Milan, il nome per la fascia destra non ha ancora raggiunto la fatidica fumata bianca. Ancora troppi dubbi da parte della dirigenza che avrebbe circoscritto il tutto a due profili. Andiamo a vedere le situazione.
Il
Milan cerca fortemente un
upgrade sulla fascia destra. I nomi al vaglio della dirigenza vanno da
Noa Lang a
Bernardeschi a parametro zero, fino ad arrivare ai più papabili
Marco Asensio e
Domenico Berardi sui quali dobbiamo fare dei ragionamenti ben precisi.
Per quanto riguarda spirito internazionale ed esperienza i rossoneri sarebbero pronti a puntare su
Marco Asensio, forte esterno del
Real Madrid per il quale si sarebbe mosso in prima persona proprio
Paolo Maldini in occasione di una telefonata al suo procuratore.
Dello spagnolo però preoccupano i
costi dell’ingaggio ed un’eccessiva
fragilità fisica oltre che un cartellino impegnativo intorno ai
25 milioni di euro.
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Milan, i rapporti con Carnevali

E veniamo ora al primo nome, colui che da mesi sembra scaldare i cuori e gli animi della dirigenza rossonera,
Domenico Berardi. Il Milan ci aveva già provato la scorsa estate, ma le richieste, probabilmente provocatorie e di certo esagerate di
Carnevali avevano troncato sul nascere ogni tipo di trattativa per
45 milioni di motivi.
Le cose però, a distanza di 300 giorni, paiono essere cambiate in maniera decisa.
Berardi ha espresso la volontà di cambiare aria. Il classe 1994 è arrivato alla sua ultima chiamata per giocare in un club che possa competere per obiettivi importanti e per la
Champions League. Ecco che il Milan rappresenterebbe per lui la soluzione ottimale.
Le cifre

Pensiamo che da qui alla fine del mercato estivo le richieste per Berardi scenderanno. In primis perchè al momento nessun’altro club italiano sta cercando l’esterno del Sassuolo che, ripetiamo, ha chiesto di essere ceduto.
Per questo motivo, in accoglimento della richiesta del giocatore, Carnevali potrebbe accettare l’offerta di Maldini consistente in
20-22 milioni cash più eventuali bonus da riconoscere a Berardi. Un’offerta considerata dalla dirigenza rossonera più che congrua.