trascinatore della sua squadra.
È un giocatore dal talento cristallino, usa tutti e due i piedi e, quando porta il pallone lo fa toccandolo, arrivo a dire quasi accarezzandolo, con l'esterno del piede in modo tale da avercelo sempre attaccato a sé.
Ha un dribbling secco, che non lascia spazio a grandi giocate di prestigio, ma molto efficace e usa senza alcun rimorso tutti e due i piedi.
Il talento c'è, il tempo è dalla sua e un allenatore come Igor Tudor può creare attorno a lui l'ambiente giusto per sbocciare, se dovessi fare un paragone assomiglia molto a Havertz del Chelsea anche se, ovviamente, si sta parlando di due giocatori dalla caratura attuale diametralmente differente.Hellas Verona: preso un gioiellino tutto da scoprire

Con Antonin Barak al passo d'addio e con diverse squadre alla finestra per lui, Tottenham e Milan su tutte, il Verona ha trovato in questo trequartista classe 2001 il degno erede.
La squadra che lo ha cresciuto fino a farlo esordire tra i "grandi" è il Legia Varsavia, squadra dalla grande tradizione, ma il passaggio decisivo è avvenuto l'anno scorso con il trasferimento allo Slask Wroclaw.
Con lo Slask, Praszelik ha collezionato, il primo anno, 20 presenze e un gol mentre, quest'anno, con 15 partite 4 gol e 3 assist nel campionato nazionale, è salito in cattedra fino a diventare trascinatore della sua squadra.
È un giocatore dal talento cristallino, usa tutti e due i piedi e, quando porta il pallone lo fa toccandolo, arrivo a dire quasi accarezzandolo, con l'esterno del piede in modo tale da avercelo sempre attaccato a sé.
Ha un dribbling secco, che non lascia spazio a grandi giocate di prestigio, ma molto efficace e usa senza alcun rimorso tutti e due i piedi.
Il talento c'è, il tempo è dalla sua e un allenatore come Igor Tudor può creare attorno a lui l'ambiente giusto per sbocciare, se dovessi fare un paragone assomiglia molto a Havertz del Chelsea anche se, ovviamente, si sta parlando di due giocatori dalla caratura attuale diametralmente differente.Autore

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