Lazio, la rosa biancoceleste guadagna valore: +30% rispetto al 2024. Non si può fare a meno di pensare che il futuro stia passando dai volti nuovi.
La stagione appena conclusa, sebbene non abbia portato ad alcun piazzamento europeo, ha fatto sì che la Lazio raggiungesse una netta crescita patrimoniale dal punto di vista del valore della rosa. A certificare il salto è il delta tra la valutazione complessiva stimata nel giugno 2024 e quella di giugno 2025. Si registra infatti una crescita da 222,5 milioni a 290,6, con un incremento di 68,1 milioni di euro, pari a circa il 30% in più rispetto all’anno precedente.
Un dato che racconta molto più delle vittorie o delle posizioni in classifica. Parla infatti di un progetto tecnico che, nonostante gli alti e bassi e il cambio in panchina, è riuscito a valorizzare profili giovani, scommesse vinte e giocatori al secondo anno in Italia che hanno finalmente trovato la propria dimensione.
Gli exploit che valgono oro
Il nome più eclatante è quello di Mario Gila, centrale spagnolo che da riserva poco considerata è diventato uno dei pilastri difensivi nella seconda parte della stagione. La sua valutazione è più che raddoppiata, passando da 13 a 28 milioni di euro, attirando l’interesse di club europei di prima fascia. Un balzo che riflette crescita tecnica, personalità e una maturità tattica sorprendente per un classe 2000 che sembrava destinato a un ruolo da comprimario.
L’ESULTANZA DI MARIO GILA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Anche il centrocampo ha visto una rivalutazione importante. Mateo Guendouzi, che con Tudor rischiava una messa ai margini, ha concluso la stagione con grande solidità e ora vale 32 milioni, partendo da una base di 25. A seguirlo da vicino è Rovella, altro protagonista silenzioso del centrocampo biancoceleste. Il suo valore è salito da 18 a 28 milioni, segno di una fiducia crescente anche in ottica futura.
Lazio, le altre sorprese
Il reparto offensivo ha vissuto un'evoluzione particolare. Mattia Zaccagni ha mantenuto stabile la sua quotazione, ma la vera crescita è quella di Isaksen, passato da 12 a 20 milioni grazie a un girone di ritorno di grande incisività. Altro nome in ascesa è Taty Castellano, con l’argentino, sebbene non sempre titolare fisso, che ha impressionato per tenacia e duttilità offensiva, portando la sua valutazione da 15 a 25 milioni. Su di lui ci sono già sirene inglesi.
Tra i pali, il giovane Mandas ha visto un piccolo ma significativo aumento, passando da 3 a 5 milioni, segnale di un potenziale che il club potrebbe voler coltivare con continuità, anche alla luce del calo drastico di Ivan Provedel, sceso da 14 a 7 milioni a causa di una stagione sottotono rispetto alla precedente.
L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Se da un lato la crescita è netta, dall’altro non mancano i nomi che hanno visto calare il proprio valore. Oltre al già citato Provedel, anche Alessio Romagnoli è sceso da 15 a 12 milioni, mentre Marusic e Luca Pellegrini hanno registrato flessioni per ragioni diverse. Età e rendimento in calo per il montenegrino, una stagione poco brillante per l’ex Juventus.
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