A qualche ora dall'inizio della stagione interista, Fabio Capello fa qualche considerazione sul calciomercato dei nerazzurri. L'ex allenatore si apre a La Gazzetta dello Sport dando le sue opinioni.
Centrale cercasi. Così si può riassumere l'intervista di Fabio Capello riportata sull'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. L'ex allenatore di Milan, Roma e Real Madrid spiega le sue opinioni in merito al calciomercato dell'Inter, considerata ancora la squadra da battere. La squadra di Simone Inzaghi aprirà la sua stagione oggi, alle 18.30 contro il Genoa.
Capello spiega: "Punto debole dei nerazzurri? Sulla carta non c'è, ma forse gli manca un centrale che possa giocare al posto di Acerbi, che ha notevole intelligenza tattica e guida bene la difesa. Per il resto, l’Inter è ancora la squadra più attrezzata. Bisogna vedere se i trascinatori nell’anno dello scudetto, mi riferisco soprattutto a Lautaro, Barella e Calhanoglu, cioè quelli che hanno fatto la differenza, hanno ancora la voglia di spingere tutti i compagni a vincere ancora. Non è una cosa scontata. E comunque non ci sarà quella distanza abissale dalle rivali".
Lautaro Martinez of Fc Internazionale during the Uefa Champions League quarter-final second leg match between Fc Internazionale and Sl Benfica at Stadio Giuseppe Meazza on April 19, 2023 in Milano Italy .
Capello spende qualche parola anche sull'Atalanta. La squadra di Gian Piero Gasperini, reduce dalla sconfitta in Supercoppa Europea contro il Real Madrid, è una delle squadre più interessanti del campionato. A riguardo, Capello spiega: "Atalanta? Purtroppo gli mancano due giocatori importanti come Scalvini e Scamacca e forse andrà via Koopmeiners. Ma lo spirito è grandissimo e si è visto anche contro il Real Madrid. Sarà sicuramente competitiva e se recupera il vero Zaniolo avrà un giocatore che può fare la differenza. Mentre Koopmeiners, se si trasferirà a Torino, potrà dare al centrocampo della Juve quel peso specifico che è mancato l’anno scorso".
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Il talento turco potrebbe diventare la cessione più ricca della storia bianconera. Il contratto fino al 2030, l'interesse dei grandi club europei e il peso della Champions League rendono il suo futuro una questione strategica.
Il portiere classe 2009 ha il contratto in scadenza nel 2027 e il rinnovo resta bloccato. La scelta dei bavaresi di puntare su Jonas Urbig come erede di Neuer apre uno scenario interessante per i bianconeri.
Il club lariano punta l'attaccante del Rayo Vallecano, protagonista con sette gol in sette partite di Liga. La scadenza del contratto nel 2027 può accelerare le mosse di gennaio.
I nerazzurri hanno già quattro punte e uno dei migliori attacchi della Serie A. La possibile esigenza di mercato riguarda un profilo diverso: un giocatore capace di collegare i reparti, creare occasioni e muoversi tra le linee.
09/10/2026, 12:08
Inter, senti Capello: "Manca un centrale" - Calcio style