Il rinnovo di Marusic con la Lazio resta in stallo. Esercitata l’opzione fino al 2026. Ma il giocatore valuta anche l’ipotesi di svincolarsi.
Il futuro di Adam Marusic alla Lazio è ancora da definire, tra aspettative non rispettate, opzioni esercitate e possibili colpi di scena. L’esterno montenegrino, reduce da 316 presenze in biancoceleste, sembrava destinato a prolungare il proprio legame con il club. Già nel 2021 aveva firmato un contratto con opzione di rinnovo automatico fino al 2026, legata alla permanenza della squadra in Serie A (condizione ovviamente confermata).
Tuttavia, Marusic, che ha sempre espresso il desiderio di chiudere la carriera a Roma, si aspettava un nuovo accordo più lungo (fino al 2027, con opzione 2028), oltre che un adeguamento economico rispetto agli attuali 1,8 milioni a stagione. Un’intesa che, nonostante diversi incontri, non si è mai concretizzata. Complice anche il tetto al monte ingaggi imposto dal Fair Play Finanziario.
Lazio, Sarri vuole Marusic
Se con Baroni in panchina l’addio sembrava probabile, il ritorno di Sarri ha riacceso le speranze di permanenza. Anche perché il tecnico toscano considera Marusic un pilastro della propria difesa e ha chiesto esplicitamente di trattenerlo.
Ma ad oggi, la situazione resta ferma. La Lazio ha esercitato unilateralmente l’opzione fino al 2026, senza però aprire una vera trattativa per il rinnovo pluriennale atteso dal giocatore. Il clima di incertezza potrebbe spingere il montenegrino a valutare soluzioni drastiche. Si parla infatti di un possibile ricorso all’Articolo 17 del regolamento FIFA, che consentirebbe al giocatore di svincolarsi. Ma ovviamente ci sono delle condizioni precise da rispettare.
Intanto, la finestra temporale per questa opzione è ancora aperta. L'ultima partita ufficiale della Lazio (contro il Lecce) risale a soli 10 giorni fa. Se la situazione non si sbloccherà a breve, Marusic potrebbe essere tentato dalle offerte provenienti dall’estero, con piste in Arabia Saudita e Turchia sempre sullo sfondo.







