Domenica alla Dacia Arena si è giocata probabilmente l'ultima partita di Adrien Rabiot con la maglia della Juventus, in quanto il contratto scade il 30 giugno.
Adrien Rabiot
Tuttavia, i bianconeri sono stati molto soddisfatti dell'ultima stagione fatta dal francese, sia come professionalità che come integrità fisica ed insieme a Danilo è stato il calciatore più utilizzato in rosa.
Senza Champions League, l'ipotesi di una cessione del centrocampista era abbastanza elevata, ma i bianconeri vogliono provare a trattenerlo per un altro anno alle condizioni attuali, con la possibilità di rinnovo automatico aiutati dal Decreto Crescita.
La parte più difficile adesso è la trattativa con la madre procuratrice, ma il francese potrebbe essere intenzionato a rimanere e diventare il nuovo leader del centrocampo bianconero per la prossima stagione.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.