E' ormai ufficiale la
rottura tra
James Rodrigues e il
Real Madrid.
Lo scrive
Mario Cortegana su AS, il più importante quotidiano sportivo spagnolo, dopo che il 28enne centrocampista colombiano aveva rilasciato dichiarazioni pesanti nel suo Paese, prima della ripresa della stagione in Spagna.
Il talento sudamericano, di cui si è molto parlato nell'ultima estate, si era lamentato in particolare dello scarso minutaggio che gli aveva concesso
Zidane nella stagione (appena 728 minuti, al 20mo posto nella rosa dei blancos).
La conferma arriva da Zidane
Cortegana ha incalzato il tecnico delle merengues nella conferenza stampa dopo la vittoriosa trasferta di oggi a Bilbao (0-1 con rete di Sergio Ramos), in occasione della quale James non è stato convocato.
Zidane è stato laconico e senza mezzi termini ha rivelato che è stato lo stesso James a chiedergli di non essere convocato "per motivi suoi", certificando la rottura tra il club e la stella sudamericana.
Il futuro nelle mani di Mendes
Come è noto il procuratore di James è
Jorge Mendes, così come sono noti i rapporti molto cordiali tra il procuratore portoghese e
Fabio Paratici.
James, già più volte accostato ai bianconeri, la scorsa estate è stato a un passo dal trasferirsi a
Napoli. L'affare è svanito perché De Laurentis non ha voluto fare salti mortali per portare il ragazzo a Dimaro, peraltro molto gradito ad Ancelotti.
Proprio oggi, sempre da fonti spagnole, sembra ci sia stato un primo contatto tra Mendes e Paratici, per valutare quali concreti presupposti vi siano per un arrivo a Torino del ragazzo, in cerca di un rilancio in un top club.
La presenza a Torino di
Cristiano Ronaldo, col quale James ha sempre avuto ottimi rapporti, costituisce una motivazione importante per il centrocampista.
Paratici, che ormai in Spagna è su tutti i media dopo la chiusura dell'operazione che porterà
Arthur Melo a Torino e
Pjanic a Barcellona, sembra per ora tiepido.
I ben informati sostengono che a Torino hanno fiutato l'affare e non vogliono lasciarsi sfuggire l'occasione di portare alla Continassa un top player a condizioni particolarmente vantaggiose visti i pessimi rapporti tra il giocatore e il suo club, ma proprio per questo scelgono di essere attendisti perché sanno che ora come mai il tempo gioca a loro favore.