Calciomercato
Inter, Stante accende il mercato: Empoli e Vicenza mettono alla prova il progetto U23
Empoli e Vicenza seguono il centrale classe 2005, ma l’Inter lo considera una pedina importante dell’Under 23. Il mercato premia la crescita del difensore e apre una scelta sul prossimo passo della sua carriera.

FRANCESCO STANTE AL LAVORO NEL RITIRO DELL’INTER U23 A LIVIGNO (FOTO DI ANTONINO LAGANA/INTER VIA GETTY IMAGES)
Francesco Stante è finito nel mirino di Empoli e Vicenza, ma l’Inter mantiene una posizione chiara sul centrale classe 2005: il difensore fa parte del progetto Under 23 ed è una delle pedine importanti della squadra di Stefano Vecchi.
Il mercato apre così una valutazione sul suo futuro. L’interesse dei due club arriva dopo un percorso che ha già portato il difensore fuori dal calcio giovanile, prima con la Pergolettese e poi con la seconda squadra nerazzurra. Ora il prossimo passaggio dovrà essere deciso a Milano.
L’Inter punta ancora su di lui
L’interesse di Empoli e Vicenza è un riconoscimento della crescita del ragazzo, ma Stante continua a essere inserito nella programmazione dell’Inter U23.
Un’indicazione concreta è arrivata anche durante questa estate. Il centrale è stato convocato da Vecchi per il ritiro di Livigno, iniziato a luglio in preparazione della seconda stagione dell’Under 23 in Serie C.
La squadra si prepara ora ai primi impegni ufficiali: il debutto nella Coppa Italia Serie C è previsto nel weekend del 15-16 agosto, mentre il campionato partirà il 22-23 agosto.
Dalla Primavera alla Pergolettese
Nato il 19 gennaio 2005, Stante ha 21 anni, è alto 1,91 metri e gioca da difensore centrale.
La sua storia calcistica è profondamente legata ai nerazzurri. Entrato nel settore giovanile già dai Pulcini, ha attraversato le diverse categorie fino alla Primavera.
Nel 2023/24 ha disputato 31 partite con la Primavera ed è stato inserito tra i migliori difensori del campionato ai Primavera Best Awards.
Il passaggio successivo è stato fondamentale: nella stagione seguente è andato in prestito alla Pergolettese, affrontando la Serie C e accumulando esperienza nel calcio professionistico prima di rientrare a Milano.
Una pedina dell’Under 23
Il ritorno in nerazzurro ha coinciso con la nascita dell’Inter U23.
Stante è entrato nella rosa affidata a Vecchi e ha trovato spazio nella prima stagione della seconda squadra in Serie C, continuando un percorso iniziato nel vivaio e accelerato dall’esperienza in Lombardia.
È proprio questa progressione a rendere interessante l’attuale scenario di mercato. Il classe 2005 non è più soltanto un prospetto della Primavera: ha già affrontato due stagioni nel calcio professionistico e oggi attira l’attenzione di società pronte a valutare il suo profilo.
Il mercato mette alla prova il progetto U23
Il caso Stante tocca direttamente uno degli obiettivi della seconda squadra: accompagnare i giovani verso il calcio professionistico e aumentarne progressivamente esperienza e valore.
L’interesse di Empoli e Vicenza mostra come quel percorso possa rapidamente trasformarsi in mercato. Per l’Inter si tratta ora di scegliere quale sia il passaggio successivo più utile, tenendo conto anche del peso del centrale nella costruzione della nuova Under 23.
Il difensore è infatti presente anche nel gruppo preparato da Vecchi per la stagione 2026/27, segnale della continuità del progetto tecnico intorno a lui.
Il prossimo passo passa dall’Inter
La situazione entra ora nella fase decisiva. Empoli e Vicenza seguono il classe 2005, mentre i nerazzurri devono stabilire come gestire uno dei giovani cresciuti nel proprio settore giovanile e ormai abituati alla Serie C.
Ed è proprio questo il punto centrale dell’operazione: il mercato arrivato intorno a Stante è anche il risultato del percorso costruito negli ultimi anni.
Dai Pulcini alla Primavera, dalla Pergolettese all’Under 23, il difensore ha completato gradualmente il passaggio al calcio dei grandi. Empoli e Vicenza rappresentano una possibile nuova tappa, ma la scelta sul suo futuro resta nelle mani dell’Inter: staremo a vedere.
Calciomercato
Inter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi
Il Tottenham valutava l’argentino 45-50 milioni. I nerazzurri hanno poi investito su Curtis Jones, mentre l’avvio di stagione ha evidenziato la mancanza di un marcatore con le caratteristiche di Acerbi.

CRISTIAN ROMERO DELL’ARGENTINA IN CONDUZIONE (FOTO DI LARS BARON/GETTY IMAGES)
L’Inter aveva individuato in Cristian Romero la prima scelta per completare la difesa, ma in estate il peso economico dell’operazione ha fermato l’affare: il Tottenham valutava il proprio capitano tra i 45 e i 50 milioni di euro e anche le richieste contrattuali rendevano costoso l’investimento. I nerazzurri hanno poi destinato oltre 30 milioni a Curtis Jones, fortemente voluto da Cristian Chivu, mentre le prime difficoltà difensive hanno fatto emergere il vuoto lasciato da Francesco Acerbi: manca un marcatore aggressivo capace di reggere il duello diretto con il centravanti.
Romero avrebbe portato proprio queste caratteristiche. Per questo il suo mancato arrivo assume oggi un peso diverso rispetto all’estate: l’Inter ha diverse alternative in difesa, ma deve ancora ritrovare il tipo di centrale che Acerbi rappresentava.
Romero, l’Inter si fermò davanti ai costi
L’interesse nerazzurro per l’argentino era concreto. A fine luglio il direttore sportivo Piero Ausilio aveva confermato i contatti con il giocatore e con il Tottenham, mentre Chivu aveva individuato in Romero la prima scelta per rinforzare la difesa.
L’ostacolo principale era economico. Gli Spurs valutavano il proprio capitano 45-50 milioni di euro, cifra alla quale si aggiungevano le richieste contrattuali del giocatore.
L’Inter decise di non portare l’operazione fino in fondo. Il 15 agosto Romero lasciò poi Londra per trasferirsi all’Atlético Madrid, chiudendo dopo cinque stagioni la sua esperienza in Premier League.
L’Inter investe su Curtis Jones
Pochi giorni dopo i nerazzurri completarono un investimento importante in un altro reparto.
Il 19 agosto arrivò l’accordo con il Liverpool per Curtis Jones: 30 milioni di euro più 5 di bonus difficili da raggiungere e il 10% sulla futura rivendita. Per il centrocampista inglese contratto quinquennale da circa 3,5 milioni a stagione.
Jones era da tempo in cima alle preferenze di Chivu per la mediana e rispondeva a una necessità differente. Il mercato nerazzurro prese così una direzione precisa: mentre l’operazione Romero si fermava davanti ai costi, oltre 30 milioni venivano destinati al centrocampista richiesto dall’allenatore.
Acerbi sostituito nei numeri, non nelle caratteristiche
In estate hanno lasciato Milano sia Francesco Acerbi sia Stefan de Vrij, entrambi a fine contratto. La società ha ricostruito il reparto e oggi Chivu può contare, tra gli altri, su Bastoni, Akanji, Stones, Bisseck e Pavard.
Le alternative quindi ci sono. A mancare è una caratteristica specifica.
Acerbi poteva uscire dalla linea, seguire il centravanti anche lontano dall’area e accettare il duello fisico individuale. Era il centrale incaricato di aggredire il riferimento offensivo avversario e permetteva al resto della difesa di mantenere una struttura precisa.
Gli attuali centrali garantiscono qualità differenti. Bastoni rimane fondamentale nella costruzione, Stones aggiunge lettura e gestione del pallone, Akanji velocità ed esperienza, mentre Bisseck e Pavard offrono ulteriori possibilità nei ruoli di braccetto.
Otto gol subiti nelle prime cinque di Serie A
L’inizio della stagione ha reso il problema più evidente.
Dopo cinque giornate di Serie A l’Inter ha segnato 15 gol e ne ha subiti 8. Contro il Napoli è andata sotto 0-2 prima di vincere 3-2; con l’Udinese ha incassato due reti nei primi 16 minuti prima della rimonta fino al 5-3; all’Olimpico contro la Roma si è ritrovata ancora sullo 0-2, recuperando poi fino al 2-2.
Dopo la gara con l’Udinese, Chivu aveva ricondotto diversi gol subiti a errori individuali, indicando nell’equilibrio difensivo uno degli aspetti sui quali continuare a lavorare.
I numeri delle prime cinque giornate mostrano una squadra ancora alla ricerca della propria stabilità senza palla. E nei duelli centrali emerge proprio la funzione che per anni era stata affidata ad Acerbi.
Romero avrebbe portato proprio quel mestiere
L’argentino conosce già la Serie A grazie alle esperienze con Genoa e Atalanta e ha costruito la propria reputazione su anticipo, aggressività, intensità nei duelli e capacità di difendere in avanti. Nel 2020/21 è stato premiato come miglior difensore del campionato italiano.
Era quindi un profilo particolarmente adatto a raccogliere l’eredità tattica lasciata da Acerbi al centro della difesa.
L’Inter in estate ha scelto di non sostenere il costo dell’operazione e ha investito una parte importante delle proprie risorse su Jones, rinforzando il centrocampo. Le prime settimane della stagione hanno però evidenziato ciò che manca dietro.
La rosa di Chivu ha qualità e alternative in difesa, ma dopo l’uscita di Acerbi manca ancora il centrale che faccia della marcatura e del duello individuale con il centravanti il proprio mestiere. Ed è proprio qui che il mancato arrivo di Romero torna a pesare.
Calciomercato
Calciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio
La Roma guarda già al mercato di gennaio: la dirigenza non intende forzare un colpo tra gli svincolati e punta a completare la rosa di Gian Piero Gasperini con due innesti, uno esterno e uno offensivo.

GIAN PIERO GASPERINI, ALLENATORE DELLA ROMA, IN CONFERENZA STAMPA AL CENTRO SPORTIVO FULVIO BERNARDINI (FOTO DI FABIO ROSSI/AS ROMA VIA GETTY IMAGES)
Il tecnico aveva già ridimensionato l’ipotesi il 4 settembre: «Credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, non ci conterei moltissimo». Una posizione coerente con un’estate chiusa senza completare tutti i tasselli richiesti.
Oosterwolde, il dossier resta aperto per gennaio
Il primo nome porta a Jayden Oosterwolde, difensore del Fenerbahçe già vicino alla Roma ad agosto: il 23 del mese l’operazione era stata impostata su un prestito con diritto di riscatto da circa 15 milioni di euro, destinato a diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
L’olandese era arrivato nella Capitale per le visite mediche, ma gli accertamenti hanno cambiato lo scenario. I tempi di recupero dall’infortunio muscolare sono stati giudicati troppo lunghi, e la Roma ha rinunciato al trasferimento dopo aver tentato di rinegoziare la formula.
Il 1° settembre il Fenerbahçe ha comunicato che il 25enne si è sottoposto in Finlandia a un intervento chirurgico alla parte posteriore della coscia sinistra. Il club turco non ha ancora indicato una data ufficiale per il rientro in campo.
Oosterwolde resta quindi un nome da monitorare per gennaio, ma oggi non si può parlare né di un nuovo accordo con il Fenerbahçe né di un recupero garantito entro l’apertura del mercato.
Endrick in cima alla lista, ma pensa al Real Madrid
Il secondo intervento riguarderebbe l’attacco: tra i profili più accostati alla Roma c’è Endrick, tornato al Real Madrid dopo il prestito al Lione, terminato il 30 giugno.
Le indiscrezioni delle ultime settimane indicano che la dirigenza giallorossa valuta un’operazione in prestito per gennaio. Il brasiliano, tuttavia, non ha chiesto di lasciare Madrid: il suo agente Thiago Freitas ha smentito le voci su una sua volontà di cambiare squadra.
Il quadro resta aperto. L’interesse della Roma è una pista di mercato, non una trattativa definita, e molto dipenderà dallo spazio che Endrick troverà nei prossimi mesi.
Gittens, un tentativo già fatto ad agosto
Più concreta la storia con Jamie Gittens: ad agosto la Roma aveva presentato al Chelsea una proposta da 3 milioni di euro per il prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato a 40 milioni.
Il Chelsea aveva respinto l’offerta, trattenendo l’esterno inglese. Il nome può tornare nella lista invernale, ma al momento non risulta una nuova apertura dei Blues.
L’eventuale operazione dipenderà soprattutto dalle gerarchie che si definiranno a Londra nella prima parte della stagione.
Kvernadze, cinque gol e due assist tra Serie A e Coppa Italia
La pista meno evidente porta a Giorgi Kvernadze, classe 2003 del Frosinone: il georgiano sta vivendo un ottimo avvio di stagione e sabato 20 settembre ha segnato anche nel 2-0 contro il Como, firmando il gol del raddoppio.
Dopo cinque giornate di Serie A conta 3 gol e 1 assist, ai quali si aggiungono 2 reti e un assist nel 4-1 alla Juve Stabia in Coppa Italia: complessivamente 5 gol e 2 assist nelle sei presenze disputate tra le due competizioni.
Numeri che spiegano perché il suo nome sia entrato tra quelli da osservare. Rispetto a Endrick e Gittens rappresenterebbe una strada differente, e al momento non risultano trattative avanzate tra Roma e Frosinone.
La linea per gennaio comincia così a prendere forma, anche se la fase resta di valutazione. Oosterwolde dipenderà soprattutto dal recupero fisico, mentre Endrick, Gittens e Kvernadze rappresentano piste con costi, status e grado di fattibilità molto diversi tra loro. La certezza, per ora, è che la Roma preferisce aspettare il mercato invernale piuttosto che aggiungere subito un giocatore solo per completare numericamente la rosa.
Calciomercato
Juventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro
La Juventus rinuncia a monetizzare subito Vasilije Adžić: niente cessione definitiva per oltre 15-16 milioni di euro, bonus compresi, ma un prestito al Sassuolo costruito per non perdere il controllo sul classe 2006.

VASILIJE ADZIC DELLA JUVENTUS IN AZIONE CON IL PALLONE (FOTO DI FRANCESCO SCACCIANOCE/GETTY IMAGES)
Le cifre dell’operazione tra Juventus e Sassuolo
Adžić è passato ai neroverdi in prestito fino al 30 giugno 2027, per una cifra di 500 mila euro. Il Sassuolo dispone di un diritto di riscatto fissato a 12 milioni, pagabili in quattro esercizi.
La Juve ha però inserito una contro-opzione, esercitabile versando 1,7 milioni di euro al club emiliano. Non si tratta di un semplice riacquisto a prezzo di saldo, ma dello strumento contrattuale che permette ai bianconeri di riportare il giocatore a Torino quando lo riterranno opportuno.
Perché la Juventus ha rifiutato oltre 15 milioni
Secondo Fabrizio Romano, dalla Germania erano arrivate offerte superiori ai 15-16 milioni complessivi per il centrocampista. La dirigenza bianconera ha preferito non incassare subito e osservare la crescita del giocatore in un contesto diverso.
Oggi quella scelta trova conferma nei numeri: Adžić ha già segnato tre gol consecutivi in Serie A. Un rendimento che rende la formula del prestito ancora più funzionale al progetto tecnico della Juventus.
Tre gol in due settimane per il centrocampista montenegrino
Il 6 settembre Adžić ha trovato il primo gol in campionato, nel 2-2 contro il Bologna. Il 13 settembre ha invece deciso Sassuolo-Juventus al 94′, firmando il 3-2 al Mapei Stadium.
Il 18 settembre è arrivata la terza rete consecutiva, con una punizione nel finale della sconfitta per 2-1 contro il Monza. Alberto Aquilani, dopo la sfida col Bologna, aveva già parlato di un giocatore con ampi margini di crescita. Lo stesso Adžić, dopo il gol alla sua ex squadra, ha raccontato di sentirsi valorizzato dalla fiducia dell’allenatore e dal peso acquisito nel gruppo neroverde.
Cosa succederà ad Adžić nel 2027?
Il centrometacampista era arrivato alla Juventus nel luglio 2024, accumulando 26 presenze con la Prima Squadra prima del trasferimento in prestito. Con la Next Gen aveva invece collezionato 10 apparizioni e quattro reti.
Secondo Romano, le valutazioni della Juventus sul suo percorso restano molto positive. Tuttavia è ancora presto per considerare già scritto un ritorno stabile a Torino nel 2027: la contro-opzione resta lì, pronta all’uso, ma la parola definitiva la darà il campo. Staremo a vedere.
-
Calciomercato14 ore faInter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi
-
Calciomercato15 ore faCalciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio
-
Calciomercato19 ore faJuventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro
-
Calciomercato20 ore faMilan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A
-
Calciomercato21 ore faBologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza
-
Notizie21 ore faNuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan
-
Serie A2 giorni faPer Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma
-
Liga2 giorni faAtletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”