Juventus, Emiliano Martínez o Guglielmo Vicario: perché Spalletti vuole un nuovo portiere

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Juventus, Emiliano Martínez o Guglielmo Vicario: perché Spalletti vuole un nuovo portiere
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La porta è il primo vero test del nuovo corso Carnevali: Martínez costa meno di cartellino, Vicario pesa meno a bilancio.
Guglielmo Vicario: perché Spalletti vuole un nuovo portiere_
GUGLIELMO VICARIO DEL TOTTENHAM HOTSPUR (FOTO DI ALEX PANTLING/GETTY IMAGES)
La Juventus cerca un nuovo portiere non solo per alzare il rendimento tra i pali, ma per cambiare il peso della squadra nei momenti decisivi: la scelta tra Emiliano Martínez e Guglielmo Vicario è già un manifesto del nuovo corso bianconero. Nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale il 12 giugno 2026, Giovanni Carnevali ha ricevuto dal club un mandato preciso. Nel comunicato ufficiale la Juventus ha spiegato che il suo compito sarà quello di "rafforzare il progetto sportivo e industriale bianconero". La porta, oggi, è il primo punto in cui queste due esigenze si toccano.

Perché la Juventus cerca un altro portiere

Sotto contratto ci sono già due portieri: Michele Di Gregorio e Mattia Perin. Il primo è arrivato dal Monza nell'estate 2024 con un'operazione strutturata in prestito oneroso da 4,5 milioni e obbligo di riscatto; Perin ha invece rinnovato fino al 30 giugno 2027. Il problema, dunque, non è numerico ma tecnico e gerarchico. Spalletti vuole un portiere non soltanto affidabile, ma dominante nella gestione emotiva della partita: nelle sue squadre il numero uno partecipa alla costruzione, guida la linea difensiva e dà sicurezza sotto pressione. "Non mi sento un secondo portiere ma un co-titolare", aveva detto Perin dopo il rinnovo. È una frase che fotografa la situazione: la Juventus ha soluzioni, ma non una gerarchia percepita come definitiva per aprire un nuovo ciclo.

Martínez, il prezzo basso nasconde il costo vero

Sul piano della personalità il nome più forte è quello di Emiliano Martínez. Ha vinto il Mondiale con l'Argentina, è sotto contratto con l'Aston Villa fino al 2029 e ha una valutazione di mercato intorno ai 12 milioni di euro. Secondo le ultime indiscrezioni, l'Aston Villa sarebbe partita da una richiesta vicina ai 20 milioni, scendendo poi verso i 12-13. La Juventus potrebbe entrare davvero nell'operazione solo se la cifra arrivasse a 8-9 milioni più bonus. Il punto, però, non è soltanto il cartellino. Martínez ha 33 anni, ne compirà 34 il 2 settembre, e percepisce un ingaggio molto alto per gli standard bianconeri: il suo stipendio lordo stimato in Premier League è di circa 7,8 milioni di sterline l'anno. Per questo Carnevali non può guardare solo al prezzo d'acquisto. Martínez sarebbe un'operazione senza valore di rivendita, ma con un ritorno immediato: leadership, esperienza internazionale, personalità e impatto sullo spogliatoio. In altre parole, la Juventus non comprerebbe futuro: comprerebbe autorità.

Vicario è più sostenibile, ma convince meno come svolta

L'alternativa più razionale ha il volto di Guglielmo Vicario. Ha 29 anni, è italiano, conosce la Serie A e ha un contratto con il Tottenham fino al 2028; la sua valutazione di mercato è di circa 18 milioni di euro, mentre l'ingaggio lordo stimato si aggira sui 3,9 milioni di sterline l'anno. Dal punto di vista salariale, quindi, Vicario è molto più sostenibile di Martínez. Anche il profilo anagrafico è più coerente con un progetto pluriennale. Resta però un dubbio diverso: sarebbe davvero un salto netto rispetto a Di Gregorio? La Juventus non può spendere 14-15 milioni per un portiere che migliori solo marginalmente il reparto. Se Spalletti cerca un leader immediato, Vicario rischia di essere una soluzione logica ma non trasformativa. È qui che nasce il vero bivio: Martínez costa meno di cartellino ma pesa di più sul monte ingaggi, Vicario costa di più come trasferimento ma meno come stipendio. Il primo alza subito il livello emotivo, il secondo protegge meglio i conti.

Il primo esame di Carnevali

La scelta del portiere dirà molto sulla nuova Juventus. Con Martínez il club manderebbe un messaggio forte: priorità all'impatto immediato, alla personalità e alla richiesta tecnica di Spalletti. Con Vicario, invece, la dirigenza resterebbe dentro una linea più prudente, sostenibile e meno rischiosa sul piano gestionale. Il rischio Martínez è economico: età alta, ingaggio pesante, nessuna plusvalenza futura. Il rischio Vicario è tecnico: investire su un profilo più giovane e sostenibile, ma non percepito come un upgrade assoluto. Proprio per questo l'operazione con l'Aston Villa avrebbe senso a una sola condizione: prezzo molto basso e formula favorevole. A 8-9 milioni più bonus, Martínez diventerebbe un investimento sul presente; sopra quella cifra, Carnevali avrebbe ragioni solide per frenare. La Juventus non sta scegliendo soltanto tra due portieri: sta decidendo se la nuova fase debba partire da un colpo di leadership o da una gestione più prudente dei costi. Il prossimo numero uno bianconero sarà quindi più di un acquisto, e su come si chiuderà questo nodo staremo a vedere.
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