Milan, indispensabile e doveroso pensare ad un rinforzo in attacco per la prossima stagione. Le valutazioni vengono fatte in questo periodo dell’anno, andiamole a vedere.
La dirigenza
rossonera non vuole farsi cogliere impreparata sulla scelta dei rinforzi per la prossima stagione. Ci sarà da intervenire in via prioritaria per il reparto offensivo siccome difficilmente
Zlatan Ibrahimovic deciderà di rinnovare per un’altra stagione. Questo non significherà perdere lo svedese che potrebbe ricoprire ruoli dirigenziali.
Il solo
Olivier Giroud ovviamente non sarà sufficiente ed ancora troppi sono i dubbi in merito a
Pietro Pellegri, al momento un oggetto misterioso dei rossoneri. Servirà un attaccante da 20 gol a stagione, quello che per il momento manca al Milan attuale, un bomber già pronto, che possibilmente conosca il campionato italiano. La scelta si circoscrive a due profili, entrambi stuzzicanti, sebbene differenti.
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Milan, usato garantito

Uno dei profili maggiormente seguiti dalla dirigenza rossonera è di certo quello di
Andrea Belotti, attaccante del
Torino e della nazionale italiana. Il classe 1993 non rinnoverà con i granata per cercare fortuna lontano dalla Mole ed il Milan rappresenterebbe un sogno perseguito fin da bambino essendo egli stesso fin da bambino di fede rossonera.
L’occasione di presenta ghiotta in quanto Belotti
si libererà a parametro zero il prossimo anno ed il Milan fin d’ora vorrebbe definire la situazione convinto della forza del giocatore. La dirigenza però non sembrerebbe convinta in quanto si vorrebbe mettere le mani sopra un profilo più giovane.
Il bomber del momento

Il bomber del momento è senza dubbio
Lorenzo Lucca, giovanissimo attaccante del Pisa nella serie cadetta. Il classe 2000 è un giocatore su cui parecchie squadre italiane e non solo avrebbero puntato gli occhi anche per via del prezzo -
10 milioni - che di certo non impedisce di partecipare ai giochi per conquistarlo. Il Milan c’è, il giocatore piace e sarebbe in grado di migliorare insieme ad un
mostro sacro come Giroud e, magari, con un certo Ibrahimovic all’interno del management rossonero.