Juventus-Bremer operato al ginocchio: stop di un mese e mezzo. LI bianconeri valutano due rinforzi in difesa per fronteggiare l’emergenza. Ecco i nomi
Questa mattina Gleison Bremer è stato sottoposto a un intervento chirurgico di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio sinistro, come si legge nel comunicato diffuso in mattinata dalla Juventus sul proprio sito ufficiale.
Tutto bene quel che finisce bene: l’intervento, eseguito presso l’Hôpital Privé Jean Mermoz di Lione dal dottor Bertrand Sonnery-Cottet, alla presenza del medico sociale bianconero Paolo Cavallo, è perfettamente riuscito, come fa sapere la società.
È ancora presto per stabilire con certezza i tempi di recupero, ma per il momento, per il difensore centrale brasiliano, si può ipotizzare uno stop di circa un mese e mezzo. Con ogni probabilità, Bremer non tornerà in campo non prima della prossima sosta per le nazionali, fissata nel weekend del 15-16 novembre. Con i bianconeri che si troveranno di fronte il 22 novembre la Fiorentina di Pioli.
Il difensore centrale brasiliano — che, ricordiamo, con la sua assenza aveva sancito nella scorsa stagione il definitivo crollo delle speranze della Vecchia Signora — torna dunque al centro dell’attenzione. La Juventus, allora imbattuta nelle prime dieci giornate, era poi riuscita a strappare un biglietto per la Champions League 2025/2026 solo per il rotto della cuffia, minacciata da una Roma che, quando i bianconeri ancora sognavano di competere per lo scudetto, viveva una delle pagine più difficili della propria storia recente, flirtando persino con i bassifondi della classifica.
Oggi, però, la Juventus è cambiata. C’è un nuovo nome in panchina e nuovi volti in dirigenza, misti ad un ambiente che sembrava finalmente pronto a ritrovare entusiasmo, soprattutto grazie al ritorno del gigante brasiliano e di Cabal, altro lungodegente vicino al rientro sulla fascia destra.
Ora, invece, la situazione si complica di nuovo. I tifosi, così come la dirigenza, possono forse concedersi un sorriso, ma più di stizza che di gioia: con il nuovo infortunio di Bremer e la ricaduta di Cabal, per la retroguardia bianconera non sembra esserci pace.
Juventus, i nuovi nomi sul taccuino di Comolli
Inevitabile pensare che, a meno di straordinari capovolgimenti tattici — magari passando a un sistema a quattro — la linea difensiva della Juventus, oggi composta da Rugani, Gatti e Kelly, possa essere sostenibile ancora a lungo, considerando sia gli impegni in Europa sia il fatto che due elementi su tre, fino all’inizio della stagione, sembrava impensabile poterli vedere ogni settimana tra gli undici titolari.
A tal proposito, La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna riporta come sul taccuino dei dirigenti di Comolli e co. compaiano già alcuni nomi.
La Juventus valuta due piste per rinforzare la difesa. La prima porta in Turchia, con Milan Skriniar, ex Inter e Sampdoria, oggi al Fenerbahce, uno dei nomi più papabili per correre in soccorso dell’emergenza bianconera. Sotto contratto fino al 2029 dopo il riscatto dal PSG per 6 milioni con la squadra di Domenico Tedesco, Skriniar rappresenta un’opzione concreta.
La seconda pista, più complicata a causa di un cavillo burocratico, porta a Kim Min-jae. Essendo extracomunitario, il suo arrivo occuperebbe l’ultimo slot libero della Juventus. Il difensore sudcoreano, con un passato al Fenerbahce, ha un anno in meno di contratto rispetto a Skriniar, ma conosce bene il campionato italiano, avendolo vinto con il Napoli. Il trionfo in Italia gli è valso il trasferimento al Bayern Monaco, dove però fatica a trovare spazio a causa della coppia centrale Upamecano–Tah, preferita dall’allenatore Kompany.







