La Juventus chiude il 2025 in crescita e sogna in grande: la cura Spalletti funziona, ma a gennaio serviranno degli innesti per puntare allo scudetto.
La vittoria della Juventus in casa del Pisa nell’ultima partita del 2025 ha confermato una cosa: la cura Spalletti funziona. Il tecnico di Certaldo ha restituito identità a una squadra che sembrava smarrita, riportando solidità, ordine e nuove soluzioni, ma soprattutto continuità nei risultati. I numeri parlano chiaro: dal suo arrivo, la Juventus ha perso una sola volta in 12 partite.
È vero, Napoli, Inter e Milan devono ancora recuperare una partita, ma la classifica attuale dice che la Vecchia Signora può legittimamente guardare in alto. Lo scudetto, oggi, non è più solo una suggestione. Per trasformarlo in un obiettivo concreto, però, servirà qualcosa in più. E quel qualcosa passa inevitabilmente dal mercato di gennaio.
LA JUVENTUS FA GRUPPO PRIMA DI INIZIARE LA PARTITA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, le priorità di gennaio
Il primo tassello da aggiungere è a centrocampo. Spalletti ha bisogno di un giocatore capace di dettare i ritmi, dare ordine e qualità alla manovra. I nomi sul tavolo sono tanti e di livello: dalle certezze Morten Hjulmand e Pierre-Emile Højbjerg, passando per il sogno Sandro Tonali, fino a profili come Samuele Ricci, il giovane Rodrigo Mendoza e l’occasione Xaver Schlager. Un colpo in mezzo al campo è considerato imprescindibile per alzare ulteriormente il livello.
L’altra priorità riguarda la fascia destra, dove João Mário sembra destinato all’addio. Anche qui la Juventus guarda sia in Serie A che all’estero, alla ricerca di un profilo affidabile e pronto subito. Solo dopo questi due interventi, la dirigenza proverà eventualmente a rinforzare la difesa e ad acquistare un vice Yıldız, per dare più alternative offensive al tecnico.
Il mercato di gennaio, si sa, è sempre complicato e raramente permette rivoluzioni. Ma la sensazione è che alla Juventus, con Spalletti in panchina, manchi davvero poco per poter ambire al tricolore. Ora la palla passa alla società: rinforzare l’organico significherebbe trasformare un sogno in una possibilità.
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