L'Inter respinge l’assalto giallorosso per il centrocampista italiano. Se ne potrebbe riparlare in futuro ma la valutazione dei nerazzurri frena l’affare...Davide Frattesi e la Roma, una storia che potrebbe scriversi, ma non subito. Nelle ultime ore è emersa la possibilità che il centrocampista classe '99 possa approdare nella capitale già in questa sessione di mercato, complice il poco spazio trovato finora nella squadra di Simone Inzaghi. Le aspettative sul giocatore erano alte, ma la sua avventura nerazzurra non è ancora decollata, aprendo scenari di mercato interessanti.
Tuttavia, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Beppe Marotta ha chiuso la porta a un trasferimento immediato. La società nerazzurra ha respinto il tentativo della Roma, rimandando qualsiasi discussione al mese di gennaio.
L'Inter fissa il prezzo
La valutazione fissata dall’Inter, tra i 45 e i 50 milioni di euro, rappresenta un altro ostacolo importante. Questa cifra lascia intendere che il club nerazzurro non abbia particolare urgenza né voglia di cedere Frattesi, considerandolo ancora parte integrante del progetto tecnico.
DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dal canto suo, la Roma resta interessata e potrebbe ripresentarsi nei prossimi mesi con una proposta concreta. Indubbiamente Ranieri, alla ricerca di rinforzi per il centrocampo, stima Frattesi e lo considera una pedina ideale per migliorare il dinamismo e la qualità della mediana giallorossa.
Intanto, Frattesi dovrà sfruttare i prossimi mesi per cercare di ritagliarsi più spazio in nerazzurro, dimostrando il suo valore e le sue qualità. Per il momento, l’Inter non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire, ma gennaio potrebbe portare con sé anche nuove opportunità, con la Roma pronta a non mollare la presa.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.