Jonathan Ikoné è fuori dai piani viola e il suo futuro è un rebus: tra offerte dal Brasile e pochi spiragli in Europa, la Fiorentina resta in attesa.
A pochi giorni dall’inizio del campionato, la
Fiorentina continua a muoversi sul mercato non solo in entrata, ma anche per risolvere alcune situazioni in uscita.
Tra queste c’è anche quella di
Jonathan Ikoné, reduce dal prestito al
Como e ormai completamente fuori dai piani del club. Arrivato nel 2022 per portare imprevedibilità e fantasia nell’attacco di
Vincenzo Italiano, il francese ha vissuto a Firenze più bassi che alti.
E dire che l’inizio, con quelle fiammate contro il
Napoli, aveva fatto ben sperare. Ma il salto di qualità, quello definitivo, non è mai arrivato. Un po’ come era già successo al
Lille. E in una Fiorentina che ha sempre costruito tanto ma finalizzato poco, gli errori sottoporta di Ikoné sono pesati tanto.
Col tempo, è diventato uno dei più criticati dalla tifoseria, quasi un simbolo delle tante occasioni sprecate. Quest’anno, con il Como di
Fàbregas che sembrava voler puntare forte su di lui, ci si aspettava una rinascita che però non è arrivata.

Ikoné, futuro in Brasile?
Ora il giocatore è di nuovo alla ricerca di una chance, ma il tempo passa e le opportunità in Europa scarseggiano. Le uniche richieste concrete arrivano dal Brasile:
Vasco da Gama e
Botafogo hanno chiesto informazioni alla Fiorentina, con i primi particolarmente convinti grazie al legame tra il ds
Admar Lopes e il calciatore.
La Fiorentina ha dato il via libera a una possibile cessione, ma Ikoné, almeno per il momento, preferirebbe restare in Europa. I club europei interessati lo prenderebbero però solo in prestito: formula che la Fiorentina vorrebbe evitare visto anche il contratto in scadenza nel 2026 che obbligherebbe al rinnovo prima dell’addio.
Agenti e società sono al lavoro per trovare una via d’uscita, ma il tempo stringe e nessuno sembra davvero pronto a scommettere su un talento che, fino a pochi anni fa, sembrava destinato a spaccare il mondo, e che oggi rischia di diventare solo un altro nome nell’elenco dei "what if" del calcio europeo.