Milan, il gioco del noto procuratore sta venendo fuori durante queste giornate piuttosto complesse per lo stesso giocatore. Vediamo in dettaglio la situazione.
La figura che sta facendo
George Atangana davanti agli occhi del mondo è probabilmente qualcosa ai limiti della decenza. Il procuratore che dapprima ha sfruttato l’unico vero cavallo di razza all’interno della sua scuderia -
Franck Kessie - per fare soldi, ora cerca di dare tutte le responsabilità al
Milan per non essere stato in grado di tenere il giocatore.
Gli affari di solito si fanno in due e se, come sembrava durante le
Olimpiadi, ci fosse stata la reale intenzione di restare, una soluzione si sarebbe trovata. A maggior ragione che i rossoneri sarebbero stati disposti a pagare
6,5 milioni a stagione a fronte dei
7 del
Barcellona. Dove sta tutta questa differenza?
La verità è che ora
Kessie è scontento perché in una squadra che non gli permette di giocare ed in un campionato che non va bene per le sue caratteristiche. Pertanto Atangana sta cercando di
rendere immacolato il suo assistito per riportarlo in Italia. Riteniamo però che i tempi non siano ancora maturi.
Incassato
il rifiuto da parte del Milan, potrebbe provarci con la sponda opposta del Naviglio, o con altri club nazionali. Fatto sta che, ancora una volta, abbiamo avuto dimostrazione di quanto i procuratori possano fare il male dei giocatori.
Rafael Leao è avvisato.
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