Durante la pausa Nazionali spunta un’indiscrezione clamorosa: l’Inter punta Vlahović a parametro zero. Ma questo matrimonio avrebbe davvero senso?
Il mercato si è chiuso da pochi giorni, ma durante la pausa per le Nazionali trovano sempre spazio voci di ogni genere. Ed ecco che a pochi giorni da Juventus-Inter spunta una voce che rischia di agitare l’ambiente bianconero: secondo le ultime indiscrezioni, infatti, i nerazzurri sarebbero sulle tracce di Dusan Vlahović, con Marotta pronto ad aggiungere l’ennesimo parametro zero di lusso alla sua collezione.
Una voce che sorprende, considerando la strategia improntata sui giovani adottata dall’Inter in quest’ultima sessione di mercato e il parco attaccanti già a disposizione di Chivu.
Di certo l’arrivo dell’attaccante serbo rappresenterebbe un segnale forte alle rivali e a tutto il campionato, senza dimenticare l’impatto che potrebbe avere nelle competizioni europee. Ma Vlahović chiederebbe un ingaggio pesante, attorno agli 8 milioni annui, oltre a una commissione importante per il suo entourage. Un’operazione che, anche a parametro zero, rischierebbe di diventare comunque molto costosa.
LA GRINTA DI DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, non hai bisogno di Vlahović
Anche volendo ignorare il lato economico, resta un problema tecnico: come potrebbe inserirsi Vlahović in un attacco che vede intoccabili Lautaro Martínez e Marcus Thuram? È difficile immaginare il serbo accettare un ruolo da semplice alternativa, con il rischio di malumori pronti a diventare materiale quotidiano per i media. Inoltre, il suo arrivo toglierebbe spazio a Bonny, e soprattutto a Pio Esposito, grande speranza per il futuro nerazzurro e della Nazionale.
In estate si era parlato di Lookman, che avrebbe portato caratteristiche differenti come dribbling, velocità e imprevedibilità, cioè proprio ciò che manca in rosa. Vlahović, invece, avrebbe senso solo in caso di addio clamoroso di Thuram, che però per caratteristiche appare molto più adatto al gioco dell’Inter.
Insomma, come direbbero i bravi di Don Rodrigo, "questo matrimonio non s’ha da fare". Certo, Vlahović a parametro zero è un’occasione ghiottissima, ma il dubbio rimane: sarebbe davvero un matrimonio felice?
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