Filip Kostic è uno degli esuberi di lusso della Juventus. Dopo l'interesse della Fiorentina spunta quello del Crystal Palace.
Si scrive
Londra, si legge
Francoforte.
Oliver Glasner sta plasmando il suo
Crystal Palace a propria immagine e somiglianza. E il suo ritratto non potrebbe che essere una rivisitazione del suo quadro meglio riuscito.
Ovvero un Palace fatto su misura per assomigliare in tutto e per tutto al suo Eintracht di Francoforte.
Juventus, Glasner vuole Kostic: la situazione
Dopo l'arrivo a parametro zero di
Daichi Kamada, Glasner vorrebbe riabbracciare un altro dei giocatori che hanno fatto la fortuna della sua squadra. Si tratta di
Filip Kostic, esubero di lusso della
Juventus. Il tornante serbo fu uno dei punti di forza della squadra tedesca, che vinse l'edizione 2021-2022: punto più alto della carriera del tecnico austriaco.
Lo stesso Kostic, però, pur di andare alla Juventus forzò la mano con il suo club dell'epoca, costringendo Glasner a non convocarlo per la finale di
UEFA-Supercup contro il
Real Madrid. Come forma di compensazione, la Juventus inserì nell'affare Kostic il prestito
Luca Pellegrini. Il terzino fece però ritorno a Torino, dopo soli sei mesi in Germania.
Nonostante non si fossero lasciati nel migliore dei modi,
il tecnico austriaco ha comunque chiesto alla dirigenza londinese di farlo ricongiungere con il suo pupillo. Forte dei proventi derivati dalla cessione di
Olise al
Bayern Monaco, gli inglesi vorrebbero comunque portare a termine l'operazione con la Juventus nonostante la presenza in rosa di
Tyrick Mitchell: giocatore rivelatosi sempre estremamente affidabile nel suo periodo nella Capitale d'oltremanica.
Per questo motivo la dirigenza del Crystal Palace non avrebbe problemi a soddisfare la richiesta bianconera (circa di 8-10 milioni di euro) e regalare al proprio allenatore una corsia mancina di altissimo livello. La
Fiorentina,
che non ha Kostic nel novero delle proprie priorità e stava aspettando di definire la cessione di Nico Gonzalez prima di aprire i canali negoziali per il serbo, rischia di rimanere al palo: vista l'inarrivabile forza economica dei club di
Premier League.
