Pep Guardiola si arrende e conferma l'imminente partenza di Julian Alvarez, che ha già prenotato un volo di sola andata per Madrid.
Già domani a Madrid, sponda
colchonera, potrebbe essere il
Julian-day, con l'attaccante argentino che ha già prenotato un volo di sola andata per la Capitale spagnola. Il trasferimento è talmente imminente che persino
Pep Guardiola si è arreso alla volontà del suo giocatore, dando la conferma finale in conferenza stampa.
Alvarez via, Guardiola conferma: "Vuole andare all'Atletico"
Nella conferenza stampa di presentazione del
Community Shield, la Supercoppa d'Inghilterra che i
citizens giocheranno domani (ore 16 italiane) a Wembley contro il
Manchester United,
il tecnico catalano ha parlato anche del futuro di Julian Alvarez: confermando come il trasferimento sia oramai prossimo a divenire ufficiale.
Di seguito, un estratto delle sue parole:
"
Vuole andare via perché vuole una nuova sfida. L'Atletico Madrid è un top club e quando ho capito che voleva andare via gli ho detto: 'Ok, se vuoi andare vai'. Immagina obbligare a rimanere un calciatore che vuole andare via, non si può fare. Entrambi i club sono felici. Gli auguro tutto il meglio e non vedo l'ora di vederlo per l'ultima volta, in modo tale che possa salutarci tutti. E' stata una gioia lavorare con lui. Ho imparato molto da lui in questi anni, perché sono un allenatore che ama imparare qualcosa dai giocatori che allena. Spero che a Madrid possa trovare ciò che sta cercando."
Guardiola ha fatto capire come il City sia stato "obbligato" ad accettare l'offerta dell'
Atletico Madrid. Una situazione simile a quella che ha portato
Cole Palmer, poi esploso definitivamente con la maglia del
Chelsea, a lasciare Etihad contro il parere del proprio allenatore.
Gli
Sky Blues sono uno dei club più ricchi al mondo e questo gli permette di comprare i migliori giocatori in circolazione, ma poi la loro presenza diviene talmente ingombrante (
Haaland per Alvarez,
De Bruyne per Palmer) da rendere impossibile la convivenza per tutte quelle "alternative" che si sentono dei top nel proprio ruolo.
